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L'inflazione negli Stati Uniti continua a essere persistente e tenace

DiMaria PagkalinawanMaria Pagkalinawan 3 min di lettura
L'inflazione negli Stati Uniti continua a essere persistente e tenace
  • I più recenti dati sull'inflazione mostrano che i prezzi statunitensi continuano a salire, ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Federal Reserve.
  • I consumatori spendono più di quanto guadagnano e attingono ai risparmi per coprire le spese, creando instabilità finanziaria.
  • È probabile che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse attuali, mostrando cautela nella gestione economica.

È arrivata l'ultima serie di dati sull'inflazione, poco prima della riunione di politica monetaria della Federal Reserve la prossima settimana. Le notizie non sono buone. Gli indici del Dipartimento del Commercio, che la Fed utilizza per monitorare l'inflazione, mostrano che i prezzi continuano a salire, ben al di sopra dell'obiettivo della banca centrale del 2% annuo.

I consumatori statunitensi si trovano in una situazione difficile: spendono più di quanto guadagnano. Questa situazione non può protrarsi all'infinito senza causare problemi. Stanno anche attingendo ai propri risparmi per mantenere il livello di spesa, creando un futuro finanziario rischioso.

Nel complesso, questo dimostra una Federal Reserve cauta. È probabile che manterrà i tassi di interesse agli attuali livelli, il che significa che non ci sarà alcun sollievo dai tassi elevati nel prossimo futuro.

La corsa agli acquisti e le sue conseguenze

Questo marzo, le persone hanno speso più di quanto hanno guadagnato, continuando un trend osservato in tre degli ultimi quattro mesi. Il tasso di risparmio personale è sceso al minimo da ottobre 2022, attestandosi ora solo al 3,2%.

Allo stesso tempo, l'indice dei prezzi delle spese di consumo personali, che è un importante strumento per la Fed per misurare le pressioni inflazionistiche, è salito al 2,7% a marzo per tutti i beni, mentre la misura di base, che esclude elementi volatili come cibo ed energia, è al 2,8%.

Solo un giorno prima del rilascio di queste cifre, è stato riportato che il tasso di inflazione annualizzato per il primo trimestre era al 3,7% su base di base e al 3,4% nel complesso. La crescita del prodotto interno lordo reale ha rallentato a un ritmo del 1,6%, molto inferiore alle attese.

Aumento dei prezzi e rischi economici

L'inflazione è diventata un grande problema negli Stati Uniti nel 2022, scatenata da interruzioni nella catena di approvvigionamento che si prevedeva si risolvessero post-pandemia. Tuttavia, anche con l'allentamento delle restrizioni pandemiche, la spesa elevata del Congresso e dell'amministrazione Biden è continuata, spingendo il deficit di bilancio al 6,2% del PIL alla fine del 2023 – il più alto dal 2012, escludendo gli anni della pandemia.

Il mercato del lavoro rimane solido, con più posti di lavoro disponibili rispetto ai lavoratori, il che mantiene i salari alti e alimenta le pressioni inflazionistiche. Anche se la domanda si è spostata dai beni ai servizi, l'inflazione rimane elevata, mettendo alla prova gli sforzi della Fed per gestirla.

I funzionari della Fed speravano che l'inflazione si sarebbe raffreddata mentre il costo delle abitazioni diminuiva. Sebbene questo sia ancora previsto mentre nuove forniture abitative entrano nel mercato, l'inflazione in altre aree è continuata a salire. Ad esempio, l'inflazione dei servizi per le spese di consumo personali (PCE) core , esclusi i costi abitativi, è in esecuzione a un tasso annualizzato del 5,6% negli ultimi tre mesi.

La forte domanda, che gli aumenti dei tassi della Fed avrebbero dovuto controllare, non si è affievolita, suggerendo che la Fed potrebbe non avere tanto controllo sull'inflazione quanto pensava.

Ci sono anche crescenti preoccupazioni per un potenziale rallentamento economico. Le inadempienze creditizie sono al massimo di un decennio e c'è un crescente senso di inquietudine a Wall Street riguardo alla futura volatilità. Anche le aspettative inflazionistiche stanno salendo, con sondaggi che mostrano tassi di inflazione previsti in aumento.

Il CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha catturato il cambiamento di sentimento lodando un giorno il boom economico degli Stati Uniti come "incredibile", per poi esprimere preoccupazioni per la spesa governativa persistente e i suoi impatti inflazionistici il giorno successivo.

Questo aumento inaspettato ha avuto un impatto massiccio sui mercati finanziari, causando un crollo dei valori dei Treasury man mano che i trader aggiustavano le loro aspettative su quando la Fed avrebbe iniziato a tagliare i tassi di interesse. Quando i dati di marzo hanno confermato queste cifre, hanno fornito una certa stabilità, ma il sentiment generale rimane cauto.

Gli economisti hanno iniziato a prestare maggiore attenzione a queste cifre inflazionistiche, fino alla cifra decimale, riflettendo una crescente preoccupazione per indicatori economici precisi. Questo scrutinio dettagliato è un cambiamento rispetto al passato e ci mostra quanto siano diventati importanti dati inflazionistici accurati per prevedere le politiche economiche e gestire le aspettative in un ambiente economico sempre più incerto.

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