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Nuova ricerca svela perché Bitcoin ed Ethereum rimangono intoccabili

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Bitcoin
  • Nuove ricerche indicano che attaccare le reti Bitcoin ed Ethereum costa troppo per gli Stati.
  • Servirebbero miliardi di dollari per controllare queste reti, rendendo l'operazione non redditizia.
  • Anche le preoccupazioni relative agli attacchi allo staking di Ethereum sono considerate troppo costose e complesse.

Una nuova ricerca di Coin Metrics, un'importante azienda di intelligence sulle criptovalute, ha indicato che gli stati-nazione troverebbero finanziariamente non sostenibile eseguire attacchi al 51% sulle reti di Bitcoin ed Ethereum.

Questi attacchi, che comportano il controllo della maggior parte della potenza di calcolo della rete o degli asset in staking, sono da tempo una preoccupazione nella comunità crypto per il loro potenziale di minare la fiducia e interrompere le transazioni. Tuttavia, secondo le ultime scoperte, i costi astronomici associati a tali attacchi li rendono impraticabili per gli attori malintenzionati.

L'analisi dei costi smentisce la fattibilità degli attacchi 51%

Lo studio, condotto dai ricercatori di Coin Metrics Lucas Nuzzi, Kyle Water e Matias Andrade, ha introdotto una metrica chiamata Costo Totale per l'Attacco (TCA) per valutare la fattibilità finanziaria di eseguire attacchi al 51%. 

Attraverso un'analisi meticolosa, gli ricercatori hanno concluso che il capitale e le spese operative necessari per ottenere il controllo al 51% delle reti Bitcoin o Ethereum supererebbero di gran lunga i potenziali guadagni per gli attaccanti. Il rapporto sottolinea che anche negli scenari più redditizi, gli attaccanti faticerebbero a realizzare rendimenti significativi, con potenziali guadagni che rappresentano una frazione minima dell'investimento totale.

Resilienza delle reti Bitcoin ed Ethereum

La ricerca ha rivelato che eseguire un attacco al 51% su Bitcoin richiederebbe l'acquisto di circa 7 milioni di ASIC mining rig, per un importo di circa 20 miliardi di dollari, un costo proibitivo per la maggior parte delle entità.

Inoltre, la mancanza di ASIC rig sufficienti sul mercato complica ulteriormente tale impresa. Allo stesso modo, anche se uno stato-nazione fosse abbastanza abile da produrre i propri mining rig, le spese supererebbero comunque i potenziali guadagni, rendendo l'attacco finanziariamente insostenibile.

Affrontando le preoccupazioni riguardanti potenziali attacchi al 34% in staking su Ethereum, in particolare da entità come i validatori di Lido, il rapporto ha fornito rassicurazioni. Nonostante le paure che la crescita dei fornitori di Derivati di Staking Liquido (LSD) rappresentasse una minaccia per la rete Ethereum, lo studio ha trovato tali attacchi come lunghi e costosissimi. 

Il rapporto ha stimato che eseguire un attacco su Ethereum richiederebbe un investimento significativo superiore a 34 miliardi di dollari e coinvolgerebbe complesse sfide logistiche, come la gestione di oltre 200 nodi e sostanziali spese per servizi di cloud computing come AWS.

Risposta del settore e implicazioni

Commentando la ricerca, il partner di Castle Island Ventures Nic Carter ha lodato i risultati di Coin Metrics come un contributo rivoluzionario alla letteratura crypto. Carter ha sottolineato la natura empirica e rigorosa dell'analisi, notando che fornisce preziose intuizioni sulla resilienza delle reti blockchain contro potenziali attacchi. La ricerca sottolinea la crescente sofisticazione e resilienza dei protocolli blockchain, mitigando le preoccupazioni sulla vulnerabilità di reti come Bitcoin ed Ethereum agli avversari stati-nazione.

L'ultima ricerca di Coin Metrics dissipa le paure riguardanti la fattibilità degli attacchi al 51% sulle reti Bitcoin ed Ethereum da parte di stati-nazione. Analizzando il Costo Totale per l'Attacco (TCA), lo studio dimostra che le spese finanziarie esorbitanti rendono tali attacchi economicamente non sostenibili. 

Inoltre, le preoccupazioni per potenziali attacchi in staking su Ethereum sono mitigate dall'impraticabilità e dagli alti costi associati all'esecuzione di tali manovre. Questa ricerca evidenzia la robustezza e la resilienza delle reti blockchain contro gli attori malintenzionati, riaffermando la fiducia nella sicurezza dei sistemi decentralizzati.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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