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L'Australia avvia un trial di sei mesi sulla valuta digitale con 24 casi d'uso

DiNellius IreneNellius Irene 3 min di lettura
L'Australia avvia un trial di sei mesi sulla valuta digitale con 24 casi d'uso
  • La Reserve Bank of Australia lancia una sperimentazione di sei mesi per esplorare le valute digitali nei mercati finanziari all'ingrosso.
  • La prova include 24 casi d'uso che coinvolgono transazioni reali e simulate con stablecoin, token di depositi bancari e una valuta digitale della banca centrale (CBDC) in fase pilota.
  • I risultati della prova sono attesi all'inizio del 2026 per orientare le future politiche e regolamentazioni sulle valute digitali in Australia.

L'Australia ha avviato un trial ampio per testare come il denaro digitale potrebbe cambiare l'industria finanziaria del paese.

Giovedì, la banca principale dell'Australia, la Reserve Bank of Australia (RBA), ha svelato la seconda fase del suo pilot di valuta digitale, Project Acacia. Questa fase dura sei mesi ed è centrata sui casi d'uso all'ingrosso.

Il trial coprirà 24 scenari con valute digitali, inclusi stablecoin, token di deposito emessi dalle banche e un pilot di valuta digitale della banca centrale (CBDC). Di questi, 19 si baseranno su transazioni finanziarie reali e cinque saranno strutturati come simulazioni virtuali.

Questi casi d'uso spaziano da attività di una varietà di settori, inclusi redditi fissi, mercati privati, crediti di carbonio, crediti commerciali e nuove applicazioni per conti presso la RBA. L'idea è sperimentare come le valute digitali e la tokenizzazione possano rendere i sistemi finanziari più efficienti, sicuri e trasparenti.

La RBA guida l'iniziativa con il Digital Finance Cooperative Research Centre (DFCRC), reso pubblico lo scorso novembre. Un verdetto nel trial non è previsto fino all'inizio del 2026.

Le grandi banche guidano la sperimentazione sulle valute digitali

Le più grandi banche australiane sono al centro della sperimentazione sulle valute digitali. Tre delle quattro "big four" banche, Commonwealth Bank (CBA), ANZ e Westpac, stanno partecipando, concentrandosi su casi d'uso specifici rilevanti per la loro esperienza e competenze.

In partnership con JPMorgan, la CBA sta conducendo una sperimentazione sul mercato dei repo, che prevede prestiti a breve termine garantiti da titoli di stato. Le transazioni sono una parte fondamentale della gestione della liquidità e dell'esecuzione della politica monetaria.

Secondo Sophie Gilder, Head of Blockchain and Digital Assets della CBA, "La mercato dei repo, con il suo ruolo cruciale nella gestione della liquidità e nell'attuazione della politica monetaria, rappresenta un punto di partenza ideale per questa esplorazione." L'obiettivo è testare se token basati su blockchain possono ridurre l'attrito, diminuire il rischio e favorire la liquidità di mercato.

ANZ, nel frattempo, sta sperimentando le ricevute commerciali tokenizzate e cerca di risolvere problemi di lungo termine associati al capitale circolante e al flusso di cassa all'interno delle catene di approvvigionamento. Trasformando le fatture in token digitali negoziabili, le aziende, in particolare i piccoli fornitori, potrebbero ricevere pagamenti più rapidamente e in modo più pulito.

ANZ sta anche sperimentando come un CBDC all'ingrosso possa abilitare un regolamento in tempo reale e sicuro nel mercato dei redditi fissi. Questo potrebbe far risparmiare molto tempo e denaro su obbligazioni e altri strumenti di trading.

Westpac partecipa anch'essa alla sperimentazione, ma i dettagli del loro coinvolgimento non sono ancora noti. Tuttavia, la banca ha costantemente contribuito e partecipato a pilot su blockchain: è molto interessata a questo settore.

I regolatori allentano le norme per supportare l'innovazione

La sperimentazione è stata resa possibile grazie a un'esenzione temporanea da alcuni obblighi legali e normativi concessa alle autorità australiane.

La Commissione Australiana per i Valori Mobiliari e gli Investimenti (ASIC) ha inoltre collaborato con la RBA e la DFCRC per approvare i partecipanti a sperimentare test di transazioni per altre attività digitali non attualmente regolamentate dalle normative finanziarie.

Il Commissario ASIC Kate O’Rourke ha dichiarato che il regolatore vede un forte potenziale nella tecnologia distributed ledger (DLT), in particolare nella sua capacità di snellire le infrastrutture dei mercati finanziari e rimuovere le inefficienze.

Ha spiegato che la flessibilità normativa permetterebbe di testare queste tecnologie in modo sicuro, consentendo ai partecipanti di esplorare nuove opportunità mentre si identificano e affrontano i potenziali rischi.

Questo sandbox è un'ala dell'immaginazione degli sviluppatori per giocare ed esperimentare senza violare alcuna legge. Fornisce anche informazioni importanti che influenzeranno il modo in cui l'Australia risponderà alle normative sulle attività digitali in futuro.

Il progetto viene introdotto come parte della spinta continua del governo australiano a regolamentare più in generale lo spazio crypto. Nel marzo 2025, il governo guidato dal Partito Laburista ha pubblicato una consultazione per introdurre gli exchange crypto e i fornitori di servizi nel regime attuale delle leggi sui servizi finanziari, al fine di aumentare la protezione dei consumatori e promuovere la stabilità finanziaria.

L'Australia ha anche sperimentato il de-banking, che si verifica quando le banche tradizionali cessano di fornire servizi alle aziende del settore crypto. Il governo ha promesso di consultare le banche per comprendere meglio la questione e come rispondere, concentrandosi sulla ricerca di un equilibrio tra innovazione e controllo del rischio.

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Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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