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L'accordo da 1,5 miliardi di dollari di Anthropic sui diritti d'autore lascia irrisolta la questione del fair use dell'intelligenza artificiale

DiMicah AbiodunMicah Abiodun
3 minuti di lettura
  • Un giudice federale statunitense ha approvato l'accordo da 1,5 miliardi di dollari raggiunto tra Anthropic e gli autori che accusavano la società di aver utilizzato libri pirata per addestrare Claude.
  • L'accordo non risolve la questione se l'addestramento dell'intelligenza artificiale su materiale protetto da copyright costituisca un uso lecito, ma fornisce al settore un importante punto di riferimento per la valutazione del rischio di violazione del copyright.
  • L'accordo potrebbe influenzare il modo in cui le aziende di intelligenza artificiale, gli editori e gli investitori valutano le controversie relative ai dati di addestramento, mentre proseguono le cause legali contro OpenAI, Microsoft, Meta e altri.

Il 20 luglio 2026, un giudice federale statunitense ha approvato l'accordo da 1,5 miliardi di dollari raggiunto da Anthropic per risolvere una causa per violazione del copyright intentata da alcuni autori che accusavano la startup di intelligenza artificiale di aver utilizzato libri pirata per addestrare i suoi modelli Claude. L'accordo, raggiunto inizialmente nel 2025, rappresenta il più grande risarcimento per violazione del copyright finora registrato nel campo dell'intelligenza artificiale generativa e la più chiara indicazione di quanto il rischio legato al copyright possa costare alle aziende che sviluppano modelli linguistici complessi.

L'accordo non risolve il quesito legale più importante del settore: se l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale su materiale protetto da copyright possa essere considerato un uso lecito. Piuttosto, l'accordo tenta di attribuire un valore a questa incertezza. Per sviluppatori, investitori ed editori, il caso fornisce il primo strumento concreto per valutare le ripercussioni delle controversie relative ai dati di addestramento.

Questa causa, presentata con il nome di Bartz et al. contro Anthropic PBC (Caso n. 3:24-cv-05417) presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, può avere ampie implicazioni per le questioni relative al diritto d'autore e alle modalità di risoluzione di tali controversie, anche se potrebbe non costituire un precedente legaledent.

Il concetto di "fair use" (uso lecito) rimane controverso

Il punto centrale del conflitto legale è il concetto di fair use. L'Ufficio del Copyright degli Stati Uniti defilo definisce come segue

…una dottrina giuridica che consente l'utilizzo di materiale protetto da copyright senza il permesso del titolare del copyright in determinate circostanze, con i tribunali che valutano ogni caso in base a fattori quali lo scopo dell'utilizzo, la natura dell'opera protetta da copyright, la quantità utilizzata e l'effetto sul mercato dell'opera originale.

Non è ancora certo se tale protezione si applichi anche all'addestramento dell'intelligenza artificiale.

Peter Henderson, studente di giurisprudenza e dottorato dident a Stanford e coautore di Foundation Models and Fair Use, sostiene che la questione non sia ancora stata risolta.

C'è incertezza sull'esito delle cause legali in questo ambito.

– Pietro

Tale incertezza non è solo teorica. I ricercatori guidati da Henderson hanno scoperto che, attraverso semplici modifiche alle istruzioni o poche derivazioni, GPT-4 è in grado di fornire lunghi segmenti di testo tratti dal libro "Oh, the Places You'll Go!" del Dr. Seuss e dal libro "Harry Potter e la pietra filosofale", anche mantenendo solo minime modifiche alla formulazione delle istruzioni.

Questi e altri risultati simili sono stati utilizzati per sostenere che alcuni modelli di intelligenza artificiale mantengono la loro espressione protetta anziché limitarsi ad apprendere schemi dal materiale di addestramento.

L'Ufficio statunitense per il diritto d'autore è giunto a una conclusione simile, affermando che la l'addestramento basato sull'intelligenza artificiale come "fair use" (uso lecito) dipende dalle circostanze specifiche di ciascun caso, piuttosto che da un principio giuridico generale.

Un punto di riferimento per le future cause legali in materia di intelligenza artificiale

Il procedimento legale è iniziato nel 2023, quando alcuni autori hanno affermato che Anthropic aveva addestrato i suoi sistemi utilizzando libri pirata. Nel 2025, l'azienda ha deciso di patteggiare per 1,5 miliardi di dollari in seguito alla conclusione del giudice William Alsup, secondo cui l'addestramento dell'IA può effettivamente essere considerato un uso lecito; tuttavia, altre rivendicazioni relative all'acquisizione di libri pirata potevano ancora proseguire. L'approvazione definitiva, che ha reso l'accordo il più grande risarcimento per violazione del copyright nel campo dell'IA generativa, è stata emessa dal giudice Araceli Martinez-Olguin il 20 luglio 2026.

La tempistica è cruciale a causa delle numerose cause legali di rilievo in corso presso i tribunali statunitensi, come quella intentata dal New York Times contro OpenAI e Microsoft, le molteplici cause intentate da scrittori contro Meta, nonché quelle promosse da diversi editori, scrittori e organizzazioni mediatiche. A prescindere da questi casi, l'accordo di Anthropic fornisce un punto di riferimento immediato, pur lasciando irrisolta la questione della sua legalità.

Il mercato sta osservando

Nel contesto del settore dell'intelligenza artificiale, questo accordo indica che il rischio legato al diritto d'autore si sta trasformando da una preoccupazione legale intangibile in un costo effettivo per le imprese. Organizzazioni e aziende stanno già investendo miliardi in chip, sistemi cloud e capacità di calcolo, e presto l'accesso a dati di addestramento difendibili rappresenterà un ulteriore vantaggio competitivo.

In precedenza, Cryptopolitan di Anthropic partnership, sugli investimenti nella ricerca sull'IAe sulla concorrenza con cinesi di modelli di base . Tutti questi elementi indicano un cambiamento più ampio: per avere successo nell'IA, non è sufficiente concentrarsi solo sul calcolo e sulle prestazioni del modello, ma è anche necessario disporre di dati di qualità e legalmente protetti, al fine di garantire un risultato positivo.

Forse un giorno saranno i tribunali a decidere dove finisce il fair use e dove inizia la licenza. Nel frattempo, il caso Anthropic rimarrà probabilmente un indicatore non ufficiale del prezzo dell'incertezza nel settore, nonché un monito per molte aziende di intelligenza artificiale: a volte raggiungere un accordo è meno rischioso che attendere una sentenza dei tribunali.

 

 

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Domande frequenti

Quanto ha accettato di pagare Anthropic per risolvere la causa sul copyright?

Secondo il Financial Times, Anthropologie ha raggiunto un accordo extragiudiziale per la causa sul copyright per 1,5 miliardi di dollari, cifra che è stata successivamente approvata da un giudice statunitense.

Che cos'è il "fair use" e perché è importante per l'addestramento dell'IA?

Secondo i ricercatori di Stanford, il fair use è un principio legale che consente l'utilizzo di materiale protetto da copyright in determinati casi limitati senza alcun compenso o attribuzione, ed è la difesa su cui si basano le aziende di intelligenza artificiale per giustificare l'addestramento dei modelli su opere protette da copyright.

Un tribunale statunitense ha mai stabilito che la copia tramite intelligenza artificiale non costituisce un uso lecito?

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il dipinto di Andy Warhol basato su una fotografia di Prince scattata da un altro artista non rientrava nel concetto di "fair use" (uso lecito), una decisione che i ricercatori di Stanford citano come monito per i sistemi di intelligenza artificiale i cui risultati assomigliano troppo a opere originali protette da copyright.

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Micah Abiodun

Micah Abiodun

Micah Abiodun sfrutta al meglio la sua laurea magistrale in Ingegneria e Gestione Ambientale (MSc) conseguita presso l'Università di Tecnologia di Tallinn (TalTech) per perfezionare i contenuti e le notizie sulle previsioni di prezzo di Cryptopolitan. Giunto al suo settimo anno nel settore dei media crypto, si occupa delle principali criptovalute, altcoin, DeFi, stablecoin, macro tendenze e tecnologie emergenti

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