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Il settore tecnologico affronta tagli di posti di lavoro a causa dei crescenti investimenti nell'intelligenza artificiale

DiBrian KoomeBrian Koome
Tempo di lettura: 3 minuti.
Tecnologia
  • Aumentano i tagli ai posti di lavoro nel settore tecnologico con l'aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
  • I licenziamenti colpiscono sia le grandi aziende tecnologiche che le startup.
  • Le preoccupazioni circa l'impatto dell'intelligenza artificiale sui posti di lavoro suscitano richieste di tutela dei lavoratori.

Il settore tecnologico ha iniziato il nuovo anno con un'ondata di tagli di posti di lavoro, in concomitanza con un significativo aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale (IA). Sebbene il timore che gli strumenti di IA possano sostituire i posti di lavoro umani sia una preoccupazione crescente nel settore tecnologico, non tutti i recenti licenziamenti sono direttamente correlati all'automazione. 

Tuttavia, molte aziende tecnologiche hanno citato l'intelligenza artificiale come motivo chiave per rivalutare la propria forza lavoro, preannunciando potenzialmente ulteriori sconvolgimenti nel settore, poiché l'intelligenza artificiale continua a rimodellare il panorama aziendale.

Diversi tagli di posti di lavoro nelle grandi aziende tecnologiche e nelle startup

Diverse importanti aziende tecnologiche, tra cui Google e Amazon, hanno recentemente annunciato licenziamenti consistenti che hanno interessato centinaia di dipendenti in diverse divisioni. Questi tagli di posti di lavoro hanno fatto seguito ai loro investimenti multimiliardari nella startup di intelligenza artificiale Anthropic. 

Inoltre, Discord, una popolare piattaforma social, ha annunciato una riduzione del 17% del suo personale. Unity Software, nota per la sua tecnologia utilizzata in popolari giochi per dispositivi mobili come Pokemon Go, ha rivelato una riduzione del 25% della forza lavoro, mentre l'app per l'apprendimento delle lingue Duolingo ha licenziato circa il 10% dei suoi dipendenti atrac. 

Secondo i dati di Layoffs. fyi, oltre 5.500 dipendenti del settore tecnologico hanno perso il lavoro nelle prime due settimane del 2024.

Continui disordini sindacali nel settore tecnologico

Questi recenti tagli di posti di lavoro seguono un biennio difficile per il settore tecnologico. La domanda di servizi digitali indotta dalla pandemia ha portato a un'ondata di assunzioni nel settore tecnologico, con una domanda alle stelle per lavoro da remoto, socializzazione e shopping online. 

Tuttavia, con l'allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia e l'aumento delle incertezze economiche, il settore ha assistito a una significativatrac, che ricorda la crisi delle dot-com del 2000. Nel 2023 si sono verificati 262.682 licenziamenti nel settore tecnologico, dopo i 164.969 tagli dell'anno precedente.

Roger Lee, fondatore di Layoffs.fyi, ha osservato che molte aziende tecnologiche si stanno ancora adattando alle assunzioni eccessive dovute all'ondata di pandemia. Inoltre, il prolungato contesto di alti tassi di interesse e la crisi del settore tecnologico hanno spinto alcune aziende ad attribuire i licenziamenti all'impatto dell'intelligenza artificiale sulle loro attività.

L'intelligenza artificiale come motivo di licenziamenti

Diverse aziende, tra cui Chegg, IBM, Dropbox, Duolingo e persino Google, hanno indicato l'avvento dell'intelligenza artificiale come un fattore chiave che influenza le loro decisioni in materia di personale. Man mano che l'impatto dell'IA sul mercato del lavoro si manifesta appieno, i ricercatori suggeriscono che potrebbe potenzialmente interessare centinaia di milioni di posti di lavoro a livello globale. 

Tuttavia, l'intelligenza artificiale ha anche il potenziale per creare nuove e diverse opportunità di lavoro. Uno studio di marzo condotto dagli economisti di Goldman Sachs ha indicato che fino a 300 milioni di posti di lavoro a tempo pieno in tutto il mondo potrebbero essere persi o ridotti a causa dell'ascesa della tecnologia di intelligenza artificiale generativa, con i colletti bianchi particolarmente vulnerabili. 

Inoltre, la ricerca suggerisce che l'adozione dell'intelligenza artificiale da parte delle aziende potrebbe avere un impatto sproporzionato sui posti di lavoro delle donne negli anni a venire.

Preoccupazioni e difesa

Mentre i licenziamenti nel settore tecnologico persistono, i sindacalisti e i legislatori stanno prendendo atto della situazione. I dipendenti di Google che hanno recentemente perso il lavoro hanno espresso shock nell'apprendere via email la notizia dei loro licenziamenti. Parul Koul, ingegnere informatico di Google edent dell'Alphabet Workers Union, ha criticato i licenziamenti definendoli "inutili e controproducenti", attribuendoli all'avidità aziendale. 

Koul ha aggiunto che i licenziamenti hanno introdotto instabilità e ansia sul posto di lavoro, lasciando i dipendenti rimasti con la costante paura di perdere il posto.

In risposta, Google ha dichiarato che i tagli miravano a rendere i team più efficienti ed efficaci e che si impegna a supportare i dipendenti interessati nella ricerca di un lavoro, sia all'interno che all'esterno dell'azienda.

Una coalizione di oltre due dozzine di legislatori neri, guidata dai rappresentanti democratici Emanuel Cleaver del Missouri e Barbara Lee della California, ha espresso preoccupazione per l'impatto sproporzionato dei licenziamenti su larga scala nel settore tecnologico sulla comunità afroamericana e sulle donne. 

In una lettera indirizzata al Segretario del Lavoro facente funzioni Julie Su, hanno chiesto al Dipartimento del Lavoro di monitorare attentamente questi licenziamenti di massa in corso e di adottare misure per proteggere i lavoratori maggiormente a rischio di perdere i propri mezzi di sussistenza.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nel giornalismo blockchain e sulle criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha collaborato con importanti pubblicazioni, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di entrare a far parte Cryptopolitan come redattore a tempo pieno. Brian si occupa di guide sempre aggiornate (Evergreen Guides - EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. La sua attenzione alla DeFi, all'innovazione blockchain e ai progetti crypto emergenti è molto apprezzata dai lettori.

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