Il colosso bancario svizzero UBS punta a una significativa espansione negli Stati Uniti. Questa mossa strategica rientra nel suo ambizioso obiettivo di accumulare 150 miliardi di dollari in nuovi fondi all'anno.
Iqbal Khan, responsabile della divisione di gestione patrimoniale di UBS, ha condiviso questa visione in una recente intervista, rivelando i suoi piani di investire massicciamente nel mercato statunitense nei prossimi tre anni.
UBS, già quarto gestore patrimoniale degli Stati Uniti, si sta preparando ad approfondire le proprie radici e ad ampliare la propria influenza in questo importante panorama finanziario.
Un cambiamento nelle dinamiche della ricchezza
Il panorama della ricchezza e dell'accumulo di asset sta subendo un notevole cambiamento. La ricerca di UBS evidenzia una tendenza sorprendente: per la prima volta in nove anni, un numero maggiore di super-ricchi globali ha acquisito la propria ricchezza tramite eredità piuttosto che tramite iniziative autofinanziate.
Nel 2023, i miliardari self-made di tutto il mondo hanno aggiunto 141 miliardi di dollari alle loro casse, mentre gli eredi di fortune preesistenti hanno ereditato la sbalorditiva cifra di 151 miliardi di dollari.
Questa tendenza, come sottolineato daenjCavalli, responsabile dei clienti strategici della gestione patrimoniale globale di UBS, segnala un cambiamento significativo nella fonte della ricchezza dei miliardari.
Questo cambiamento fa parte di un modello più ampio noto come "grande trasferimento di ricchezza". Questo fenomeno, particolarmente pronunciato in regioni come l'Europa, sta vedendo un considerevole trasferimento di beni dalle generazioni più anziane a quelle più giovani.
Il trasferimento non avviene solo in termini monetari, ma anche nella tipologia di beni preferiti dalle diverse generazioni.
I miliardari più anziani mostrano una tendenza verso attività generatrici di reddito come il reddito fisso e il credito privato, mentre la generazione più giovane propende maggiormente verso il capitale pubblico e privato, spinta dai rischi a lungo termine e dalle prospettive di innovazione.
Orientarsi in un panorama di ricchezza complesso
Il mutevole panorama della ricchezza porta con sé una serie di sfide e opportunità. Lo studio di UBS rivela che il 62% dei miliardari considera la geopolitica la propria principale preoccupazione aziendale, oscurando i timori di inflazione o di una potenziale recessione negli Stati Uniti
Questa preoccupazione varia da una generazione all'altra: i ricchi della prima generazione sono più concentrati sulle minacce immediate, come le crisi economiche, mentre i loro successori guardano ai cambiamenti geopolitici a lungo termine.
Queste dinamiche riflettono una narrazione più ampia, in cui la creazione di ricchezza sta diventando sempre più difficile in un mondo caratterizzato da alti tassi di interesse e incertezze economiche. Questa nozione è condivisa da Matthew Fleming, partner di Stonehage Fleming, che prevede una possibile fine dell'era della grande creazione di ricchezza.
Fleming osserva che la geopolitica sta influenzando sempre di più le decisioni di investimento degli individui con un patrimonio netto molto elevato, con gli eredi più giovani più inclini a valutare l'impatto sociale dei loro investimenti.
Mentre UBS porta avanti i suoi piani di espansione negli Stati Uniti, si muove in un contesto complesso, plasmato da questi mutevoli modelli di ricchezza.
L'attenzione della banca nell'adattarsi a questi cambiamenti, pur soddisfacendo le diverse esigenze delle diverse generazioni di ricchi, sarà fondamentale nel suo tentativo di assicurarsi una quota maggiore del mercato statunitense.
Il passaggio di ricchezza da una generazione all'altra, unito all'evoluzione delle preferenze di investimento e alle incertezze globali, rendono il percorso di UBS negli Stati Uniti un'esperienza affascinante da seguire.
Grazie al suo impegno verso l'espansione e l'adattamento, UBS è pronta adefiil suo ruolo nel mondo in continua evoluzione della finanza globale.

