Elon Musk, l'uomo purtroppo a capo di quello che un tempo era Twitter, ha scatenato l'ennesima polemica. Ora è deciso a far sborsare cash ai nuovi utenti solo per twittare, mettere "mi piace", aggiungere ai preferiti o anche solo rispondere. Con questo, sta cercando di inaugurare una nuova era per la piattaforma, in cui l'accesso non consiste solo nell'effettuare l'accesso, ma anche nel pagare.
Paywall in arrivo per i nuovi utenti
Musk ha ammesso direttamente che X inizierà a far pagare ai nuovi utenti ciò che prima era gratuito. La tariffa, che non ha quantificato, è apparentemente per combattere i bot, un problema su cui sembra ossessionato. Secondo Musk, i progressi nell'intelligenza artificiale hanno reso troppo facile per i bot aggirare i controlli di sicurezza tradizionali, portando a un'impennata di account falsi. Sembra pensare che far pagare persone vere sia la soluzione.
L'anno scorso, X ha sperimentato un modello di pagamento in Nuova Zelanda e nelle Filippine , applicando una commissione annuale simbolica. Stando alle recenti dichiarazioni di Musk, non si è trattato solo di un test, ma dell'inizio di una strategia più ampia per implementare le commissioni a livello globale.
Purtroppo, una piccola tariffa per l'accesso in scrittura ai nuovi utenti è l'unico modo per arginare l'incessante assalto dei bot.
— Elon Musk (@elonmusk) 15 aprile 2024
Le attuali IA (e le troll farm) riescono a superare facilmente la domanda "sei un bot?".
La logica di Musk? È stanco di bot e account falsi che invadono la piattaforma. Ha anche accennato al fatto che la commissione potrebbe essere temporanea, magari solo per i primi tre mesi dopo l'iscrizione di un utente: un periodo di grazia, se vogliamo, per vedere se aiuta a ripulire la piattaforma.
Cambiamenti controversi e reazioni negative della comunità
Il mandato di Musk è stato a dir pocomatic. Da quando ha assunto la guida alla fine del 2022, ha ridotto la forza lavoro, incluso il team responsabile di mantenere la piattaforma pulita da spam e contenuti inappropriati. Questa decisione, prevedibilmente, ha portato a un notevole aumento dello spam, esattamente il problema che ora afferma di risolvere dietro compenso.
Inoltre, chiunque può ora acquistare la verifica su X, garantendo maggiore visibilità ai propri post e risposte. Questa modifica, prevedibilmente, non è stata accolta con favore da tutti, con alcuni utenti che hanno sottolineato che ha solo aumentato la visibilità dello spam, anziché limitarla.
Musk aveva già lasciato intendere che la struttura tariffaria potrebbe estendersi non solo ai nuovi utenti, ma a tutti gli utenti. Sì, avete capito bene. Se i piani di Musk si concretizzeranno come previsto, tutti potrebbero dover pagare per twittare.
Anche dal punto di vista finanziario, le cose non vanno molto bene per X. Gli inserzionisti hanno abbandonato la piattaforma, diffidenti nei confronti della posizione intransigente di Musk in materia di libertà di parola e della sua tolleranza per i contenuti più estremi. Questo, a quanto pare, ha portato a un forte calo dei ricavi, una tendenza preoccupante per qualsiasi piattaforma che faccia affidamento in modo massiccio sulla pubblicità.
I primi resoconti di queste modifiche sono apparsi su X Daily News, inquadrando la tariffa come un modo per ridurre lo spam e migliorare l'esperienza utente. Tuttavia, i commenti di Musk sulla necessità della tariffa, la sua potenziale durata e la sua portata lasciano molti interrogativi senza risposta. Ciò che è chiaro è che seguire gli account e navigare rimarrà gratuito, il che non è di grande conforto per chi è infastidito dal nuovo modello di partecipazione a pagamento.

