Cryptopia, un exchange di criptovalute con sede in Nuova Zelanda, ha annunciato l'intenzione di iniziare a restituire le criptovalute ai propri titolari di account. Questa decisione arriva dopo che l'exchange è stato preso di mira da un attacco informatico nel 2019, che ha causato perdite significative. Secondo un'e-mail inviata agli utenti, il primo round di distribuzione riguarderà Bitcoin (BTC) e Dogecoin (DOGE), che dovrebbero essere restituiti agli utenti qualificati entro i prossimi tre mesi.
La decisione di avviare il processo di distribuzione fa seguito alla sentenza del 1° marzo, emessa da un tribunale superiore di Wellington, in Nuova Zelanda, nel caso di fallimento dell'azienda. L'e-mail di Cryptopia forniva istruzioni dettagliate per i titolari di account su come richiedere le proprie criptovalute, indicando che, dopo la distribuzione iniziale di BTC e DOGE, il processo di distribuzione delle restanti criptovalute di valore sufficiente proseguirà, con l'obiettivo di completarlo entro la fine del 2024.
Processo di recupero e richiesta di risarcimento a seguito della liquidazione di Cryptopia
Cryptopia ha subito una grave battuta d'arresto nel 2019, quando è stata hackerata, causando una perdita di 15,5 milioni di dollari. Le vulnerabilità della piattaforma sono state sfruttate nuovamente nel 2021 durante la sua fase di liquidazione, con un ex dipendente che ha rubato 170.000 dollari in criptovalute da un portafoglio associato all'exchange. La recente comunicazione agli utenti menzionava anche la possibilità di recuperare le criptovalute rubate, che potrebbero essere restituite a coloro che avevano contribuito ai costi di recupero dell'hack o che avevano subito direttamente il furto dei loro fondi.
I liquidatori hanno sottolineato che i beni recuperati dall'FBI saranno utilizzati per trace recuperare ulteriormente i fondi rubati, con l'obiettivo di risarcire i titolari dei conti interessati. Questo passo segna l'inizio degli sforzi di Cryptopia per affrontare le perdite subite dai suoi utenti a causa degli attacchi informatici e dei successivi furti.

