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Il governo degli Stati Uniti svela nuove regole per gli exchange di criptovalute, esentando minatori e validatori

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence
Tempo di lettura: 2 minuti.
gli Stati Uniti reprimono le criptovalute

gli Stati Uniti reprimono le criptovalute

  • Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti propone una regolamentazione che obblighi gli exchange di criptovalute a divulgare le transazioni dei clienti a partire dal 2026, per contrastare l'evasione fiscale.
  • Le regole proposte richiedono la segnalazione da parte dei broker di criptovalute, ma esentano i miner e i validatori.
  • Periodo di commenti pubblici aperto fino al 30 ottobre 2023, con udienza il 7 novembre 2023 per il feedback del settore.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, in collaborazione con l'Internal Revenue Service (IRS), ha pubblicato una proposta di regolamento che obbligherebbe gli exchange di criptovalute con sede negli Stati Uniti a divulgare informazioni dettagliate sulle transazioni dei propri clienti a partire dal 2026. Questa iniziativa mira a limitare l'evasione fiscale legata alle criptovalute e a garantire maggiore trasparenza nelle transazioni dei clienti, in linea con gli sforzi del governo per reprimere gli evasori fiscali.

Requisiti di segnalazione più severi per i broker di criptovalute

Secondo le norme proposte, le piattaforme che facilitano l'acquisto e la vendita di asset digitali, note anche come broker di criptovalute, dovrebbero trace segnalare informazioni chiave, come i guadagni e le perdite in conto capitale dei clienti. Ciò sarebbe simile ai requisiti già previsti per i broker di azioni e obbligazioni. La normativa richiederebbe ai broker di segnalare i proventi lordi derivanti dalle vendite di asset digitali a partire dal 1° gennaio 2025 e la base di costo rettificata per le vendite a partire dal 1° gennaio 2026. Questi requisiti si applicherebbero sia agli exchange centralizzati che a quelli decentralizzati.

L'IRS creerà anche il modulo 1099-DA che i broker dovranno inviare ai contribuenti per determinare l'importo dovuto. La proposta fa parte di un più ampio sforzo per frenare il mercato degli asset digitali, soprattutto dopo il crollo dell'exchange di criptovalute FTX e di altre importanti società di criptovalute lo scorso anno, che ha causato un calo dei prezzi delle criptovalute.

Esenzioni per minatori e validatori

È interessante notare che le norme proposte chiariscono che le aziende che convalidano le transazioni in criptovaluta tramite mining o staking non sono soggette agli obblighi di segnalazione. Questa esenzione ha ricevuto il sostegno dei legislatori di entrambi gli schieramenti ed è in linea con le precedenti indicazioni del Tesoro.

La defidi broker di asset digitali del Tesoro include piattaforme di trading, processori di pagamento di asset digitali, alcuni fornitori di wallet ospitati su asset digitali e soggetti che offrono regolarmente il riscatto di asset digitali. Tuttavia, i soggetti che si occupano esclusivamente di convalida di registri distribuiti, inclusi miner e staker, sono esentati dai requisiti di brokeraggio.

Le normative proposte mirano a limitare l'evasione fiscale nel settore delle criptovalute e a garantire che gli investitori e le aziende del settore non ne traggano vantaggi ingiusti. Le normative proposte saranno aperte al pubblico fino al 30 ottobre 2023. Inoltre, è stata programmata un'udienza pubblica per il 7 novembre 2023.

In conclusione, la proposta di regolamentazione del Tesoro statunitense segna uno dei passi avanti negli sforzi in corso del governo per regolamentare il mercato delle criptovalute e garantire la conformità fiscale. L'inclusione di requisiti di rendicontazione dettagliati per i broker di criptovalute e di esenzioni per miner e validatori riflette un approccio articolato alla regolamentazione. La prossima udienza pubblica e il periodo di discussione forniranno probabilmente ulteriori approfondimenti sulla risposta del settore. 

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Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati delle criptovalute e sulla tecnologia da oltre 5 anni. In passato ha condiviso approfondimenti e analisi sulle criptovalute per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy, prima di approdare a Web3. Presso Cryptopolitan, è specializzato nella previsione dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, ha intrapreso un master in Sicurezza Informatica presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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