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Tether investe 2 milioni di dollari nel fondo Web3 di Arcanum Capital

DiFirenze MuchaiFirenze Muchai
Tempo di lettura: 3 minuti.
Tether investe 2 milioni di dollari nel fondo Web3 di Arcanum Capital
  • Tether investe 2 milioni di dollari in Arcanum Capital per ampliare la propria presenza nei progetti Web3.
  • A causa delle normative MiCA, Tether rischia di essere delistata dalle borse europee entro la fine del 2024. Sotto l'amministrazione Trump, l'attenzione potrebbe spostarsi sugli Stati Uniti, favorevoli alle criptovalute.
  • Diversificando oltre le stablecoin, Tether prevede di lanciare una piattaforma di intelligenza artificiale nel 2025.

Tether, il più grande emittente di stablecoin al mondo, punta a diversificare le sue attività e ad ampliare la sua influenza nella tecnologia Web3. L'azienda ha effettuato un'iniezione di 2 milioni di dollari nell'Emerging Technologies Fund II di Arcanum Capital, a dimostrazione del suo impegno nel promuovere i progetti Web3.

Come riportato dal portale di notizie finanziarie Traders Union, l'investimento di Tether nel fondo di Arcanum Capital si concentra su iniziative Web3 decentralizzate, con l'obiettivo di migliorare la privacy finanziaria, facilitare i pagamenti transfrontalieri ed estendere l'accesso ai servizi bancari per coloro che ne sono esclusi. 

Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha sottolineato la necessità di preservare le libertà individuali nei sistemi finanziari, sottolineando il ruolo delle tecnologie resistenti alla censura.

"Una delle principali preoccupazioni odierne riguarda l'evoluzione del rapporto tra sistemi finanziari e libertà individuali, soprattutto nel contesto delle crescenti restrizioni alla libera comunicazione", ha affermato Ardoino.

Il Managing Partner di Arcanum, James McDowall, ha inoltre sottolineato la missione del fondo: affrontare le vulnerabilità dei sistemi finanziari tradizionali, in particolare nelle regioni geopoliticamente sensibili. L'attenzione alle soluzioni di rimesse sicure basate su blockchain sembra allinearsi con gli obiettivi più ampi di Tether in termini di autonomia finanziaria e decentralizzazione.

Tether punta alla diversificazione attraverso investimenti strategici

L'investimento di Tether in Arcanum è solo una parte della sua strategia di diversificazione. A ottobre, Tether ha facilitato una transazione petrolifera da 45 milioni di dollari utilizzando la sua stablecoin USDT e ha proposto al governo turco un token basato sul boro, sfruttando il predominio globale della Turchia nella produzione di boro.

la società ha fatto notizia A dicembre, cash e il supporto all'offerta pubblica di acquisto di Rumble per 70 milioni di azioni. 

In seguito all'annuncio, le azioni di Rumble sono aumentate del 50% nelle contrattazioni after-hours, dimostrando la crescente influenza di Tether oltre i mercati delle criptovalute.

Tether si sta anche avventurando nel settore dell'intelligenza artificiale (IA), con l'intenzione di lanciare una piattaforma di IA nel primo trimestre del 2025. Secondo il CEO Ardoino, questa piattaforma consentirà agli utenti di interagire con l'IA tramite dispositivi mobili, segnando un passo significativo nella roadmap di innovazione dell'azienda.

Il prossimo anno prevediamo di reinvestire almeno metà degli utili”, ha affermato Ardoino, sottolineando l’approccio aggressivo di Tether alla crescita e alla diversificazione. “Il nostro investimento è solo all’inizio”.

Sfide e opportunità normative

Sebbene l'entità stia vivendo una crescita significativa, con una capitalizzazione di mercato che supererà i 140 miliardi di dollari nel 2024, la società si trova ad affrontare sfide normative in Europa. L'introduzione della normativa europea sui mercati delle criptovalute (MiCA) ha reso difficile il rapporto tra l'emittente di stablecoin e gli exchange europei. 

L'Unione Europea ha emanato una direttiva che impone la rimozione dell'USDT dagli exchange entro il 30 dicembre 2024, a meno che non rispetti le normative MiCA.

MiCA, il quadro normativo europeo completo per le criptovalute, impone requisiti rigorosi in materia di trasparenza, audit e supervisione delle stablecoin. Essendo uno degli asset digitali più scambiati, USDT rischia di essere rimosso dagli exchange europei qualora non rispettasse tali standard, causando potenzialmente significative perturbazioni all'attività di mercato e alla fiducia degli investitori.

Gli analisti ritengono che ciò potrebbe limitare la portata dell'emittente di stablecoin nella regione, ma offre anche l'opportunità di concentrarsi sulle Americhe, dove l'adozione delle criptovalute sta accelerando.

Negli Stati Uniti, gli sforzi di espansione di Tether si allineano bene con le politiche favorevoli alle criptovalute previste sotto l'amministrazione del presidentedentDonald Trump. Howard Lutnick, CEO di Cantor Fitzgerald e uno dei principali azionisti di Tether, entrerà a far parte del gabinetto di Trump come Segretario al Commercio. 

Si prevede che il coinvolgimento di Lutnick favorirà un ambiente normativo favorevole per le risorse digitali e potrebbe favorire la crescita di Tether negli Stati Uniti.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandi declina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotrondentdentdentdentdentdentdentdent e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

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