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Un analista afferma che il piano di Apple di spostare l'assemblaggio degli iPhone dagli Stati Uniti in India è irrealistico

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Tempo di lettura: 3 minuti.
Un analista afferma che il piano di Apple di spostare l'assemblaggio degli iPhone dagli Stati Uniti in India è irrealistico
  • L'analista Craig Moffett ha avvertito che il piano di Apple di spostare l'assemblaggio degli iPhone in India è irrealistico.
  • Moffett ha affermato che questa mossa non risolverà le sfide poste dai dazi degli Stati Uniti.
  • Moffett mette in guardia gli investitori dalle azioni Apple, che da allora sono scese del 14%.

Il noto analista Craig Moffett ha affermato che il piano di Apple di spostare l'assemblaggio degli iPhone dagli Stati Uniti in India è irrealistico. Secondo Moffett, è improbabile che il piano di spostare l'assemblaggio in India risolva le complesse sfide poste dai dazi statunitensi.

Secondo precedenti rapporti, Apple ha annunciato l'intenzione di spostare l'assemblaggio degli iPhone venduti negli Stati Uniti in India entro la fine del 2026. La mossa, secondo il Financial Times, aiuterà l'azienda tecnologica a ridurre la sua dipendenza dalla Cina, mentre il Paese continua la sua situazione di stallo politico con l'amministrazione Trump. Alcune fonti hanno affermato che l'azienda intende produrre 60 milioni di iPhone in India, raddoppiando la produzione attuale.

L'attuale dazio del 145% imposto da Trump sulle importazioni dalla Cina ha inferto un duro colpo alle catene di approvvigionamento globali, costringendo la maggior parte delle aziende a riconsiderare i propri modelli di produzione, vecchi di decenni. Moffett, amministratore delegato senior di MoffettNathanson, ha sottolineato che la catena di approvvigionamento di Apple è radicata in Cina, il che rende difficile per l'azienda effettuare il cambiamento.

Un analista afferma che la mossa di Apple in India è irrealistica

Secondo Moffett, uno dei motivi per cui la decisione rimane irrealistica è che la maggior parte dei componenti utilizzati nella produzione dei dispositivi è realizzata nel Paese. Ha inoltre aggiunto che la decisione significherà che molte delle misure di risparmio sui costi di cui l'azienda sta enjverranno eliminate a causa del trasferimento.

Nonostante il piano di Apple di trasferirsi, riportato dal Financial Times, Moffett ritiene che il trasferimento non farebbe altro che alleviare l'azienda dalle pressioni legate ai dazi. Ha aggiunto che i dazi creano una doppia sfida e che il trasferimento in India non risolverà entrambi i problemi. "In sostanza, una guerra commerciale globale è una battaglia su due fronti, che ha un impatto su costi e vendite. Spostare l'assemblaggio in India potrebbe (e sottolineiamo potrebbe) aiutare con i primi. Il secondo potrebbe in definitiva essere il problema più grande", ha affermato.

L'analisi di Moffett, condivisa con i clienti, esamina la complessità del commercio globale. Ha sottolineato che, anche se Apple riuscisse a trasferire l'assemblaggio in India, la dipendenza da cinesi esporrebbe comunque l'azienda ai dazi doganali, che potrebbero far lievitare i costi, con conseguenti ripercussioni sui consumatori finali.

Le preoccupazioni sono state aggravate anche dagli operatori statunitensi come AT&T (T), Verizon (VZ) e T-Mobile (TMUS), che hanno dichiarato che non assorbiranno gli aumenti tariffari sui telefoni.

Moffett mette in guardia dalla distruzione della domanda

Moffett ha avvertito che, poiché gli operatori si rifiutano di assorbire gli aumenti di prezzo dei dispositivi dovuti alle tariffe, ciò potrebbe portare a una distruzione della domanda. Ha anche affermato che ciò potrebbe portare i consumatori a prolungare i periodi di detenzione dei dispositivi e a rallentare le tariffe di aggiornamento, il che potrebbe compromettere le stime degli utili di Apple. Le sue previsioni indicano pressioni macroeconomiche più ampie, tra cui un calo della domanda dei consumatori, che potrebbe influire ulteriormente sulle performance di mercato di Apple.

L'analista ha rivisto il suo obiettivo di prezzo per Apple, mostrando una posizione ribassista. Ha ridotto l'obiettivo da 184 a 141 dollari, con un calo del 33% rispetto alla chiusura di venerdì a 209 dollari per azione. Moffett ha mantenuto il rating "Sell" su Apple dal 7 gennaio e da allora il titolo è sceso del 14%. Le azioni Apple hanno mostrato forza la scorsa settimana, guadagnando oltre il 6% in vista della relazione trimestrale sugli utili prevista per giovedì prossimo dopo la chiusura dei mercati.

Moffett rimane cauto, sottolineando che le sfide dell'azienda non sono radicate nelle sue attività, ma in fattori esterni su cui la maggior parte delle aziende non ha controllo. L'interazione tra vincoli della catena di approvvigionamento, tariffe e mutevoli comportamenti dei consumatori in un'economia globale influenzata dai dazi potrebbedefila traiettoria di crescita dell'azienda, rendendo gli avvertimenti di Moffett una lente di ingrandimento molto importante per gli investitori che si occupano del futuro dell'azienda.

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Owotunse Adebayo

Owotunse Adebayo

Adebayo è uno scrittore con quattro anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Si è laureato presso l'Università di Lagos, dove ha studiato Pianificazione Urbana e Regionale. Adebayo ha lavorato presso Tokenhell e CryptoTicker, scrivendo notizie su criptovalute e Fintech. Attualmente è un collaboratore di Cryptopolitan.

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