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Cipro dichiara guerra ai fornitori di criptovalute, impone pesanti multe e pene detentive

DiYvonne KiambiYvonne Kiambi
Tempo di lettura: 2 minuti.
Cipro dichiara guerra alla negligenza delle piattaforme crittografiche
  • Cipro sta introducendo sanzioni severe per i fornitori di servizi di criptovaluta (CSP) che non si registrano presso le autorità competenti.
  • Il Ministero delle Finanze sta rivedendo la legge sulla prevenzione e la repressione del riciclaggio di denaro per allinearla agli standard internazionali AML/CFT.
  • Cipro sta lavorando attivamente per creare un ambiente regolamentato per le criptovalute in preparazione dell'imminente regolamentazione dei mercati delle criptovalute (MiCA) nel 2024.

Cipro sta adottando misure significative per rafforzare il proprio quadro normativo nel settore delle criptovalute. Il Paese è pronto ad applicare sanzioni severe ai fornitori di servizi di criptovaluta (CSP) che non si registrano presso le autorità competenti. Queste sanzioni, che comprendono multe elevate fino a 350.000 euro e la possibilità di pene detentive fino a cinque anni o una combinazione di entrambe, testimoniano l'impegno determinato del governo nel rafforzare la supervisione del settore delle criptovalute in rapida espansione.

Cipro propone normative severe

Il 10 ottobre, un rapporto del Cyprus Mail ha rivelato che il Ministero delle Finanze locale è pronto a rivedere l'attuale legge sulla prevenzione e la repressione del riciclaggio di denaro. Questa iniziativa mira ad allineare Cipro agli standard internazionali antiriciclaggio e antiterrorismo (AML/CFT) stabiliti dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) e alle raccomandazioni delineate nel rapporto MONEYVAL del novembre 2022.

In base a queste modifiche proposte, tutti i fornitori di servizi che operano con le criptovalute dovranno registrarsi presso l'organismo di regolamentazione finanziaria, la Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC). La mancata conformità potrebbe comportare sanzioni che vanno da multe fino a 350.000 euro alla reclusione fino a un massimo di cinque anni, o una combinazione di entrambe.

Sanzioni simili per reati analoghi sono previste in paesi come Francia e Irlanda. In particolare, Malta impone le sanzioni più severe per il mancato rispetto delle normative sulle criptovalute, tra cui la reclusione fino a sei anni e multe fino a 15 milioni di euro.

È opportuno sottolineare che il Paese ha richiesto il parere dell'Ordine degli avvocati di Cipro, il quale ha espresso riserve in merito alla portata della legge. Nello specifico, sussistono preoccupazioni riguardo all'obbligo per i fornitori di servizi di pagamento (CSP) registrati in altri Stati membri dell'UE di registrarsi anche a Cipro. Inoltre, l'Ordine ha raccomandato l'inclusione della " travel rule", che attualmente non fa parte del quadro legislativo cipriota. In risposta, il Ministero delle Finanze ha chiarito che, nell'ambito del mercato unico dell'Unione europea, la responsabilità iniziale per il monitoraggio delle entità registrate in un altro Stato membro spetta a tale Stato, piuttosto che allo Stato ospitante.

Tuttavia, l'autorità di regolamentazione finanziaria cipriota, la CySEC, ha incluso disposizioni per la supervisione dei CSP che forniscono servizi a Cipro, indipendentemente dalla loro registrazione in altri stati dell'UE. Per quanto riguarda la travel rule, il Ministero delle Finanze ha dichiarato che sono in corso discussioni con le autorità competenti per garantirne la corretta e tempestiva attuazione, con i necessari adeguamenti alla legislazione vigente a Cipro. Inoltre, la CySEC sta valutando la potenziale emanazione di linee guida relative alla travel rule per migliorare ulteriormente la supervisione normativa in questo settore.

Cipro va avanti con piani di regolamentazione progressiva delle criptovalute

Cipro sta lavorando attivamente per creare un ambiente per le criptovalute completamente regolamentato, un'iniziativa volta ad armonizzarsi con gli standard globali e a rispondere alle preoccupazioni delle principali parti interessate.

In preparazione dell'imminente regolamentazione dei mercati delle criptovalute (MiCA), che consentirà alle aziende dell'Unione Europea di servire l'intero blocco con una licenza ottenuta da un singolo Stato membro, Cipro ha introdotto proattivamente un sistema di registrazione avanzato prima dell'implementazione prevista del MiCA nel 2024.

In particolare, il Paese ha ospitato la sede centrale della divisione europea di FTX fino a quando la licenza della piattaforma di scambio non è stata revocata a causa del suo improvviso crollo a novembre. Binance Anche cercato di ritirare la propria presenza nel Paese, apparentemente nell'ambito di un più ampio sforzo di consolidamento normativo in previsione dell'entrata in vigore del MiCA.

Questa mossa è in linea con una tendenza più ampia delle nazioni a inasprire le normative sui fornitori di servizi di criptovalute per contrastare attività illecite come il riciclaggio di denaro e le frodi.

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