La società di VC cripto C1 esplora l'acquisto di partecipazioni private scontate

- C1, VC nel settore crypto, cerca di acquistare asset a basso costo.
- L'Australia è cauta, ma C1 prosegue.
- C1 mira a imprese da $300M+ per investimenti di $20-50M.
La società di venture capital venture capital C1, fondata da ex dirigenti di Coinbase, avrebbe avviato colloqui con diverse entità nel settore delle criptovalute e con società di venture capital australiane. L'obiettivo è esplorare opportunità per acquisire partecipazioni private dagli investitori utilizzando il suo consistente fondo da 500 milioni di dollari.
La outreach strategica di C1 include aziende come Animoca Brands, una società di venture capital focalizzata sui giochi e sul metaverso, e Chainalysis, un'entità di analisi blockchain. Le fonti suggeriscono che C1 è pronta a offrire sconti sostanziali, con tassi che variano tra il 50% e l'80% in meno rispetto all'ultima valutazione registrata di queste attività private.
Un panorama crittografico australiano cauto
L'Australia ha mantenuto un approccio cauto verso l'industria delle criptovalute, soprattutto alla luce del crollo di FTX. La posizione normativa del governo è stata misurata, con il regime di licenze proposto per le piattaforme australiane di asset digitali che si prevede si estenda fino al 2025. Inoltre, le linee guida fiscali sono state aggiornate per imporre l'imposta sulle plusvalenze sui token incapsulati.
Inoltre, l'Australia ha dichiarato la propria intenzione di ritardare l'introduzione di una valuta digitale della banca centrale (CBDC) per diversi anni. Tuttavia, con il mercato delle criptovalute che guadagna slancio a livello globale, ci sono segni che il sentimento verso l'industria possa cambiare all'interno dell'Australia.
Strategia di acquisizione di C1
Secondo quanto riportato, la strategia di acquisizione di C1, come delineato nel suo pitch deck, prevede di prendere di mira entità con una valutazione minima di 300 milioni di dollari dall'ultimo round di finanziamento, con una preferenza per quelle nelle fasi Serie C o successive. L'azienda intende investire tra 20 milioni e 50 milioni di dollari in queste acquisizioni.
C1 sembra essere motivata dalle attuali dinamiche di mercato, citando l'iperinflazione e l'aumento dei tassi di interesse come fattori che guidano valutazioni attraenti nel mercato secondario degli asset digitali.
In risposta alle notizie, il dottor Najam Kidwai, co-fondatore e managing partner di C1, ha rilasciato una dichiarazione per chiarire la posizione dell'azienda. Il dottor Kidwai ha dichiarato:
“C1 non ha autorizzato questo articolo e non ci siamo incontrati con nessuna delle due aziende direttamente fino ad ora.”
Questa dichiarazione suggerisce che, sebbene C1 possa effettivamente esplorare tali opportunità, non sono stati stipulati accordi ufficiali né tenuti incontri con le suddette entità criptografiche e le società di venture capital.
L'interesse di C1 per le partecipazioni private scontate riflette le dinamiche in evoluzione sia nei mercati pubblici che privati delle criptovalute. Le condizioni attuali, caratterizzate da fattori come l'iperinflazione e l'aumento dei tassi di interesse, hanno portato a una situazione in cui le valutazioni del mercato secondario degli asset digitali sono considerate particolarmente attraenti. Investitori e aziende stanno esplorando opportunità per capitalizzare su queste favorevoli
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















