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La SEC addebita 300 milioni di dollari a 17 persone per uno schema Ponzi basato su criptovalute che prende di mira i latinoamericani

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
La SEC addebita 300 milioni di dollari a 17 persone per uno schema Ponzi basato su criptovalute che prende di mira i latinoamericani
  • La SEC ha incriminato 17 individui per il loro coinvolgimento in uno schema Ponzi basato su criptovalute da 300 milioni di dollari, che aveva come bersaglio la comunità latina.
  • Il sistema era gestito dalla CryptoFX LLC con sede a Houston e ha truffato oltre 40.000 investitori negli Stati Uniti e in altri due Paesi.
  • La frode prometteva agli investitori rendimenti garantiti e senza rischi dagli investimenti in criptovalute e valute estere.

Tuffandosi a capofitto nelle torbide acque delle frodi finanziarie, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha recentemente messo a tacere 17 individui coinvolti in una colossale truffa da 300 milioni di dollari basata sulle criptovalute, espressamente progettata per colpire la comunità latina. Questo caso non è solo un'altra goccia nel mare degli scandali finanziari; è un'evidente luce sul lato oscuro della promessa di ricchezza e libertà delle criptovalute.

Il funzionamento interno di una frode di massa

Al centro di questo scandalo c'è CryptoFX LLC, una società con sede a Houston, in Texas, che si è autoproclamata un faro di prosperità finanziaria. Tra maggio 2020 e ottobre 2022, questa entità, insieme ai suoi seguaci sparsi in Texas, California, Louisiana, Illinois e Florida, ha ideato uno schema Ponzi di proporzioni epiche. Ha attirato oltre 40.000 ignari investitori con il fascino degli investimenti in criptovalute e valute estere, promettendo rendimenti che andavano da un allettante 15% a un incredibile 100%.

Tuttavia, la triste realtà era ben lontana dalle loro luccicanti promesse. Il presunto colosso degli investimenti non era altro che un classic schema Ponzi, in cui i fondi degli investitori venivano spostati per creare l'illusione di profitti, riempiendo le tasche degli ideatori del piano e della loro cerchia più ristretta. Invece di incanalare i fondi in legittime attività commerciali, la maggior parte del capitale veniva dirottata. Una parte veniva utilizzata per distribuire i cosiddetti rendimenti ad altri investitori per mantenere in vita la farsa, mentre una parte significativa finiva negli sfarzosi stili di vita di chi era al comando.

A peggiorare le cose, anche dopo che la SEC ha preso provvedimenti d'emergenza contro CryptoFX nel settembre 2022, alcuni membri di questa banda senza scrupoli non hanno frenato. Gabriel e Dulce Ochoa, due imputati, hanno continuato sfacciatamente a sollecitare investimenti, con Gabriel che è arrivato al punto di intimare agli investitori di ritirare i loro reclami alla SEC con il pretesto di recuperare i propri investimenti. Un'altra imputata, Maria Saravia, ha esagerato con l'inganno, liquidando la causa della SEC come una farsa.

Ripercussioni legali e battaglia in corso

L'apparato legale della SEC si è messo in moto a pieno regime, presentando una denuncia esaustiva presso il degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale del Texas. Questa azione non è una semplice sanzione disciplinare; si tratta di un vero e proprio attacco contro i responsabili, volto a ottenere ingiunzioni permanenti, la restituzione dei profitti illeciti con interessi maturati prima della sentenza e sanzioni civili. Le accuse spaziano su diversi fronti, imputando agli imputati la violazione delle disposizioni antifrode, di registrazione dei titoli e di registrazione dei broker previste dalle leggi federali sui titoli. Inoltre, Gabriel Ochoa è accusato di aver violato le disposizioni a tutela dei whistleblower, a sottolineare la portata e la gravità della loro condotta illecita.

In un raro barlume di responsabilità, due degli imputati, senza ammettere le accuse, hanno accettato di emettere sentenze consensuali che li avrebbero enjda ulteriori violazioni delle leggi sui titoli implicate. Insieme, sono tenuti a pagare oltre 68.000 dollari tra sanzioni, restituzione e interessi, una goccia nel mare rispetto alla vasta portata del piano, ma comunque un passo avanti verso la giustizia.

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Disclaimer: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandeclina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotronindipendentident e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

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