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L’intelligenza artificiale non regolamentata solleva preoccupazioni su etica e sostenibilità

DiDerrick ClintonDerrick Clinton
3 minuti di lettura
intelligenza artificiale
  • Le aziende non hanno una chiara etica e politiche di sostenibilità in materia di intelligenza artificiale, il che comporta dei rischi, e nessuna menziona l'intelligenza artificiale nei propri codici etici.
  • Il settore finanziario è all'avanguardia nell'adozione di pratiche di intelligenza artificiale sostenibili, sottolineando la necessità del controllo umano nei processi di intelligenza artificiale.
  • Per rispondere alle preoccupazioni, le aziende dovrebbero allineare le politiche in materia di intelligenza artificiale agli standard internazionali e istruire i membri del consiglio di amministrazione sui concetti di intelligenza artificiale.

La rapida crescita della tecnologia dell'intelligenza artificiale (IA) sta sollevando preoccupazioni circa le sue implicazioni sociali, etiche e di sostenibilità. Eventi recenti, come la temporanea rimozione del CEO di OpenAI, Sam Altman, hanno intensificato queste preoccupazioni. Un rapporto intitolato "Unmasking Sustainability in AI", pubblicato dall'agenzia di rating londinese Standard Ethics, fa luce sulla mancanza di governance e linee guida etiche che regolano l'IA in molte grandi aziende.

Le aziende sono in ritardo nell'affrontare l'impatto etico e di sostenibilità dell'IA

Il rapporto di Standard Ethics ha valutato 240 delle più grandi società quotate in borsa, sia all'interno che all'esterno dell'UE, in base a quattro criteri chiave relativi alla governance dell'IA:

Riconoscimento dell'impatto etico e ESG (ambientale, sociale e di governance) dell'IA nei loro codici etici.

Pubblicazione di politiche sull'intelligenza artificiale per la responsabilità nei confronti delle parti interessate.

Divulgazione di documenti secondari sull'IA.

Allineamento delle politiche sull'intelligenza artificiale alle linee guida internazionali.

Sorprendentemente, nessuna delle aziende UE o extra-UE intervistate ha fatto riferimento all'IA nei propri codici etici o di condotta. Solo il 9% delle aziende con sede nell'UE aveva pubblicato policy sull'IA, principalmente nel settore bancario. Le aziende extra-UE non avevano policy sull'IA. Tuttavia, il 64% delle aziende UE disponeva di documenti generici sull'IA, rispetto al 55% delle aziende extra-UE. Il settore finanziario è stato in testa, con l'89% delle aziende finanziarie dell'UE che disponeva di tali documenti.

Gli istituti finanziari pionieri nell'uso sostenibile dell'intelligenza artificiale

Nonostante questi risultati preoccupanti, le aziende stanno compiendo passi avanti nella giusta direzione, in particolare nel settore finanziario. Secondo Beatrice Gornati,dent dell'ufficio di ricerca di Standard Ethics, il settore finanziario è più attento alle implicazioni sostenibili dell'IA. Riconoscono che l'IA può introdurre rischi e influenzare le relazioni con i clienti, sottolineando l'importanza del controllo umano nei processi di IA.

La mancanza di trasparenza nelle decisioni di investimento e l'aumento della volatilità del mercato sono alcuni dei potenziali problemi che l'intelligenza artificiale (IA) non può affrontare se non gestita con attenzione nel settore bancario. L'approccio proattivo di questo settore nell'adottare l'IA in un'ottica di sostenibilità evidenzia il suo impegno per un utilizzo responsabile dell'IA.

Allineare le politiche sull’intelligenza artificiale agli standard internazionali

Per garantire che le politiche in materia di IA siano in linea con gli obiettivi strategici internazionali, Standard Ethics raccomanda alle aziende di seguire le linee guida emanate da fonti autorevoli come le Nazioni Unite e l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Aderendo a queste linee guida consolidate, le aziende possono acquisire una migliore comprensione delle complessità e dei potenziali rischi associati all'IA.

Una guida pubblicata dal Corporate Governance Institute offre alle aziende suggerimenti pratici per migliorare le proprie policy in materia di IA, tra cui la creazione di gruppi di lavoro per supervisionare la creazione delle policy e la formazione dei membri del consiglio di amministrazione sui concetti di IA. Tuttavia, è fondamentale notare che alcune aziende sottovalutano ancora l'entità dell'impatto dell'IA, sottolineando la necessità di aderire agli standard internazionali per migliorare la propria comprensione di questa tecnologia trasformativa.

Mentre la tecnologia dell'intelligenza artificiale continua la sua crescita senzadent, le preoccupazioni relative alle sue implicazioni etiche e di sostenibilità stanno diventando sempre più urgenti. Il rapporto "Unmasking Sustainability in AI" di Standard Ethics evidenzia la mancanza di governance e linee guida etiche in molte grandi aziende, sia all'interno che all'esterno dell'UE. Questi risultati sottolineano la necessità per le aziende di riconoscere l'impatto etico ed ESG dell'intelligenza artificiale, pubblicare politiche in materia di intelligenza artificiale e allineare tali politiche agli standard internazionali.

Sebbene il finanziario sia all'avanguardia nell'adozione di pratiche di intelligenza artificiale sostenibili, è fondamentale che tutti i settori riconoscano le implicazioni più ampie dell'IA e adottino misure proattive per garantirne un utilizzo responsabile ed etico. Seguendo le linee guida internazionali consolidate e approfondendo la comprensione delle complessità dell'IA, le aziende possono muoversi con maggiore efficacia nel panorama dell'intelligenza artificiale, mitigando al contempo i potenziali rischi e gli impatti negativi sulla società.

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Derrick Clinton

Derrick Clinton

Derrick è uno scrittore freelance con un interesse per la blockchain e le criptovalute. Si occupa principalmente di problematiche e soluzioni relative ai progetti crypto, offrendo una prospettiva di mercato per gli investimenti. Applica le sue capacità analitiche alle sue tesi.

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