Apple respinge l'appello dell'UE contro Ads e Maps per lo status di gatekeeper

- Apple afferma che i suoi servizi Ads e Maps sono troppo piccoli per svolgere il ruolo di controllori secondo le normative UE.
- La Commissione europea esaminerà i documenti presentati dall'azienda tecnologica per 45 giorni lavorativi prima di prendere una decisione.
- Se fossero etichettati come gatekeeper, Ads e Maps si troverebbero ad affrontare regole severe che avrebbero ripercussioni su utenti e concorrenti.
Apple ha formalmente contestato le misure adottate dalla Commissione Europea, che sta valutando la possibilità di classificare i suoi servizi Apple Ads e Apple Maps come "gatekeeper" ai sensi del Digital Markets Act (DMA). Questa designazione li sottoporrebbe a una regolamentazione molto più severa.
La Commissione esaminerà le dichiarazioni presentate dalle aziende tecnologiche per un massimo di 45 giorni lavorativi prima di decidere se designare uno dei due servizi come gatekeeper. In tal caso, l'azienda avrà sei mesi di tempo per adeguare i servizi.
L'UE sta verificando le regole di gatekeeper nei servizi Ads e Maps di Apple
L'Unione Europea si avvale del Digital Markets Act (DMA) per identificaredentaziende che agiscono da "gatekeeper", controllando servizi digitali essenziali e potenzialmente bloccando le imprese più piccole o limitando le opzioni degli utenti. Un'azienda deve avere oltre 45 milioni di utenti attivi mensili nell'UE e un valore superiore a 75 miliardi di euro affinché il DMA la classifichi come "gatekeeper".
Il DMA impone ai gatekeeper di seguire regole rigorose che facilitino il passaggio da un servizio all'altro, proteggano e utilizzino i dati delle persone in modo equo e garantiscano alle aziende più piccole un accesso equo agli strumenti digitali. La legge garantisce che alcune delle più grandi aziende tecnologiche non possano imporre quali app, servizi o strumenti le persone utilizzino semplicemente perché sono dominanti.
La Commissione Europea ha affermato che i documenti depositati da Apple indicano che i suoi servizi Ads e Maps sono sufficientemente ampi e influenti da influenzare la concorrenza e limitare le scelte di utenti e aziende, rendendoli quindi dei veri e propri "gatekeeper". La Commissione esaminerà i documenti depositati da Apple per un massimo di 45 giorni per determinare se i due servizi possano ingiustamente controllare l'accesso a strumenti importanti o limitare la capacità di altre aziende di raggiungere i clienti.
L'App Store, iOS e Safari di Apple hanno già lo status di gatekeeper nell'ambito del DMA, quindi l'aggiunta dei servizi Ads e Maps all'elenco costringerà l'azienda ad apportare grandi cambiamenti ai propri servizi.
I cambiamenti interesseranno anche gli sviluppatori che creano app per le piattaforme Apple, nonché i concorrenti che si affidano ai suoi servizi pubblicitari o di mappatura, e gli utenti che dipendono da questi servizi per le loro attività quotidiane.
Apple afferma che Ads e Maps sono troppo piccoli e non dovrebbero seguire le regole del gatekeeper
Nonostante il raggiungimento delle soglie numeriche, Apple sostiene che nessuno dei due servizi sia sufficientemente dominante da giustificare l'etichetta di "gatekeeper". L'azienda tecnologica ha affermato che l'UE ha interpretato male i numeri e ha dato un'impressione errata circa la rilevanza e l'importanza di questi servizi.
L'azienda ha spiegato che Apple Ads occupa una quota molto piccola del mercato pubblicitario rispetto ad aziende più grandi come Google, Meta, Microsoft, TikTok e X.
L'azienda tecnologica ha affermato che il mercato è dominato da grandi concorrenti con un controllo maggiore, quindi la semplice analisi del numero totale di utenti o impressioni non fornirà un quadro completo. Il colosso tecnologico ha sostenuto che trattare Apple Ads come un gatekeeper renderà molto difficile per l'azienda migliorare i propri servizi e offrire strumenti che funzionino al meglio per tutti.
Apple ha anche affermato che Apple Maps ha meno utenti rispetto a Google Maps e Waze, che le persone utilizzano quotidianamente per indicazioni stradali, navigazione, viaggi e ricerca di attività commerciali locali. Molte persone in Europa preferiscono scegliere altre app di mappatura, quindi l'azienda ha affermato che il DMA è destinato a servizi con un impatto più ampio, una quota di mercato significativa e la possibilità di bloccare altre aziende.
Il produttore di iPhone ha dichiarato che continuerà a difendersi mentre la Commissione Europea esaminerà Ads e Maps nelle prossime settimane. L'azienda fornirà ulteriori prove, spiegazioni e contesto per dimostrare perché i suoi servizi non soddisfano i requisiti stabiliti dal DMA.
La situazione evidenzia come la legge stia ora prendendo di mira beni e servizi di aziende tecnologiche che hanno un'influenza significativa sul mercato, ma che in precedenza erano stati trascurati. Questo dibattito su Ads e Maps influenzerà anche il modo in cui l'UE applicherà il DMA ad altri servizi in futuro.
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