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La scioccante previsione del CEO di Coinbase sul futuro delle criptovalute

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
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CEO di Coinbase Brian Armstrong. Fonte: Coinbase

  • Brian Armstrong, CEO di Coinbase, è ottimista riguardo al futuro della regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti, nonostante la causa in corso intentata dalla Securities and Exchange Commission (SEC) contro Coinbase.
  • La SEC sostiene che Coinbase operi come borsa valori non registrata, intermediario e casa di compensazione, ma Armstrong ritiene che tali registrazioni non fossero necessarie per le operazioni di Coinbase.
  • Armstrong suggerisce che determinare le normative sulle criptovalute non sia così complesso come potrebbe sembrare ed è fiducioso che gli Stati Uniti raggiungeranno la chiarezza normativa in tempo utile.

Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha offerto una previsione ottimistica per il futuro dell'industria crypto, anche se la sua società sta affrontando una causa intentata dalla United States Securities and Exchange Commission (SEC).

Armstrong sottolinea che determinare le regolamentazioni crypto non è così complesso come sembra, e rimane fiducioso che, dato il tempo, gli Stati Uniti arriveranno a un quadro normativo più chiaro.

Coinbase naviga attraverso una causa legale

La previsione orientata al futuro di Armstrong è emersa durante la sua intervista con The Wall Street Journal, solo pochi giorni dopo che la SEC ha intentato una causa contro Coinbase.

La commissione sostiene che Coinbase abbia operato come borsa di valori non registrata, broker-dealer e clearing house. Nonostante il dramma legale in corso, Armstrong ha mantenuto una ferma convinzione che tali registrazioni non fossero obbligatorie per le operazioni di Coinbase.

Il CEO di Coinbase ha notato che gli asset scambiati sulla loro piattaforma erano materie prime, che non richiedono il tipo di registrazione di cui la SEC sostiene la mancanza.

Inoltre, Armstrong ha dichiarato che, sebbene Coinbase non si professi un broker-dealer, l'azienda ha incontrato difficoltà nell'attivare una licenza di broker-dealer inattiva che possiede.

Sul tema della regolamentazione, Armstrong ha sostenuto che farla giusta negli Stati Uniti è una questione di tempo piuttosto che un compito di complessità astronomica. La causa SEC vs. Coinbase, nella sua prospettiva, ha un'immensa importanza per l'intera industria crypto americana.

Ha espresso la speranza che questa battaglia legale favorisse una maggiore chiarezza normativa e impedisse agli Stati Uniti di rimanere indietro nella gara globale delle criptovalute.

Armstrong era ottimista sul fatto che l'istituzione di regolamentazioni crypto stabili e chiare negli Stati Uniti avrebbe attirato indietro le aziende crypto che si erano trasferite all'estero. Immagina gli imprenditori che tornano, sicuri di non essere presi di mira arbitrariamente o gravati da costi legali esorbitanti.

La strada da seguire per la regolamentazione delle criptovalute

Le previsioni di Armstrong per il settore crypto sono sostenute da punti chiave di regolamentazione che ritiene necessitino di chiarimenti. Uno di questi punti riguarda la distinzione di

Ha sottolineato che l'attuale "guerra di territorio" tra questi organismi di regolamentazione si contrappone a paesi come il Regno Unito, dove è presente un unico regolatore finanziario.

Il CEO di Coinbase ha ulteriormente suggerito che le normative fondamentali della finanza tradizionale potrebbero essere adattate senza problemi al settore delle criptovalute, come le norme di base per la protezione dei consumatori, i requisiti di revisione dei bilanci finanziari e le procedure per l'antiriciclaggio (AML) e la conoscenza del cliente (KYC).

Sebbene Armstrong sia stato sincero riguardo alla mancanza di un "libro delle regole chiaro" per la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti, il suo ottimismo rimane incrollabile.

Nonostante la mancanza di feedback concreti dalla SEC, rimane dedicato alla missione della sua azienda ed è pronto a "rappresentare il settore in tribunale".

La sua ferma convinzione nel potenziale e nel futuro delle criptovalute, anche in mezzo agli ostacoli normativi, offre una visione audace per l'evoluzione del panorama delle criptovalute.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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