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La SEC esclude le criptovalute dalle priorità degli esami del 2026

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
La SEC esclude le criptovalute dalle priorità degli esami del 2026
  • La SEC non menziona specificamente la criptovaluta tra le sue priorità per gli esami del 2026. 
  • L'agenzia si concentrerà invece sui doveri fiduciari, sulla sicurezza informatica, sulla riservatezza dei dati e sui rischi legati all'intelligenza artificiale e agli strumenti di investimento automatizzati.
  • Tuttavia, l'organismo di controllo afferma che la supervisione sulle criptovalute non è scomparsa e che le aziende di asset digitali potrebbero ancora essere esaminate in base ai loro profili di rischio.

Secondo una nuova dichiarazione della Divisione Esami dell'agenzia, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha omesso un focus dedicato alle criptovalute dalle sue priorità di esame per il 2026.

I rapporti indicano che questo cambiamento sembra allinearsi con la posizione pro-cripto deldent degli Stati Uniti Donald Trump, che ha offerto un grande supporto all'ecosistema delle criptovalute.

L'annuncio è stato reso pubblico dopo che la Divisione Esami dell'agenzia ha rivelato le sue priorità per l'anno fiscale che si concluderà il 30 settembre 2026, lunedì 17 novembre. In quel momento, gli analisti hanno scoperto che questa divisione all'interno della SEC non aveva specificamente menzionato gli asset digitali o le criptovalute.

Le nuove priorità enfatizzano invece gli obblighi fiduciari, gli standard di condotta, la custodia dei beni dei clienti, la sicurezza informatica e la riservatezza dei dati. Quando i giornalisti hanno contattato la commissione per commentare questa affermazione, la SEC ha affermato che queste priorità omettono ogni area che la divisione dovrebbe esaminare il prossimo anno. 

Sebbene in precedenza le criptovalute fossero considerate una categoria di rischio a sé stante, l'agenzia ha precisato che il suo elenco "non è esaustivo", lasciando aperta la possibilità che le società di asset digitali possano essere ulteriormente esaminate attraverso altri parametri.

Il presidente della SEC afferma che gli esami non dovrebbero essere una trappola 

Il settore delle criptovalute negli Stati Uniti ha registrato una crescita sostanziale durante l'amministrazione Trump. Ciò è dovuto principalmente al fatto che l'amministrazione si è concentrata sull'allentamento delle normative in questo settore.

Diverse fonti hanno inoltre riconosciuto la famiglia Trump come grande sostenitrice dell'ecosistema delle criptovalute. Il loro impegno nel settore è stato apprezzato per aver avviato iniziative quali il lancio di una piattaforma di trading, la creazione di un'attività di mininge l'introduzione di stablecoin e token. 

In una dichiarazione, Paul Atkins, presidente della Securities and Exchange Commission statunitense, ha spiegato che le verifiche svolte dall'agenzia svolgono un ruolo fondamentale nel consentire all'agenzia di adempiere alla propria missione. Questo, tuttavia, non significa che le verifiche debbano rappresentare una trappola, ha affermato Atkins.

Il presidente ha inoltre sottolineato l'importanza dell'annuncio delle priorità d'esame, in quanto aiuterà le aziende a prepararsi a un dialogo approfondito con gli esaminatori della SEC e a chiarire gli obiettivi principali dell'agenzia.

Nel frattempo, vale la pena notare che la Divisione Esami è responsabile delle indagini su varie entità, tra cui broker-dealer, borse valori, agenzie di compensazione e consulenti finanziari. Questa indagine mira a garantire che queste organizzazioni aderiscano rigorosamente alle normative federali in materia di titoli.

Sebbene le criptovalute non siano state incluse nelle ultime priorità, la divisione aveva già manifestato in passato il proprio interesse ad ampliare la supervisione del settore. Tale volontà era emersa dopo l'annuncio, sotto la guida dell'ex presidente della SEC Gary Gensler, di voler prestare attenzione alle "attività di offerta, vendita, raccomandazione, consulenza, negoziazione e altre attività relative alle criptovalute".

Con questo obiettivo in mente, la divisione ha lasciato intendere di concentrarsi principalmente sui fondi negoziati in borsa spot Bitcoin ed Ether.

In merito a questa notizia, la divisione ha diffuso una dichiarazione lo scorso anno, sottolineando che monitorerà le questioni derivanti dalla natura imprevedibile e dalle attività nei mercati delle criptovalute. Ha inoltre sottolineato che il team effettuerà verifiche sui titolari di registrazione che forniscono servizi relativi alle criptovalute.

La SEC punta i riflettori sui rischi dell'intelligenza artificiale, riequilibrando al contempo la supervisione delle criptovalute

La SEC ha inoltre rilasciato una dichiarazione in cui delinea il suo obiettivo principale, ovvero affrontare i rischi associati alle nuove tecnologie, evidenziando in particolare gli strumenti di investimento automatizzati e l'intelligenza artificiale come aree chiave su cui concentrarsi.

L'omissione riflette un più ampio cambiamento normativo sotto l'attuale leadership della SEC, che si è allontanata dalla storica posizione aggressiva e incentrata sulle criptovalute dell'agenzia. Negli ultimi mesi, l'agenzia ha mostrato interesse nella creazione di linee guida più chiare e orientate all'innovazione, anche valutando esenzioni per le tecnologie finanziarie emergenti.

Negli ultimi mesi, le autorità di regolamentazione hanno anche riesaminato le proposte di regolamentazione relative alle criptovalute, alcune delle quali erano state presentate sotto la precedente amministrazione ma erano state criticate in quanto eccessivamente restrittive o incoerenti con la realtà aziendale. Queste priorità di esame riviste sembrano facilitare un allontanamento da un approccio ostile.

Detto questo, gli analisti avvertono che l'assenza delle criptovalute nella lista delle priorità non significa che il settore sia esente da rischi o al di fuori della portata delle normative. Poiché la SEC può continuare a esaminare le aziende in base ai loro specifici profili di rischio, le società di asset digitali rimangono all'interno del perimetro di supervisione dell'agenzia, sebbene non siano più in cima alla sua agenda dichiarata.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nelius Irene

Nelius Irene

Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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