La Banca di Thailandia prevede di emettere una stablecoin ancorata al baht con un rapporto 1:1; l'udienza pubblica è prevista per il 2026

- La Banca di Thailandia sta finalizzando le norme per una stablecoin emessa privatamente e garantita in rapporto 1:1 dalle riserve di baht thailandesi. Si prevede un'udienza pubblica entro la fine del 2026 e la possibile entrata in vigore dei regolamenti formali all'inizio del 2027.
- Inizialmente, la stablecoin sarebbe limitata ai regolamenti tra istituzioni finanziarie.
- La banca centrale thailandese si sta avvalendo dei risultati di due anni di test in ambiente controllato per definire il quadro normativo, intensificando al contempo la lotta contro le attività di pagamento in valuta estera non autorizzate.
La Banca di Thailandia sta preparando un piano per una stablecoin ancorata al baht thailandese con un rapporto 1:1, e si prevede che un'audizione pubblica sulla proposta si terrà entro la fine del 2026. Il governatore Vitai Ratanakorn ha illustrato i dettagli del piano durante la conferenza "Capital with Purpose" organizzata da efinanceThai.
La stablecoin in progetto non sarà una valuta digitale emessa da una banca centrale, in quanto verrebbe emessa da entità private regolamentate e non dalla Banca di Thailandia stessa. Secondo il Bangkok Post, ogni token in circolazione dovrebbe essere interamente garantito da riserve in baht detenute in conti ben defipresso istituzioni finanziarie autorizzate.
Nella prima fase, solo le banche e gli istituti finanziari sarebbero autorizzati a utilizzare la stablecoin, che funzionerebbe esclusivamente per scopi di regolamento. Altri casi d'uso per il pubblico in generale verrebbero introdotti in seguito, previa valutazione.
I piani della Banca di Thailandia sono supportati da dati sperimentali raccolti in un ambiente di test
I piani della Banca di Thailandia non sono improvvisi e derivano da una solida base. La banca centrale ha lanciato un Programmable Payment Sandbox nel 2024 per testare le unità digitali ancorate al baht in un ambiente controllato, e successivamente, nel dicembre 2025, lo ha ampliato per consentire ulteriori sperimentazioni.
La struttura della regolamentazione proposta per questa nuova stablecoin si basa direttamente sui dati provenienti da tali sperimentazioni in ambiente controllato, fornendo alla banca centrale una reale esperienza operativa da utilizzare nella creazione delle norme che regolano questa stablecoin ancorata al baht.
Ledger Insights ha inoltre riferito che la BoT ha manifestato interesse ad estendere l'uso delle stablecoin ai mercati dei crediti di carbonio e alla finanza verde, dove l'utilizzo di sistemi di regolamento basati su blockchain potrebbe ridurre la scarsa trasparenza che affligge il commercio di crediti di carbonio.
La Thailandia inasprirà i controlli sui cambi
Durante la conferenza, il governatore della Banca di Thailandia, Ratanakorn, ha ribadito l'interesse della banca centrale a rafforzare i controlli sui cambi in Thailandia. I pagamenti tramite codice QR personale all'interno del Paese devono essere effettuati in baht, ha affermato il governatore, e i trasferimenti in renminbi tramite Alipay e WeChat Pay non sono consentiti sul mercato thailandese.
Tra febbraio 2025 e maggio 2026, le autorità di regolamentazione hanno sospeso circa 5.000 conti utilizzati per trasferimenti peer-to-peer in renminbi attraverso tali piattaforme. Ratanakorn ha avvertito che i fornitori di servizi di pagamento che elaborano transazioni in valute diverse dal baht del paese rischiano multe, sospensioni o la revoca delle licenze operative.
Il governatore ha inoltre affrontato la questione del crescente numero di istituzioni che offrono servizi di trading valutario al dettaglio, affermando che la banca centrale non ha intenzione di rilasciare licenze per attività speculative sul mercato valutario. Fornire servizi di regolamento per tali transazioni potrebbe violare la legge thailandese sul controllo dei cambi del 1942, con sanzioni fino a 200.000 baht di multa e tre anni di reclusione.
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Opeyemi Olanrewaju
Opeyemi è specializzato nella creazione e nel perfezionamento di contenuti di alta qualità incentrati su criptovalute, mercati finanziari globali ed economia. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Ibadan. Ha lavorato come caporedattore della pubblicazione universitaria e in precedenza presso CFA. Per oltre sei anni, ha contribuito a preservare l'unicità del sito in qualità di responsabile editoriale di Cryptopolitan.
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