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Una chiavetta USB salva la più grande banca del mondo dalla crisi informatica

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence
Tempo di lettura: 2 minuti.
  • La ICBC, la più grande banca al mondo, ha subito un grave attacco informatico, che ha compromesso la sua capacità di compensare le transazioni sui titoli del Tesoro USA e l'ha costretta a utilizzare una chiavetta USB per il trasferimento di dati critici.
  • L'attacco, che si sospetta sia stato sferrato dal gruppo ransomware Lockbit con legami con la Russia, ha causato notevoli disagi nei mercati finanziari, richiedendo urgenti revisioni e risposte in materia di sicurezza.

La Industrial & Commercial Bank of China Ltd. (ICBC) è stata colpita da un attacco informatico. Non si tratta di una semplice interruzione delle attività, bensì di un duro colpo per la più grande banca del mondo. Secondo un report, l'attacco ha paralizzato la capacità della banca di gestire le transazioni relative ai titoli del Tesoro statunitensi, creando una situazione straordinaria in cui dati finanziari critici sono stati trasferiti attraverso Manhattan su una chiavetta USB. Questo metodo, per quanto insolito, evidenzia la gravità dell'attacco e le misure estreme che la banca ha dovuto adottare per mitigarne le conseguenze.

L'attacco all'ICBC ha avuto effetti immediati, causando gravi perturbazioni nel mercato finanziario. Broker, banche e market maker sono stati costretti a fare i salti mortali per deviare le negoziazioni, con tempi di ripresa delle normali operazioni incerti. Si sospetta che dietro a questo caos ci sia Lockbit, una famigerata banda criminale con legami con la Russia. Questo gruppo non è estraneo ad attacchi di alto profilo, avendo in precedenza preso di mira aziende come Boeing e Royal Mail nel Regno Unito.

Preoccupazioni per la sicurezza informatica in aumento

L'dent dell'ICBC ha messo in luce le crescenti preoccupazioni sulla sicurezza informatica nel settore bancario. Il timore che un attacco informatico possa paralizzare una parte critica del sistema finanziario è uno scenario da incubo per i dirigenti bancari e le autorità di regolamentazione governative di tutto il mondo. Marcus Murray, fondatore della società svedese di sicurezza informatica Truesec, ha sottolineato l'onda d'urto che questodent ha sferrato nella comunità bancaria, esortando le banche di tutto il mondo a rafforzare immediatamente le proprie difese.

In risposta all'attacco, la sede centrale di ICBC a Pechino ha avviato colloqui urgenti con la divisione statunitense e ha informato le autorità di regolamentazione. Sta persino valutando la possibilità di chiedere aiuto al Ministero della Sicurezza dello Stato cinese. In una dichiarazione, la banca ha confermato l'attacco ransomware e ha assicurato di aver isolato i sistemi interessati. ICBC Financial Services, l'unità colpita dall'attacco, è un attore significativo nel mercato finanziario, con 23,5 miliardi di dollari di asset alla fine del 2022.

Aumento del 64% della crisi informatica

Questo incidentedent inserisce in una preoccupante tendenza all'aumento degli attacchi ransomware nel settore finanziario. Sophos, azienda specializzata in sicurezza informatica, ha segnalato un incremento significativo di tali attacchi negli ultimi anni, in particolare nei servizi finanziari. La situazione è tale che il 64% degli istituti finanziari ha subito attacchi ransomware nel 2023, un aumento considerevole rispetto agli anni precedenti. La percentuale di attacchi nel settore è passata dal 55% del rapporto del 2022 al 64% dello studio di quest'anno, quasi il doppio del 34% registrato nel rapporto del 2021. Nonostante l'aumento del tasso di attacchi, questo è rimasto al di sotto della media intersettoriale del 66%. L'azienda di sicurezza informatica ha inoltre affermato che molti istituti finanziari stanno intensificando gli sforzi per mitigare gli attacchi informatici.

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Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati delle criptovalute e sulla tecnologia da oltre 5 anni. In passato ha condiviso approfondimenti e analisi sulle criptovalute per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy, prima di approdare a Web3. Presso Cryptopolitan, è specializzato nella previsione dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, ha intrapreso un master in Sicurezza Informatica presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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