L'Indian National Congress (INC) e il Bharatiya Janata Party (BJP) si sono cimentati nella pubblicazione di contenuti politici creati dall'intelligenza artificiale sui loro profili Instagram ufficiali. L'impiego dell'intelligenza artificiale nella creazione e diffusione di messaggi politici segna un cambio di paradigma nella politica visiva, sollevando interrogativi su trasparenza e divulgazione.
Il 20 febbraio, l'INC ha pubblicato un video satirico su Instagram, parodiando il Primo Ministro Narendra Modi attraverso un album di musica hindi intitolato "Chor" (ladro). Il video, visualizzato oltre 1,5 milioni di volte, ritrae con umorismo un magnate dell'industria che tenta di rubare, con Modi che apparentemente consegna beni cruciali. Sebbene non iperrealistico, il contenuto utilizza meme generati dall'intelligenza artificiale, sfruttando la voce e i tratti del viso di Modi per accentuare le critiche ai suoi presunti legami con i magnati dell'industria.
In risposta, il BJP, che vanta oltre sette milioni di follower su Instagram, ha caricato una clip di un minuto che mostra i successi di Modi negli ultimi nove anni. Ciò che la distingue è l'utilizzo di una voce generata dall'intelligenza artificiale che canta una canzone patriottica hindi, sottolineando il contributo di Modi agli agricoltori e agli scienziati indiani. L'audio, confermato come generato dall'intelligenza artificiale da esperti forensi, ha segnato un cambiamento significativo per i partiti politici in India.
Le guerre dell'intelligenza artificiale sfidano le politiche delle piattaforme
Un'analisi di Al Jazeera ha rivelato almeno tre casi di contenuti creati o modificati dall'intelligenza artificiale sui profili Instagram ufficiali di entrambi i principali partiti politici dal 20 febbraio. I contenuti, inclusi clip pubblicati su YouTube e Facebook, sollevano preoccupazioni circa i limiti delle policy della piattaforma sui contenuti politici ingannevoli. Le attuali regole di Meta impongono agli inserzionisti di dichiarare l'uso dell'intelligenza artificiale nelle pubblicità politiche, ma questa disposizione non si estende alle pagine e agli account politici.
Sebbene Meta non abbia risposto alle domande sulle politiche di etichettatura dell'IA, l'Oversight Board ha esortato l'azienda ad ampliare la sua politica sui media manipolati per includere anche l'audio falso e contrassegnare i contenuti fuorvianti. D'altra parte, YouTube prevede di richiedere ai creatori di dichiarare l'uso dell'IA in contenuti realistici, alterati o sintetici, come affermato in un post sul blog del novembre 2023.
Nonostante ledent discrepanze nei deepfake, il video dell'INC ha suscitato ampie risate online, evidenziando la crescente influenza dei meme potenziati dall'intelligenza artificiale nella comunicazione politica. Vaibhav Walia, presidente della sala operativa delle comunicazioni dell'INC per le elezioni del 2024, ha sottolineato l'efficacia della comunicazione basata sui meme nel trasmettere il messaggio del partito sui social media. Ha osservato che l'uso dell'intelligenza artificiale è in linea con la necessità di creare contenuti di spicco che catturino l'attenzione degli elettori nell'era dei trend dei social media basati sui meme.
Tuttavia, le presunte clip di intelligenza artificiale del BJP hanno rappresentato una sfida per gli esperti di rilevamento, con opinioni divise sull'eventuale potenziamento del contenuto tramite intelligenza artificiale. Il portavoce del partito, Gaurav Bhatia, è rimasto in silenzio sulla questione. La riproduzione generata dall'intelligenza artificiale di una canzone hindi degli anni '70, confermata dagli esperti, ha utilizzato il modello di conversione vocale basata sul recupero (RVC) per trasformare sinteticamente una voce unica in quella del leggendario cantante Mahendra Kapoor.
Richiesta di informativa obbligatoria sui contenuti politici dell'IA
Poiché le organizzazioni politiche sfruttano sempre più l'intelligenza artificiale per la creazione di contenuti, gli esperti sostengono la necessità di rendere pubblici i contenuti modificati dall'intelligenza artificiale sulle pagine politiche. Data la rapida capacità dell'intelligenza artificiale di imitare la realtà, tali divulgazioni diventano cruciali per prevenire potenziali disinformazioni. Tuttavia, la Commissione elettorale indiana non si è pronunciata sulle linee guida relative alla condivisione di contenuti modificati dall'intelligenza artificiale da parte dei partiti politici.
La ricercatrice sulla disinformazione Tarunima Prabhakar ha sottolineato la necessità di trasparenza, poiché i contenuti generati dall'intelligenza artificiale acquisiscono la capacità di imitare la realtà in modo più convincente. La satira politica che utilizza l'intelligenza artificiale, che include la tecnologia deepfake, richiede protezione per preservare la libertà di parola. La necessità di una trasparenza trasparente diventa ancora più critica nei contesti democratici, dove le normative dovrebbero distinguere tra satira e disinformazione.
Con l'adozione dell'intelligenza artificiale da parte dei partiti politici in India per la creazione di contenuti, il panorama della comunicazione politica subisce un cambiamento radicale. Le implicazioni etiche dell'uso dell'intelligenza artificiale nella comunicazione politica e le sfide legate al rilevamento e alla divulgazione richiedono un approccio articolato. Con l'evoluzione della tecnologia, devono evolversi anche normative e misure di trasparenza per garantire un uso responsabile dell'intelligenza artificiale nella definizione delle narrazioni politiche. L'emergere di contenuti politici potenziati dall'intelligenza artificiale segna un momento cruciale, che richiede un delicato equilibrio tra innovazione e considerazioni etiche nell'era digitale in continua evoluzione.

