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Controversa legge anti-crypto presumibilmente assistita dalle grandi banche

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Anti-criptovaluta
  • I senatori Marshall e Warren hanno coinvolto le grandi banche nella loro legge contro le criptovalute, sollevando preoccupazioni su potenziali conflitti di interesse.
  • Il CEO di JPMorgan Jamie Dimon si è allineato con la senatrice Warren, sostenendo che le criptovalute siano principalmente utilizzate per scopi criminali.
  • Nonostante l'opposizione, il disegno di legge ha ottenuto sostegno, ma i critici sostengono che trascuri le attività criminali nel sistema finanziario tradizionale.

In una sorprendente rivelazione, i senatori degli Stati Uniti Roger Marshall e Elizabeth Warren avrebbero cercato assistenza dalle principali banche per elaborare la loro controversa legge anti-crypto, il Digital Asset Anti-Money Laundering Act.

La legge, introdotta nel dicembre 2022, mira a sottoporre varie tecnologie crypto, inclusi portafogli non custodial, validatori e pool di mining, a rigorose normative bancarie negli Stati Uniti. 

L'ammissione della collaborazione con l'American Bankers Association (ABA) solleva domande sulle motivazioni alla base della legge e sulle sue potenziali implicazioni per l'industria crypto.

I senatori Marshall e Warren cercano l'aiuto del settore bancario

Un video recentemente emerso, originariamente pubblicato su X (ex Twitter), mostra il senatore Roger Marshall che ammette di aver e il senatore Elizabeth Warren si sono rivolti all'American Bankers Association (ABA) per assistenza nell'elaborazione del Digital Asset Anti-Money Laundering Act.

Il video è stato registrato durante un forum sulla sicurezza delle informazioni parlamentari a dicembre, gettando luce sulla loro collaborazione dietro le quinte con il settore bancario.

Secondo Marshall, il loro passo iniziale nella stesura della legge è stato rivolgersi all'ABA, un prominente gruppo di lobbying che rappresenta gli interessi delle banche statunitensi. 

Questa rivelazione ha sollevato preoccupazioni su potenziali conflitti di interesse e l'influenza del settore bancario sulle regolamentazioni delle criptovalute.

Il video menziona anche un incontro tra la senatrice Warren e il CEO di JPMorgan Jamie Dimon. Dimon avrebbe concordato con la prospettiva della senatrice Warren secondo cui le criptovalute sono principalmente uno strumento per attività criminali. 

Questo allineamento di vedute tra un prominente senatore e il CEO di una delle più grandi banche della nazione ha ulteriormente alimentato il dibattito intorno al Digital Asset Anti-Money Laundering Act.

Reazioni dall'industria crypto e dagli osservatori

Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha espresso delusione per la collaborazione dei senatori Warren e Marshall con le banche e per la loro apparente posizione anti-crypto. Armstrong ha sottolineato che opporsi alle criptovalute potrebbe non essere una strategia politica saggia per le prossime elezioni del 2024, considerando la crescente interesse e adozione delle attività digitali.

L'avvocato finanziario Scott Johnsson ha suggerito che gli elettori in disaccordo con la posizione della senatrice Warren sulle crypto dovrebbero concentrarsi sul sostenere candidati in seggi vulnerabili che hanno sostenuto la sua crociata contro il settore.

Nonostante la controversia che circonda la legge, ha guadagnato ulteriore supporto l'11 dicembre quando cinque nuovi senatori, inclusi tre membri del Comitato Bancario, sono diventati co-promotori. Inoltre, il Bank Policy Institute (BPI), un gruppo di advocacy bancario statunitense, ha approvato la legislazione anti-crypto sostenuta dalla senatrice Warren.

Le crypto sono utilizzate per scopi illeciti e la finanza tradizionale

I sostenitori dell'anti-crypto sostengono spesso che le attività digitali siano prevalentemente utilizzate per attività illecite. Tuttavia, i dati della piattaforma di analisi blockchain Chainalysis contraddicono questa affermazione, rivelando che meno dello 0,2% delle criptovalute è coinvolto in scopi illeciti. Questa statistica evidenzia il malinteso che circonda l'industria crypto.

I critici della legge anti-crypto spesso non riconoscono la prevalenza delle attività criminali all'interno della finanza tradizionale. JPMorgan, ad esempio, ha subito multe sostanziali per un totale di quasi 40 miliardi di dollari per varie violazioni dal 2000, secondo Violation Tracker.

Questa disparità nel trattamento delle crypto e delle istituzioni finanziarie tradizionali solleva domande sull'equità della legge e sul potenziale pregiudizio contro il settore emergente delle criptovalute.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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