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La Corea del Sud emana normative per le risorse virtuali

DiFirenze MuchaiFirenze Muchai
Tempo di lettura: 3 minuti.
Corea del Sud
  • La Financial Services Commission (FSC) della Corea del Sud ha emesso un avviso che richiede agli investitori in asset digitali di ricevere interessi quando depositano cash in una borsa entro luglio 2024.
  • Le normative, che includono il decreto di attuazione del Virtual Asset User Protection Act e il Virtual Asset Industry Supervision Regulations, delineano misure specifiche per migliorare la sicurezza degli utenti e la stabilità del mercato.
  • L'FSC della Corea del Sud ha aggiunto che gli NFT e le CBDC sono esenti dalla legislazione, con alcune eccezioni.

In un'azione fondamentale per rafforzare il panorama degli asset virtuali, la Commissione per i Servizi Finanziari (FSC) della Corea del Sud ha annunciato normative specifiche per l'emanazione del Virtual Asset User Protection Act. Nel frattempo, la cui entrata in vigore è prevista per il 19 luglio 2024, queste normative mirano a garantire un ambiente sicuro per gli utenti e a sostenere l'integrità nel mercato degli asset virtuali.

La FSC della Corea del Sud si muove per una corretta regolamentazione delle criptovalute

di stampa locali hanno riferito che la FSC intende emanare linee guida legislative sul settore delle criptovalute. Sebbene gli NFT siano stati esplicitamente esclusi, l'autorità di regolamentazione ha riconosciuto la possibilità di eccezioni. 

Secondo il rapporto, i token emessi in quantità significative e utilizzati come metodo di pagamento, pur essendo classificati come NFT, potrebbero comunque essere inclusi nella classificazione degli asset virtuali. Gli asset potrebbero quindi beneficiare di interessi quando depositati sugli exchange.

Per la Corea del Sud, le leggi, che includono il decreto di esecuzione del Virtual Asset User Protection Act e il Virtual Asset Industry Supervision Regulations, delineano misure specifiche per migliorare la sicurezza degli utenti e la stabilità del mercato.

Nel frattempo, le normative richiedono la designazione di un istituto di gestione fiduciaria e sottolineano la separazione dei depositi dei clienti dagli asset proprietari. Il Decreto di Esecuzione, in particolare, designa le banche come organismi di gestione dei depositi, sottolineando la fiducia del pubblico ela stabilità finanziaria. 

Le normative danno priorità alla sicurezza dei beni degli utenti e impongono modalità specifiche per la gestione e l'utilizzo dei depositi degli utenti, con rigorosa attenzione ai dettagli.

Oltre a defigli asset virtuali, il governo sudcoreano ha anche stabilito come le società di asset virtuali debbano gestire i depositi dei clienti. Secondo la nota, gli exchange devono separare i depositi degli utenti dai propri asset e affidarli a una banca. Inoltre, l'80% del denaro deve essere depositato in un cold wallet.

Gli NFT e le CBDC sono esenti dalla normativa

Nel comunicato stampa, la FSC della Corea del Sud ha ampliato l'elenco delle organizzazioni immuni dal Virtual Asset User Protection Act, includendo i token di deposito collegati alla valuta digitale della banca centrale (CBDC) e i token non fungibili (NFT). 

Questo sforzo strategico, in particolare, intende garantire l'applicabilità della legge, accettando al contempo i crescenti aspetti del panorama delle risorse virtuali.

Inoltre, al fine di rafforzare le misure di sicurezza, le normative impongono che oltre l'80% degli asset virtuali degli utenti sia conservato in cold wallet. Si tratta di un requisito più elevato rispetto all'attuale 70% e mira a proteggere gli asset degli utenti da truffe legate alle criptovalute, hacking e altri rischi informatici.

La Corea del Sud ha inasprito le sue normative sulle criptovalute già da un po'. All'inizio di dicembre, i funzionari finanziari del Paese hanno chiesto agli utenti di segnalare gli exchange di criptovalute senza licenza operanti nella regione. 

L'iniziativa è stata supervisionata dalla Digital Asset Exchange Association e dalla South Korean Financial Intelligence Unit. 

Inoltre, il Decreto di Esecuzione riconosce le banche come organizzazioni di raccolta di depositi, sottolineando la fiducia del pubblico e la stabilità finanziaria. Le normative danno priorità alla sicurezza dei beni degli utenti e impongono modalità specifiche per la gestione e l'utilizzo dei depositi degli utenti, con rigorosa attenzione ai dettagli.

E il punto è che?

In previsione di possibili crisi, gli operatori del settore degli asset virtuali sono tenuti per legge a mantenere riserve o ad aderire a programmi assicurativi o di mutuo soccorso. Con l'obiettivo generale di rafforzare l'ecosistema degli asset virtuali, questa strategia proattiva mira a garantire l'assunzione di responsabilità perdentcome l'hacking e i malfunzionamenti informatici.

I vincoli relativi alla divulgazione di informazioni critichedentsono delineati nei regolamenti, che sono adattati alle particolarità del mercato delle attività virtuali nel tentativo di preservare l'integrità del mercato.

Inoltre, ai titolari di attività di asset virtuali è espressamente vietato dalla normativa bloccare arbitrariamente e senza giustificazione depositi e prelievi. Le eccezioni sono rigorosamente delineate, con l'obiettivo di tutelare gli utenti da interruzioni ingiustificate e promuovere la responsabilizzazione degli utenti.

Nel frattempo, gli exchange di asset virtuali sono tenuti a monitorare attentamente le transazioni anomale al fine di promuovere lo sviluppo di un ecosistema vigile. La tempestiva segnalazione alle autorità di regolamentazione di sospette pratiche commerciali scorrette dimostra l'impegno a tutelare gli interessi degli utenti e a preservare l'integrità del mercato.

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