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I fondi azionari europei registrano i maggiori afflussi nelle ultime 4 settimane del decennio, mentre l'interesse si sposta dalle azioni statunitensi

DiCollins J. OkothCollins J. Okoth
Tempo di lettura: 3 minuti.
  • I mercati monetari europei hanno registrato i maggiori afflussi in 4 settimane degli ultimi 10 anni, mentre gli investitori attendono diverse decisioni monetarie nella regione. 
  • L'incertezza economica negli Stati Uniti causata dalle politiche economiche di Trump ha spostato l'attenzione dei fondi di investimento statunitensi anche sui mercati azionari europei. 
  • Anche gli investitori europei in ETF stanno passando dagli ETF statunitensi agli ETF europei: nelle ultime cinque settimane sono stati prelevati oltre 5,5 miliardi di dollari dagli ETF statunitensi.

I fondi azionari europei hanno registrato i maggiori afflussi a quattro settimane degli ultimi 10 anni, con le azioni europee che hanno sovraperformato quelle statunitensi. Le azioni europee stanno inoltre registrando gli ultimi afflussi settimanali registrati da febbraio 2022, prima dell'inizio della guerra tra Russia e Ucraina. L'impennata è dovuta alle crescenti aspettative che i governi europei destineranno maggiori finanziamenti alla difesa e alle infrastrutture, a fronte del ridimensionamento del sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina. 

I dati di Bank of America Corp. hanno inoltre rivelato che i fondi del mercato monetario hannotractractractractractractractractractractractractractractractractrac12 miliardi di dollari. I mercati emergenti e i titoli tecnologici hanno contribuito ai consistenti afflussi registrati nelle ultime settimane. 

Gli afflussi dei fondi passivi nei mercati europei hanno ulteriormente superato i 6 miliardi di dollari, segnando la decima settimana consecutiva di afflussi. I fondi attivi hanno registrato ulteriori deflussi questa settimana, perdendo oltre 1,2 miliardi di dollari e segnando la 43a settimana consecutiva di deflussi. I fondi hanno perso oltre 11 miliardi di dollari da inizio anno.   

Michael Hartnett, stratega di Bank of America, ha suggerito che l'attuale trend osservato nei fondi azionari europei potrebbe continuare a sovraperformare i fondi statunitensi, con lo Stoxx 600 che ha sovraperformato l'S&P 500. Bank of America ha anche affermato che un numero crescente di investitori si aspetta che le azioni e i fondi europei mantengano la loro solidità per tutto l'anno. L'ultimo sondaggio della banca tra i gestori di fondi ha indicato che il 60% degli investitori crede nella salute positiva dei mercati monetari europei e in un netto cambiamento di sentiment rispetto ai mercati statunitensi. 

L'indagine ha inoltre evidenziato che l'attuale spostamento del sentiment dai mercati statunitensi a quelli europei rappresenta la rotazione più netta registrata dal 1999. Il 39% degli investitori detiene attualmente posizioni sovrappesate nei fondi europei, rispetto al 12% registrato il mese scorso. Il 23% degli investitori ha inoltre segnalato posizioni sottopesate nei titoli azionari statunitensi, rispetto al 17% che deteneva posizioni sovrappesate il mese scorso. 

Le azioni statunitensi potrebbero continuare a sottoperformare nei prossimi mesi

I mercati monetari statunitensi hanno attraversato difficoltà nei primi mesident Trump a causa delle politiche economiche ora considerate meno favorevoli. L'indagine della Bank of America (BofA) ha indicato che gli investitori stavano disinvestendo dalle azioni statunitensi al ritmo più rapido mai registrato, supportato dalla recente riduzione di 40 punti percentuali delle posizioni lunghe detenute dagli investitori sulle azioni statunitensi. La recessione ha favorito altre regioni, in particolare Europa e Cina. 

Anche gli indici di mercato dei mercati monetari statunitensi hanno registrato performance inferiori alle aspettative, con il Nasdaq Industrial Composite, l'S&P 500 e il Dow Jones Industrial Index tutti in calo nelle ultime settimane. Gli indici hanno registrato una ripresa durante il fine settimana per la prima volta in diverse settimane, ma hanno aperto in ribasso lunedì, poiché gli investitori non sono riusciti a mantenere lo slancio rialzista. 

L'inversione di tendenza ha anche alimentato le speculazioni su ulteriori vendite a Wall Street nel prossimo futuro. Il capo stratega di Deutsche Bank, Bankhim Chadha, ha recentemente affermato che ci saranno ulteriori vendite sui titoli azionari statunitensi prima che gli indici si riprendano, ipotizzando una possibile ripresa dell'S&P 500 del 24%. Anche il responsabile degli investimenti di Morgan Stanley, Mike Wilson, ha dichiarato che non ci sarà un rally sostenuto per un po' di tempo. 

Un sondaggio condotto tra i gestori di fondi ha rivelato che il 69% di essi ritiene che l'eccezionalismo azionario statunitense stia volgendo al termine. Questa percezione ha anche generato timori che le azioni statunitensi continuino a sottoperformare nei prossimi mesi. L'analista di Goldman Sachs, Peter Oppenheimer, ha recentemente avvertito che i mercati dei capitali statunitensi sono passati da una performance elevata a una moderata. Oppenheimer ha inoltre commentato l'attuale spostamento verso i fondi di altre regioni, aggiungendo che le politiche di Trump potrebbero accentuare ulteriormente questo cambiamento. 

Gli ETF attivi europei ricevono maggiore attenzione dagli investitori in ETF 

Le persistenti preoccupazioni economiche negli Stati Uniti hanno inoltre spinto gli investitori in ETF a spostarsi dagli ETF statunitensi agli ETF attivi europei. Si prevede che il settore degli ETF attivi europei crescerà fino a superare i 1.000 miliardi di dollari di asset in gestione nei prossimi anni.

Le società di gestione patrimoniale di Wall Street, tra cui JPMorgan Chase, Goldman Sach Asset Management e BlackRock Inc., hanno espresso interesse a lanciare ETF attivi sulle borse europee. Anche gli ETF UCITS europei hanno registrato un'impennata degli afflussi nell'ultimo mese, con oltre 33 miliardi di euro confluiti nei fondi, con un aumento del 16% rispetto a gennaio. 

con sede negli Stati Uniti gli ETF sulle criptovalute Nelle ultime settimane, Bitcoin hanno perso 5,5 miliardi di dollari nelle ultime 5 settimane, con i dazi di Trump che hanno allontanato gli investitori dagli asset più rischiosi. I massicci deflussi sono iniziati in particolare dopo l'insediamento di Trump a gennaio, e le recenti notizie favorevoli alle criptovalute non sono riuscite a stimolare l'interesse per gli ETF. Anche le criptovalute hanno registrato performance inferiori alle aspettative, con Ki Young Ju di CryptoQuant che ha recentemente suggerito la fine della fase rialzista.

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