Il Pentagono esplora droni AI e sistemi per contrastare i progressi tecnologici della Cina

- Il Pentagono sta valutando lo sviluppo di una flotta di droni alimentata dall'IA per competere con la Cina.
- La Sottosegretaria alla Difesa Kathleen Hicks sottolinea l'urgenza di contrastare i rapidi progressi della Cina.
- Le preoccupazioni sul bilancio si fanno strada mentre gli appaltatori mettono in dubbio se i fondi stanziati siano sufficienti per il progetto.
In una corsa per mantenere la supremazia militare e il dominio tecnologico, il Pentagono sta valutando la creazione di una flotta all'avanguardia di droni alimentati dall'AI e sistemi autonomi. I funzionari affermano che queste tecnologie avanzate sono essenziali per affrontare le crescenti sfide poste dalla Cina.
La sottosegretaria alla Difesa Kathleen Hicks ha sottolineato la necessità di urgenza in questo sforzo, affermando che gli Stati Uniti non possono permettersi di attendere mentre la Cina continua a fare progressi nell'AI e nello sviluppo militare. Questa ambiziosa iniziativa, che dovrebbe costare centinaia di milioni di dollari, mira a produrre una molteplicità di sistemi AI progettati per applicazioni terrestri, aeree e marine entro i prossimi due anni.
Controbattere il dominio cinese nell'IA
I rapidi progressi della Cina nella ricerca e nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, uniti al suo utilizzo militare non regolamentato di questa tecnologia, l'hanno collocata in prima linea nella competizione globale per l'IA. I funzionari militari statunitensi hanno spesso definito la Cina la loro principale "sfida di riferimento" a causa dell'espansione aggressiva e dell'accumulo di forze militari da parte di Pechino. Il rappresentante Michael McCaul del Texas ha paragonato la corsa alla supremazia nell'IA alla storica corsa allo spazio con la Russia, sottolineando la necessità che gli Stati Uniti ne escano vincitori o rischiano di cedere la dominazione militare ed economica globale alla Cina.
McCaul ha anche sottolineato l'importanza di impedire l'esportazione di tecnologie verso la Cina, che potrebbero essere integrate in sistemi d'arma come missili ipersonici e palloni spia. La crisi in corso della carenza di chip ha intensificato la lotta per la supremazia nell'IA, spingendo gli Stati Uniti a vietare gli investimenti nei semiconduttori e nei chip cinesi, mentre la Cina ha dichiarato che i chip statunitensi di aziende come Micron rappresentano rischi per la sicurezza. Tuttavia, il Pentagono ritiene che i droni e i sistemi basati sull'IA rappresentino una parte significativa dello sforzo più ampio per inclinare l'equilibrio a favore della supremazia nell'IA.
Il ruolo dei sistemi autonomi e dei droni a IA
I sistemi autonomi della flotta di IA proposta si concentreranno principalmente sulla navigazione e sul targeting, con la computer vision come tecnologia principale. Israele ha già presentato un aereo modificato in grado di tracciare più obiettivi su lunghe distanze, anche in condizioni meteorologiche avverse. Gli Stati Uniti prevedono di espandere i propri sforzi di sviluppo per includere navi a pilotaggio automatico e velivoli non pilotati, integrando la proposta di droni a IA che opererebbero insieme ai piloti umani, migliorando le capacità di combattimento.
Hicks ha sottolineato la versatilità dei sistemi autonomi, immaginandoli come strumenti che potrebbero essere utilizzati per tre o cinque anni prima di passare a tecnologie più recenti. Questa adattabilità è essenziale per tenere il passo con un avversario agile e con il rapido ritmo dell'innovazione tecnologica. Sebbene Hicks non abbia menzionato specificamente gli sciami di droni, la Cina ha mostrato progressi significativi nello sviluppo di tale tecnologia. Gli sciami di droni coinvolgono più droni controllati autonomamente da un singolo sistema e offrono potenziali per varie applicazioni operative.
Nonostante l'ambizioso ambito del progetto, le questioni relative al finanziamento rimangono senza risposta. I contraenti hanno espresso preoccupazione che i fondi stanziati potrebbero essere insufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del progetto. Questa situazione rispecchia le critiche ricevute dal Regno Unito quando ha stanziato 100 milioni di sterline (124,8 milioni di dollari) per acquistare più semiconduttori e processori, con i critici che sostenevano che l'importo fosse insufficiente.
L'ultima richiesta di budget del Pentagono include circa 1,8 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo dell'IA, ma i dettagli specifici su come questi fondi saranno distribuiti tra i progetti in corso sono scarsi. Al momento della pubblicazione, il Pentagono non ha risposto alle richieste di informazioni di Fox News Digital riguardo a questo ambizioso progetto di sviluppo di droni e sistemi a IA.
Controbattere la rapida ascesa tecnologica della Cina
La ricerca del Pentagono di una flotta di droni alimentata dall'AI e di sistemi autonomi sottolinea la crescente urgenza di mantenere la supremazia tecnologica di fronte ai rapidi progressi della Cina. Il progetto, che mira ad affrontare la "sfida di ritmo" posta dalla Cina, dovrebbe costare centinaia di milioni di dollari e produrre sistemi AI avanzati per varie applicazioni militari. Sebbene persistano preoccupazioni di bilancio, gli Stati Uniti riconoscono la necessità critica di restare in testa alla corsa per la dominanza dell'AI, sottolineando l'importanza di contrastare i progressi tecnologici implacabili della Cina.
Se stai leggendo questo, sei già avanti. Resta così con la nostra newsletter.
Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Aamir Sheikh
Aamir è un giornalista tecnologico con quasi sei anni di esperienza nei settori delle criptovalute e della tecnologia. Si è laureato presso l'Università MAJ con un MBA in Finanza e Marketing. Attualmente lavora per Cryptopolitan, dove si occupa delle ultime novità sui mercati delle criptovalute e delle previsioni sui prezzi.
















