Le Reti Neurali Viventi Stampate in 3D Mostrano Promessa per la Ricerca Medica

3Stampato D-printed
- I ricercatori hanno stampato con successo in 3D reti neurali viventi utilizzando cellule del cervello di ratto.
- All'inizio del 2023, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legislazione che invita gli scienziati a ridurre la loro dipendenza dagli animali nella ricerca finanziata dal governo federale.
- Il successo delle reti neurali stampate in 3D risiede nella loro funzionalità.
I ricercatori dell'Università di Monash a Melbourne, in Australia, hanno raggiunto un importante progresso nel campo dell'ingegneria biomedica. Hanno stampato con successo reti neurali viventi utilizzando cellule cerebrali di ratto, aprendo nuove possibilità per i test sui farmaci e lo studio della funzione cerebrale. Questa tecnologia all'avanguardia ha il potenziale di sostituire i tradizionali metodi di test sugli animali e inaugurare una nuova era di medicina personalizzata.
3Mini-cervelli stampati in 3D: un'alternativa valida ai test sugli animali
All'inizio del 2023, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legislazione che esorta gli scienziati a ridurre la loro dipendenza dagli animali nella ricerca finanziata a livello federale. Questa mossa è stata sollecitata dalla firma del Modernization Act 2.0 della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, che ha consentito l'esplorazione di alternative high-tech nei test di sicurezza dei farmaci. Una delle alternative più promettenti è l'uso di mini-cervelli stampati in 3D.
Questi mini-cervelli potrebbero potenzialmente sostituire la necessità di testare nuovi farmaci su migliaia di animali. I ricercatori dell'Università di Monash hanno fatto un passo significativo in questa direzione stampando reti neurali viventi composte da cellule cerebrali di ratto. Questo approccio innovativo promette prove di farmaci più etiche ed efficaci.
Per creare queste reti neurali stampate in 3D, il team dell'Università di Monash ha utilizzato un metodo unico. Hanno spremuto
Questo approccio ha permesso un controllo preciso del posizionamento cellulare sopra gli elettrodi di registrazione, mantenendo una struttura 3D che imita la complessità del tessuto cerebrale normale. Le reti neurali non contenevano solo neuroni, ma anche astrociti, oligodendrociti e microglia, cellule di supporto cruciali per la salute e la connettività dei neuroni.
Il successo delle reti neurali stampate in 3D risiede nella loro funzionalità. Queste reti hanno mostrato un comportamento simile a quello dei neuroni reali, inclusa l'estensione di lunghi assoni per comunicare attraverso gli strati. L'attività elettrica delle cellule è stata registrata utilizzando microelettrodi, mentre la loro comunicazione chimica è stata visualizzata mediante un colorante fluorescente.
Questa imitazione funzionale delle vere reti neurali è cruciale per potenziali applicazioni biomediche, come la scoperta di farmaci e lo studio delle malattie neurodegenerative. Per queste applicazioni, le reti neurali devono replicare da vicino il comportamento delle cellule cerebrali reali.
Sfide e direzioni future
Sebbene questo progresso sia promettente, ci sono ancora sfide da superare. Una sfida critica è l'espansione della tecnologia. Le reti neurali stampate in 3D create nell'esperimento del Monash contenevano qualche migliaio di neuroni per millimetro quadrato, mentre il cervello umano ha miliardi di neuroni. L'espansione del processo di stampa 3D, preciso ma lento, per i test farmacologici commerciali e la ricerca su larga scala richiederà ulteriori sviluppi.
Inoltre, garantire la sopravvivenza e la funzionalità delle cellule umane nelle reti neurali stampate in 3D è una sfida in corso. I ricercatori devono trovare modi per creare gel che imitino le proprietà del cervello consentendo al contempo la stampa 3D senza danneggiare le cellule.
Nonostante queste sfide, i potenziali benefici delle reti neurali viventi stampate in 3D sono immensi. La tecnologia ha il potenziale per ridurre la necessità di test sugli animali in vari contesti di ricerca. Tuttavia, gli scienziati potrebbero aver bisogno di tempo per abbracciare questo approccio innovativo, poiché i metodi e le pratiche consolidati sono profondamente radicati nella comunità scientifica.
Il futuro della medicina personalizzata è altrettanto promettente. Gli ospedali potrebbero potenzialmente ospitare suite di stampa 3D, dove i clinici utilizzano biopsie dei pazienti per stampare tessuti destinati ai test farmacologici, fornendo trattamenti su misura per i singoli individui.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















