La Cina infligge a Futu una sanzione record di 271 milioni di dollari

La Cina infligge a Futu una sanzione record di 271 milioni di dollari
- La Commissione cinese di regolamentazione dei titoli (CSRC) ha proposto una multa record di 271 milioni di dollari contro Futu Holdings per aver presumibilmente operato senza le necessarie autorizzazioni nella Cina continentale.
- Le azioni di Futu sono crollate del 26%, mentre anche la rivale Tiger Brokers ha subito pesanti perdite.
- Le autorità di regolamentazione stanno intensificando i controlli sulle società finanziarie offshore e sulle attività commerciali transfrontaliere.
La Commissione cinese di regolamentazione dei titoli (CSRC) ha inflitto a Futu Holdings una sanzione record di 1,85 miliardi di yuan (circa 271 milioni di dollari). Si tratta di una delle azioni di contrasto più severe intraprese dall'autorità per punire l'inadempienza normativa.
Futu ha dichiarato che la questione è ancora sotto esame e che si consulterà con le autorità di regolamentazione prima di prendere una decisione definitiva. I dati mostrano che il prezzo delle azioni di Futu Holdings ha subito un crollo notevole, perdendo ben il 26% nella sessione di negoziazione di venerdì. Al momento della stesura di questo articolo, le azioni erano scambiate a 90,91 dollari. Il prezzo delle azioni di Futu ha già perso il 46% negli ultimi 6 mesi.
L'indagine cinese su Futu innesca una svendita
Nella sua documentazione, Futu ha affermato che la CSRC ha emesso un avviso di indagine e una pre-notifica delle sanzioni.
Futu è accusata di aver gestito un'attività di intermediazione, la vendita di fondi di investimento in titoli e un'attività di contratti futures nella Cina continentale senza le necessarie autorizzazioni. Avrebbe violato le disposizioni della legge cinese sui titoli, della legge sui fondi di investimento in titoli e della legge sui futures e i derivati.
Secondo quanto riportato, Li Hua, CEO di Futu, è stato sanzionato dalla CSRC con una multa di 1,25 milioni di yuan (circa 183.575 dollari). Tuttavia, le sanzioni saranno determinate solo al termine di un processo equo.
Anche un altro concorrente, Tiger Brokers, ha visto le sue azioni crollare a causa dell'effetto di scambi dettati dalla compassione. Il titolo ha perso il 23% in una sola seduta. Il sentiment degli investitori ha subito un duro colpo a causa delle incertezze emerse in merito alla regolamentazione. Ciò si riflette, in una certa misura, sulla capacità dell'azienda di espandersi nella Cina continentale.
Futu ha affermato che la Cina continentale rappresenta circa il 13% dei suoi clienti finanziati al primo trimestre del 2026. L'azienda ha aggiunto che le sue attività all'estero non hanno subito ripercussioni.
Il caso di Futu si inserisce in un ciclo di applicazione della legge che vede la CSRC (China Securities Regulatory Commission) inasprire le proprie misure. L'autorità di vigilanza collabora con diverse agenzie per le indagini e per sanzionare le attività finanziarie illegali transfrontaliere.
Mentre diversi casi precedenti riguardavano azioni di contrasto a frodi e/o manipolazioni di mercato sul mercato interno, le azioni recenti si concentrano invece su violazioni strutturali, in particolare nei confronti delle imprese coinvolte in attività transfrontaliere in aree grigie.
Pechino restringe la zona grigia
Secondo la dichiarazione, "i profitti illeciti saranno sequestrati... saranno imposte sanzioni".
Nel complesso, gli analisti suggeriscono che le recenti azioni regolamentari della Cina siano state motivate sia dall'obiettivo di scoraggiare le condotte illecite sia da quello di forzare l'apertura di canali alternativi. Sebbene Futu non sia di per sé una borsa valori, il suo precedente può essere interpretato come un segnale di come la Cina intende perseguire l'accesso ai finanziamenti esteri.
Questa normativa mira a limitare la partecipazione dei cittadini della Cina continentale alle piattaforme di trading estere, il che rispecchia la natura stessa della maggior parte degli exchange di criptovalute. Tuttavia, la proposta di sanzione nei confronti di Futu è ancora in fase di valutazione. Sono già in corso provvedimenti correttivi.
In generale, l'dent riflette il cambiamento di atteggiamento delle autorità di regolamentazione cinesi nei confronti del settore. Tra le misure adottate, si annoverano la limitazione delle attività di onboarding e la sanzione delle operazioni offshore per violazione dei requisiti di licenza nazionali.
Per le società fintech straniere e quelle che operano nel settore delle criptovalute, èdent la direzione che sta prendendo la strada: la tolleranza normativa nei confronti dell'accesso alla zona grigia si sta riducendo. Il mercato globale delle criptovalute ha registrato un lieve calo venerdì. La sua capitalizzazione cumulativa si è attestata a 2.570 miliardi di dollari.
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Domande frequenti
Che cosa ha fatto Futu Holdings per meritarsi la sanzione proposta?
Secondo quanto riportato dalla stessa società su GlobeNewswire, la CSRC sostiene che le entità di Futu nella Cina continentale e a Hong Kong abbiano condotto attività di trading di titoli, vendita di fondi pubblici e operazioni su futures nella Cina continentale senza le licenze necessarie, violando le leggi cinesi in materia di titoli, fondi e derivati.
In che misura il fatturato di Futu dipende dalla Cina continentale?
Secondo quanto dichiarato dalla società, alla fine del primo trimestre del 2026 i conti finanziati provenienti dalla Cina continentale rappresentavano circa il 13% del totale dei conti finanziati di Futu.
La sanzione è definitiva?
No. La sanzione è un provvedimento proposto, descritto in una lettera di preavviso, e Futu si riserva il diritto di presentare una difesa, esporre memorie e richiedere un'udienza prima che la CSRC emetta una decisione definitiva.
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Ashish Kumar
Ashish Kumar è un giornalista specializzato in criptovalute e finanza con otto anni di esperienza in redazione. Si occupa di mercati delle criptovalute, regolamentazione, DeFied ecosistemi di scambio. Ha collaborato con Coingape, Todayq e Newsroompost. Ashish ha conseguito un PGDP (Postgraduate Diploma in Journalism) in lingua inglese presso l'IIMC (Indian Institute of Management and Communications). Ha inoltre intervistato personalità di spicco del settore, tra cui Arthur Hayes, Yat Siu, Austin Federa e molti altri.
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