L'UE segnala Meta e TikTok per violazione del Digital Services Act

- L'UE sostiene che TikTok e Meta non hanno rispettato le norme sulla trasparenza stabilite dalle principali leggi in ambito tecnologico.
- Meta ha inoltre violato in via preliminare il suo dovere di educare i propri utenti su come creare contenuti in modo efficace.
- L'Irlanda ha imposto una multa di 530 milioni di euro a TikTok per aver trasferito i dati degli utenti dall'UE alla Cina.
La Commissione Europea ha pubblicato le conclusioni preliminari accusando Meta e TikTok di aver violato il Digital Services Act (DSA) dell'UE, un regolamento fondamentale volto a migliorare la sicurezza e la trasparenza online. Queste conclusioni segnano la prima volta che Meta viene formalmente accusata ai sensi del DSA.
L'indagine rivela che entrambe le piattaforme non sono riuscite a fornire un accesso adeguato ai dati pubblici ai ricercatori, ostacolando gli sforzi per valutarne l'impatto sulla salute e la sicurezza pubblica.
Inoltre, Meta è accusata di aver implementato pratiche di progettazione ingannevoli, note come "dark patterns", che rendono difficile per gli utenti segnalare contenuti illegali. Tali pratiche contravvengono ai requisiti del DSA (Digital Security Act) per processi di "Notifica e Azione" semplici e diretti.
In risposta, un portavoce di Meta ha contestato le affermazioni, affermando che l'azienda aveva già implementato modifiche in linea con gli standard DSA.
L'UE esorta le aziende tecnologiche a rispettare le normative stabilite
L'UE ha istituito diverse normative per disciplinare le grandi aziende tecnologiche. Un esempio è il Digital Services Act, che limita l'influenza di questi colossi tecnologici. Fonti interne hanno inoltre rivelato che l'esecutivo dell'UE ha avviato numerose indagini ai sensi di un'altra importante legge, il Digital Markets Act.
In merito alle accuse mosse dalla commissione contro Meta, diverse personalità dell'ecosistema tecnologico hanno sollevato accesi dibattiti. Per rispondere a queste preoccupazioni, Ben Walters, portavoce dell'azienda, ha dichiarato che Meta non concorda con le accuse mosse contro di essa in merito alla presunta violazione del DSA (Digital Security Act).
Ha inoltre sottolineato gli sforzi dell'azienda per trovare un terreno comune sulla situazione, mentre sono ancora in corso le trattative con la Commissione europea su queste questioni.
Quando i giornalisti hanno chiesto a Walters di commentare la loro attività, il rappresentante ha dichiarato che, dall'introduzione del DSA nell'Unione Europea, hanno apportato diverse modifiche alle opzioni di segnalazione dei contenuti, alle procedure di ricorso e agli strumenti di accesso ai dati. Pertanto, con queste modifiche in atto, Walters ritiene che Meta soddisfi i requisiti di legge.
TikTok ha rifiutato di commentare una richiesta dei giornalisti. Tuttavia, l'UE ha sottolineato che è importante che i ricercatori accedano alle informazioni provenienti dalle piattaforme dei social media. Ciò consente al pubblico di esaminare eventuali impatti sulla salute fisica o mentale correlati alla tecnologia.
TikTok di nuovo nei guai con l'UE
Nelle conclusioni preliminari, la commissione ha osservato che Facebook, Instagram e TikTok potrebbero aver implementato procedure e strumenti complessi che hanno impedito ai ricercatori di reperire dati pubblici.
Di conseguenza, i ricercatori si ritrovano regolarmente con dati incompleti o inaffidabili, il che rende loro difficile valutare se gli utenti, compresi i giovani, siano esposti a contenuti illegali o dannosi. Per affrontare questo problema, la Commissione ha invitato queste aziende tecnologiche a rivedere i suoi risultati e a rispondere per iscritto.
Supponendo che le conclusioni iniziali della Commissione siano corrette, questa potrebbe adottare una decisione di non conformità, che potrebbe comportare una sanzione fino al 6% del fatturato annuo totale a livello globale. Si tratta di un importo significativo per Meta e ByteDance, la società madre di TikTok.
Nel frattempo, l'autorità irlandese per la privacy aveva precedentemente imposto una multa considerevole di circa 530 milioni di euro, equivalenti a circa 601,3 milioni di dollari, a TikTok, dopo aver affermato che l'azienda tecnologica aveva trasferito i dati degli utenti dall'UE alla Cina.
Secondo la Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC), che sovrintende alle questioni relative alla privacy di TikTok nell'UE, TikTok ha violato il regolamento GDPR sulla protezione dei dati inviando i dati degli utenti europei in Cina.
Per fungere da esempio per altre aziende tecnologiche con intenzioni simili a quelle di TikTok, l'autorità di regolamentazione ha ordinato all'azienda tecnologica di garantire che il trattamento dei dati sia conforme alle normative entro sei mesi. Ha inoltre dichiarato la sua intenzione di impedire a TikTok di inviare dati in Cina se non avesse rispettato le norme stabilite in quel momento.
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Nelius Irene
Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.
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