ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE
SETTIMANALE
RIMANI AL TOP

Le migliori analisi sul mondo delle criptovalute, direttamente nella tua casella di posta.

La BCE afferma che l'euro digitale è necessario per i pagamenti durante le principali interruzioni

DiCollins J. OkothCollins J. Okoth
Tempo di lettura: 3 minuti.
  • La Banca centrale europea (BCE) ha insistito sull'euro digitale per garantire la stabilità dei pagamenti durante le interruzioni più gravi. 
  • Alcuni legislatori hanno espresso preoccupazione per la privacy e il potenziale impatto sulle banche, con l'approvazione parlamentare prevista per l'inizio del 2026. 
  • Il piano per l'euro digitale prevede un'infrastruttura di transazione distribuita su più regioni, isolata da guasti.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha sottolineato la necessità di un euro digitale per garantirne la disponibilità durante gravi interruzioni. Il piano prevede la creazione di un'infrastruttura di transazione distribuita, isolata da guasti in più regioni. 

La BCE ha rivelato che l'euro digitale deve garantire un accesso continuo ai pagamenti in tutta l'area dell'euro anche in caso di gravi interruzioni come crisi bancarie, attacchi informatici e interruzioni di corrente. Piero Cipollone, membro del consiglio di amministrazione della BCE, ha presentato la proposta al Parlamento europeo, riconoscendo che l'euro digitale integrerà cash, garantendo quindi la necessità di un metodo di pagamento digitale sicuro e universalmente accettato. 

La BCE sottolinea la posizione dell'euro digitale

Secondo Piero Cipollone, i pagamenti digitali sono diventati sempre più comuni, ma sono vulnerabili a rischi geopolitici, guasti operativi e attacchi informatici. Ha sottolineato chedentcome il sabotaggio dei cavi sottomarini nel Golfo di Finlandia e le interruzioni di corrente in Spagna e Portogallo dimostrano la necessità di sistemi resilienti. Ha tuttavia insistito sul fatto che l'euro digitale fornirebbe un ulteriore livello di sicurezza e stabilità in tali scenari.  

In una proposta presentata al Parlamento europeo, il piano della BCE per l'euro digitale prevede un'infrastruttura di transazione distribuita con server in almeno tre regioni isolate per garantire la disponibilità ininterrotta del servizio. L'app per l'euro digitale sarà supportata dalla BCE e consentirà agli utenti di passare da un fornitore di servizi di pagamento all'altro, garantendo un accesso continuo ai fondi anche in caso di attacchi informatici o interruzioni di servizio delle singole banche. L'app integrerà inoltre una funzionalità offline che permetterà di effettuare pagamenti anche in assenza di connessione internet. 

Cipollone ha affermato che l'inclusione finanziaria è un altro elemento chiave che l'euro garantirebbe ai cittadini esclusi dal digitale con scarsa alfabetizzazione finanziaria o con disabilità fisiche. La BCE ha inoltre condotto ricerche sugli utenti, inclusi gruppi di utenti con consumatori vulnerabili ed esclusi dal digitale, per progettare interfacce adattive come comandi vocali, display con caratteri grandi e flussi di lavoro semplificati. 

La proposta della BCE ha evidenziato che enti nazionali quali uffici postali, biblioteche e autorità locali possono fornire un supporto clienti dedicato per aiutare i cittadini ad accedere ai servizi digitali. 

Nonostante le disposizioni evidenziate nella proposta della BCE, alcuni legislatori hanno espresso preoccupazione, sostenendo che i conti digitali privi di rischio potrebbero sottrarre depositi ai rischi commerciali. Hanno sollevato dubbi in merito ai singoli conti con limiti e alla possibilità che tali limiti vengano rimossi in caso di crisi. La BCE ha risposto che i limiti saranno determinati tramite un'analisi approfondita. La BCE ha aggiunto che, in caso di emergenza, gli individui più accorti potrebbero spostare fondi utilizzando stablecoin garantite dagli Stati Uniti.  

I legislatori sollevano preoccupazioni sulla privacy e sulla concorrenza nell'euro digitale

Alcuni legislatori hanno anche evidenziato la questione della privacy e del potenziale disinvestimento delle soluzioni di pagamento del settore privato. Cipollone ha affermato che gli standard aperti per l'euro digitale potrebbero consentire ai privati ​​di sviluppare servizi sofisticati. Ha aggiunto che anche le banche che distribuiscono l'euro digitale saranno remunerate per i servizi forniti. 

La BCE ha ribadito che la valuta digitale è destinata a rafforzare la resilienza del sistema di pagamento europeo e non a sostituire cash. Alcuni funzionari della BCE hanno evidenziato i recenti sviluppi internazionali, come l'approvazione del GENIUS Act negli Stati Uniti, che hanno evidenziato la necessità di una valuta digitale europea solida.  

Secondo quanto riportato Cryptopolitan , importanti gruppi bancari statunitensi, tra cui il Pank Policy Institute (BPI) e l'American Bankers Association, hanno sollecitato il Congresso a inasprire il GENIUS Act per impedire agli emittenti di stablecoin di offrire rendimenti simili agli interessi. Hanno avvertito che, senza norme più severe, quasi 6.600 miliardi di dollari potrebbero essere trasferiti dai depositi tradizionali alle stablecoin, riducendo potenzialmente il mercato dei prestiti e aumentando i tassi di interesse. 

Il GENIUS Act attualmente impedisce agli emittenti di pagare interessi, ma le banche sostengono che la legge non copra completamente gli exchange di criptovalute, il che potrebbe creare una scappatoia per le offerte di rendimento proxy. Hanno citato stablecoin come USDC e USDT, che continuano a offrire rendimenti in termini di interessi tramite gli exchange, una pratica che, a loro dire, costituisce una concorrenza sleale con i depositi e i fondi del mercato monetario. 

Non limitarti a leggere le notizie sulle criptovalute. Cerca di capirle. Iscriviti alla nostra newsletter. È gratis.

Condividi questo articolo

Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Collins J. Okoth

Collins J. Okoth

Collins Okoth è un giornalista e analista di mercato con 8 anni di esperienza nel settore delle criptovalute e della tecnologia. È un analista finanziario certificato (CFA) e ha conseguito una laurea inmaticattuariale. In passato ha lavorato come autore e redattore per Geek Computer e CoinRabbit.

ALTRE NOTIZIE
CORSO INTENSIVO DI CRIPTOVALUTE