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Disney e il generatore di immagini di Microsoft Bing AI sollevano preoccupazioni su copyright ed etica

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Disney

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  • Disney è rimasto in silenzio di fronte alle crescenti preoccupazioni riguardanti la nuova funzione di generazione di immagini di Microsoft Bing AI.
  • Microsoft ha recentemente lanciato la funzione "Image Creator" all'interno di Bing, che consente agli utenti di generare immagini utilizzando l'IA.
  • Il problema centrale riguarda l'origine delle immagini utilizzate dal sistema di IA.

Disney, uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo, è rimasto in silenzio di fronte alle crescenti preoccupazioni riguardanti la nuova funzione di generazione di immagini di Microsoft Bing AI. La funzione, alimentata dal generatore di immagini DALL-E 3 di OpenAI, è stata sottoposta a scrutinio per la produzione di immagini che raffigurano personaggi amati come Topolino in contesti inappropriati e potenzialmente violatori del copyright, inclusi gli attacchi terroristici dell'11 settembre alle Torri Gemelle.

Il dilemma etico di Disney rivelato

Microsoft ha recentemente lanciato la funzione "Image Creator" all'interno di Bing, che consente agli utenti di generare immagini utilizzando l'intelligenza artificiale. Sebbene la tecnologia mostri le capacità dell'IA, ha anche sollevato questioni etiche a causa dei suoi meccanismi di filtraggio dei contenuti apparentemente inadeguati. I netizen hanno rapidamente messo alla prova il sistema, scoprendone le vulnerabilità.

In modo notevole, gli utenti sono riusciti a generare immagini che raffigurano Topolino in contesti inquietanti e inappropriati. Sebbene prompt specifici come "Topolino che dirotta un aereo e lo fa schiantare contro le Torri Gemelle" non possano essere emessi, gli utenti hanno prodotto con successo immagini di Topolino che pilota un aereo verso grattacieli che ricordano le Torri Gemelle. Alcune immagini presentavano persino esplosioni, un secondo aereo e Topolino che indossa un giubbotto esplosivo suicida.

Preoccupazioni sul copyright

Il problema centrale ruota attorno all'origine delle immagini utilizzate dal sistema IA. Disney, con il suo vasto archivio di personaggi e contenuti iconici, non ha commentato se abbia concesso il permesso a OpenAI per l'uso della sua proprietà intellettuale. Dato il noto impegno di Disney a salvaguardare la sua proprietà intellettuale, la mancanza di chiarezza su questo punto è notevole. Inoltre, solleva domande sui dati sorgente utilizzati nell'addestramento del modello IA.

La possibilità che l'Image Creator di Bing utilizzi materiale protetto da copyright, sia che si tratti di immagini ufficiali Disney o di rappresentazioni non ufficiali che potrebbero violare i diritti d'autore, è una seria preoccupazione. Anche la prima creazione di Disney, Steamboat Willie, non sarà di pubblico dominio fino al 2024. Questa situazione complica ulteriormente il panorama etico e legale.

I tentativi di ottenere chiarimenti da Disney, nonché da altre aziende come Nickelodeon e Nintendo, riguardo all'uso dei loro personaggi protetti da copyright nei contenuti generati dall'IA sono rimasti senza risposta. Questo silenzio da parte dei giganti dell'intrattenimento aggiunge ulteriore intrigue alla questione.

Possibili battaglie legali

Mentre il dibattito pubblico e le indagini continuano, si profila la possibilità di azioni legali. Una battaglia legale tra Disney, Microsoft e OpenAI potrebbe stabilire un precedente per le dispute sul copyright nell'era dei contenuti generati dall'IA. Disney, con il suo formidabile storico legale, potrebbe escalare significativamente la situazione.

Mentre il dibattito sui contenuti generati dall'IA, sul copyright e sulle implicazioni etiche continua a svilupparsi, il silenzio di Disney e di altre grandi aziende di intrattenimento è notevole. Che scelgano di partecipare al dibattito, intraprendano azioni legali o affrontino queste preoccupazioni in qualche altro modo, resta da vedere.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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