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Si prevede che il 6G cambierà il modo in cui i cittadini di tutto il mondo interagiscono: cosa comporta?

DiFirenze MuchaiFirenze Muchai
Tempo di lettura: 3 minuti.
  • La tecnologia 6G è destinata a rivoluzionare la connettività globale, offrendo velocità ultraveloci, latenza ridotta e applicazioni potenziate basate sull'intelligenza artificiale in tutti i settori.
  • Organismi internazionali come l'ITU e il 3GPP stanno lavorando a standard globali, mentre aziende come Ericsson, NVIDIA e SoftBank promuovono la ricerca e lo sviluppo.
  • Gli esperti prevedono che entro la fine del decennio il 6G consentirà innovazioni quali ologrammi ad alta fedeltà, città intelligenti e un'integrazione perfetta tra digitale e fisico.

Si prevede che la prossima generazione di tecnologia wireless, il 6G, cambierà il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia e con il mondo, apportando ulteriori miglioramenti al suo predecessore, il 5G. Secondo quanto riferito, le aziende tecnologiche stanno lavorando al suo sviluppo e sono in corso discussioni internazionali sugli standard normativi per la sua implementazione commerciale. 

Da quando è stato lanciato il 5G nel 2019, le reti mobili hanno visto miglioramenti in termini di velocità, efficienza e supporto per tecnologie avanzate come la realtà aumentata (AR), l'intelligenza artificiale (AI) e l'Internet delle cose (IoT). 

Tuttavia, il 6G punta a portare la connettività ancora più avanti e potrebbe collegare il mondo digitale e quello fisico per creare sistemi intelligenti che miglioreranno l'efficienza e la fattibilità di vari settori.

In che modo il 6G migliorerà Internet?

Il 6G potrebbe sfruttare le potenzialità del 5G offrendo minore latenza, maggiore affidabilità e maggiore efficienza energetica. Tra i suoi vantaggi, si annoverano applicazioni in telemedicina, gestione della rete elettrica e navigazione, tra gli altri. 

L'infrastruttura potenziata accelererà anche il tasso di adozione delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale, ampliando l'utilizzo dell'IoT nelle città intelligenti, nei trasporti intelligenti e persino nel monitoraggio sanitario e agricolo.

Gli esperti prevedono che il 6G raggiungerà velocità di trasmissione dati di picco fino a 1 terabyte al secondo, un balzo in avanti significativo rispetto alle velocità del 5G. Questo progresso accelererà lo sviluppo di tecnologie ad alta intensità di dati e di nuove applicazioni. Grazie alle capacità del 6G, innovazioni come gli ologrammi mobili ad alta fedeltà e la realtà estesa immersiva potrebbero diventare realtà.

Secondo un rapporto pubblicato dal sito di informazione tecnologica RCR News, l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), un'agenzia delle Nazioni Unite, hadentla connettività ubiquitaria come requisito fondamentale per il 6G. La funzionalità potrebbe integrare reti non terrestri e migliorare la copertura wireless indoor.

Dean Bubley, analista di Disruptive Analysis e Disruptive 6G, ha parlato a RCR della crescente consapevolezza da parte di governi e autorità di regolamentazione dell'importanza della connettività wireless negli ambienti interni. 

Ha sottolineato che, poiché la maggior parte del traffico wireless avviene in ambienti chiusi, il Wi-Fi è la "parte più importante" dello sviluppo del 6G.

Paesi che lavorano su standard globali per il 6G

Diverse fonti giornalistiche hanno confermato che paesi e aziende stanno conducendo le proprie ricerche, ma per una sua implementazione efficace è necessario uno "standard globale unificato per il 6G". L'ITU sta guidando gli sforzi per definire questi standard, con l'obiettivo di finalizzarli entro il 2030 per facilitare il lancio commerciale del 6G.

L'ITU è responsabile della definizione degli standard internazionali per le telecomunicazioni, inclusi i servizi satellitari, radiofonici e Internet. Istituti di ricerca e leader del settore stanno attualmente studiando l'architettura di rete 6G e dovrebbero presentare i loro risultati all'agenzia nell'ambito del processo di standardizzazione.

Un altro organismo globale coinvolto nella standardizzazione delle tecnologie delle comunicazioni è il Third Generation Partnership Project (3GPP), che comprende organizzazioni provenienti da Cina, Giappone, Stati Uniti, India, Corea del Sud ed Europa.

Chi sta lavorando finora al 6G?

Dalle notizie si evince che diverse aziende di telecomunicazioni e tecnologia in tutto il mondo stanno presumibilmente lavorando attivamente alla ricerca e allo sviluppo del 6G.

Il gigante svedese delle telecomunicazioni Ericsson ha stretto una partnership con SoftBank per sviluppare tecnologie di nuova generazione in vista del 2030. La loro collaborazione, nell'ambito dell'iniziativa "NextWave Tech", si concentrerà su innovazioni quali intelligenza artificiale (IA), Cloud RAN (Radio Access Network), realtà estesa (XR) e 6G.

Nel frattempo, in Spagna, IMDEA Networks ha unito le forze con UC3M, UAM e UPM nel progetto DISCO6G, finanziato dalla Giunta Regionale di Madrid. L'iniziativa mira a integrare rilevamento e comunicazione nelle reti mobili, consentendo alle infrastrutture di funzionare come sensori distribuiti in tempo reale oltre a trasmettere dati.

Il 18 marzo, NVIDIA e MITRE hanno annunciato una partnership con le aziende tecnologiche T-Mobile, Cisco, ODC e Booz Allen Hamilton per esplorare le reti 6G basate sull'intelligenza artificiale. 

"Le reti wireless di prossima generazione saranno rivoluzionarie e abbiamo un'opportunità senza precedentidentgarantire che l'intelligenza artificiale sia integrata fin dall'inizio", ha dichiarato Jensen Huang, CEO di NVIDIA, in un comunicato stampa.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Firenze Muchai

Firenze Muchai

Florence si occupa da sei anni di notizie relative a criptovalute, videogiochi, tecnologia e intelligenza artificiale. I suoi studi in Informatica presso la Meru University of Science and Technology e in Gestione delle Catastrofi e Diplomazia Internazionale presso la MMUST le hanno fornito solide competenze linguistiche, di osservazione e tecniche. Florence ha lavorato presso VAP Group e come redattrice per diverse testate giornalistiche specializzate in criptovalute.

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