L'OCC revoca l'ordinanza di consenso su Anchorage Digital

- Dopo tre anni di misure correttive, l'OCC ha revocato l'ordinanza di consenso emessa nei confronti di Anchorage Digital.
- Anchorage è ora riconosciuta come la banca crittografica più regolamentata negli Stati Uniti, dotata di uno statuto nazionale completo.
- La decisione dell'OCC segnala una crescente chiarezza normativa e un maggiore sostegno alle aziende di criptovalute conformi.
L'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti ha revocato l'ordinanza di consenso nei confronti di Anchorage Digital, la prima cripto-banca con statuto federale, a partire da giovedì 21 agosto 2025.
Originariamente emesso nell'aprile 2022, l'ordinanza citava il mancato rispetto da parte di Anchorage degli standard federali in materia di controlli antiriciclaggio (AML) e del Bank Secrecy Act (BSA), evidenziando carenze nel suo programma di conformità.
Dopo tre anni di interventi correttivi, l'OCC ha confermato che Anchorage ha risolto tali defi. L'autorità di regolamentazione ha concluso che la banca è ora sicura, ben gestita e pienamente conforme ai requisiti federali.
Gli enti regolatori verificano che Anchorage ha risolto le fessure AML
L' ordinanza di cessazione dell'OCC ha sottolineato che il decreto di consenso contro Anchorage Digital è superfluo. L'autorità di regolamentazione ha affermato che il programma di conformità della banca ora "soddisfa le elevate aspettative" richieste a qualsiasi istituto con statuto federale. Questo include controlli antiriciclaggio, report sul credito dei clienti e segnalazione di attività sospette.
Anchorage ha risposto con cambiamenti radicali. L'azienda ha assunto professionisti della compliance con esperienza sia nel settore bancario che in quello degli asset digitali. Ha assunto esperti esterni per sviluppare framework piùtron. Sono stati implementati sistemi di sorveglianza sofisticati per individuare modelli di trading sospetti e gli strumenti di automazione sono diventati più rapidi e efficaci nel segnalare ai supervisori. Anchorage ha inoltre intensificato la formazione del personale per garantire che gli obblighi di compliance fossero compresi a tutti i livelli.
Nathan McCauley, CEO di Anchorage, ha descritto la decisione dell'OCC come una svolta per il settore degli asset digitali. Ha affermato che la banca ha superato i requisiti sfruttando la sfida per rafforzare i propri sistemi. Ha aggiunto che Anchorage ha trasformato il feedback normativo in un successo in termini di conformità e ora si posiziona come la banca per asset digitali più regolamentata al mondo.
Il risultato sottolinea la differenza tra Anchorage e le altre aziende crypto. Sebbene Anchorage abbia adottato la supervisione federale e si sia impegnata a rispettare standard rigorosi, molte di queste aziende hanno resistito o sono finite in tribunale con le autorità di regolamentazione statunitensi. Altre sono arrivate addirittura a fuggire dal Paese.
Il CEO di Anchorage ha affermato che l'azienda ha deliberatamente scelto la strada più difficile, ovvero ottenere uno statuto federale e sottoporsi ad anni di controlli normativi. Ha spiegato che, sebbene questa strada non sia la più semplice, è stata pensata per costruire la fiducia di governi, clienti, investitori e partner internazionali, creando le basi di sicurezza e affidabilità di cui il settore delle criptovalute ha bisogno.
Anchorage consolida il suo primato nel settore delle criptovalute
Anchorage Digital ha fatto la storia nel gennaio 2021, quando l'OCC le ha concesso la prima licenza di banca fiduciaria nazionale a un'azienda nativa nel settore delle criptovalute. In base a tale licenza, Anchorage è autorizzata a gestire asset digitali per conto delle istituzioni, come le banche tradizionali hanno a lungo fatto per gli asset tradizionali.
Oggi, Anchorage è l'unica banca statunitense specializzata in asset digitali dotata di uno statuto bancario completo. Questo la pone in una posizione unica nel settore, in un momento in cui le autorità di regolamentazione monitorano da vicino il mercato in rapida espansione delle valute digitali.
La società del South Dakota offre servizi di custodia, staking, trading e governance. Nell'aprile 2025, il gestore patrimoniale BlackRock ha scelto Anchorage per proteggere parte dei Bitcoin ed Ethereum posseduti dall'azienda per i suoi fondi negoziati in borsa (ETF) spot. Ciò ha solo rafforzato la reputazione di Anchorage presso gli investitori esteri.
L'inversione di tendenza della politica di Anchorage ha accompagnato una maggiore chiarezza normativa. Nel maggio 2025, l'OCC ha fornito maggiore chiarezza alle banche nazionali in materia di detenzione, acquisto e vendita di criptovalute e ha facilitato l'accesso al mercato da parte dei clienti. Tale sentenza ha spinto altre società, tra cui Circle, Ripplee Paxos, a richiedere statuti federali simili a quello di Anchorage.
Solo poche settimane fa, Anchorage Digital ha lanciato una nuova piattaforma per l'emissione di stablecoin, nominando Ethena Labs come partner inaugurale, secondo quanto riportato in precedenza da Cryptopolitan. Attraverso questa partnership, Anchorage porterà la stablecoin di Ethena, USDtb, negli Stati Uniti e la emetterà tramite la sua banca di criptovalute autorizzata a livello federale.
Si tratta della prima emissione di USDtb negli Stati Uniti e, secondo le aziende, della prima stablecoin ad essere lanciata con un percorso di conformità defiai sensi del GENIUS Act, recentemente promulgato, che stabilisce gli standard normativi per le operazioni di stablecoin in America.
La decisione dell'OCC di revocare l'ordinanza è generalmente considerata un segnale di un cambio di direzione nella politica statunitense in materia di criptovalute. È più probabile che le autorità di regolamentazione consentano a un'azienda conforme di operare sotto la supervisione federale piuttosto che costringerla a operare all'estero.
Anchorage è la storia di ciò che serve per avere successo in questo settore. La banca ha dovuto anche aumentare le dimensioni del suo programma di conformità e investire ingenti risorse in attività di sorveglianza per convincere le autorità di regolamentazione di poter operare allo stesso livello delle altre banche.
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Nelius Irene
Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.
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