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Nomura, il più grande gestore patrimoniale giapponese, riduce l'esposizione alle criptovalute dopo le perdite del terzo trimestre

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
Nomura, il più grande gestore patrimoniale giapponese, riduce l'esposizione alle criptovalute dopo le perdite del terzo trimestre
  • Nomura sta riducendo la sua esposizione alle criptovalute dopo che la sua divisione dedicata alle criptovalute ha riportato perdite nel terzo trimestre.
  • La banca afferma di voler continuare a far crescere il proprio business nel settore degli asset digitali nel lungo termine, nonostante i controlli più severi sui rischi.
  • Nomura si sta espandendo a livello globale attraverso la sua unità Laser Digital, mentre il Giappone sta valutando di consentire gli ETF spot sulle criptovalute entro il 2028.

Nomura, la più grande banca d'investimento e gruppo di servizi finanziari del Giappone, ha annunciato che ridurrà i suoi investimenti in criptovalute a seguito delle perdite non rese note nel terzo trimestre della sua divisione cripto.

Riguardo a questa decisione, alcune fonti hanno riportato che la società ha dichiarato di voler ridurre l'esposizione al rischio della sua controllata specializzata in asset digitali, Laser Digital, che gestisce le operazioni legate alle criptovalute, citando informazioni fornite dal direttore finanziario di Nomura, Hiroyuki Moriuchi. 

Secondo Moriuchi, "l'impegno di Nomura nei confronti delle attività legate alle risorse digitali rimane invariato". Ha inoltre spiegato che "l'azienda punta a far crescere le sue attività legate alle criptovalute nel medio-lungo termine" 

Concentrandosi sull'economia giapponese nel suo complesso, Nomura prevede che la Banca del Giappone continuerà la sua graduale normalizzazione della politica monetaria nei prossimi anni, assegnando una probabilità del 60% a uno scenario in cui la banca centrale effettuerà tre ulteriori rialzi dei tassi entro la metà del 2027. In questo scenario di base, il della BoJ salirebbe dall'attuale 0,75% all'1,50%, raggiungendo il livello più alto dal 1995 e segnando una netta rottura con la lunga era di politica monetaria ultra-espansiva del Giappone.

Nello scenario centrale di Nomura, il ciclo di inasprimento monetario si sviluppa a un ritmo misurato, con aumenti dei tassi previsti per giugno 2026, dicembre 2026 e giugno 2027. Questo percorso riflette l'opinione che le pressioni inflazionistiche di fondo rimarranno sufficientemente elevate da giustificare un'ulteriore normalizzazione, mentre la Banca del Giappone (BoJ) rimane cauta nell'inasprimento troppo rapido della politica monetaria, data la sensibilità del Giappone all'aumento dei costi di finanziamento e ai rischi per la crescita globale.

Nomura dimostra il suo impegno nell'esplorazione del settore delle criptovalute 

Diverse aziende giapponesi hanno manifestato la volontà di discostarsi dalle tendenze di mercato effettuando investimenti strategici in Bitcoin e altre iniziative legate alle criptovalute, nonostante l'imprevedibilità del mercato stesso. Ciononostante, anche con questa strategia in atto e con l'ottimismo riguardo al panorama crypto del Paese, la maggior parte delle aziende sembra risentire dei recenti e drastici cali dei prezzi delle criptovalute.

Sebbene ciò si verifichi nei mercati delle criptovalute giapponesi, Nomura si è assicurata una posizione come il più grande gestore patrimoniale del paese, supervisionando 153 trilioni di dollari di asset affidati ai clienti e mantenendo una quota del 15% del mercato locale.

Riguardo a questo risultato, Moriuchi ha affermato di aver implementato misure rigorose per disciplinare il modo in cui gestiscono le loro posizioni e mitigare la volatilità degli utili attraverso una gestione attiva del rischio.

Il direttore finanziario ha rilasciato questa dichiarazione poco dopo che Laser Digital ha presentato domanda per ottenere uno statuto federale di banca negli Stati Uniti, che le avrebbe consentito di operare negli Stati Uniti.

Con questa iniziativa, Nomura punta a consolidare la propria controllata come fornitore di diverse soluzioni di custodia di asset digitali e a fornire servizi di spot trading ad aziende e privati ​​con sede negli Stati Uniti.

Nel frattempo, vale la pena notare che il colosso finanziario giapponese ha lanciato Laser Digital in Svizzera il 21 settembre 2022. All'epoca, Nomura aveva rilasciato una dichiarazione in cui affermava che la nuova società si sarebbe specializzata in asset digitali, in particolare nel trading di criptovalute e nel capitale di rischio.

Visto l'entusiastica accoglienza riservata alla nuova società dal mercato nel dicembre 2022, i dirigenti del settore avevano previsto che la filiale avrebbe iniziato a generare profitti positivi entro il 2024.

Nel 2025, Nomura e altre cinque importanti società giapponesi di gestione patrimoniale hanno espresso interesse nel lanciare fondi crittografici per investitori locali.

Il Giappone potrebbe revocare il divieto sugli ETF spot sulle criptovalute entro il 2028

La scorsa settimana, l'Agenzia giapponese per i servizi finanziari (FSA) ha valutato la possibilità di revocare il divieto sugli ETF spot di criptovalute, come Bitcoin, già a partire dal 2028. Questa decisione improvvisa ha evidenziato un possibile cambio di politica a seguito di approvazioni simili negli Stati Uniti.

Fonti a conoscenza della situazione hanno affermato che questo piano prevede la modifica dell'Investment Trust Act Implementation Order per consentire la classificazione delle valute virtuali come "attività specifiche" che i fondi comuni di investimento possono scegliere come opzioni di investimento.

In seguito alle loro osservazioni, i rapporti hanno evidenziato che importanti società finanziarie come SBI Holdings e Nomura Holdings hanno avviato lo sviluppo di prodotti ETF correlati.

Dopo l'approvazione normativa della loro quotazione da parte della Borsa di Tokyo, alcune fonti hanno osservato che i singoli investitori sarebbero stati in grado di effettuare investimenti significativi in ​​ETF di criptovalute tramite i loro conti di intermediazione, proprio come possono fare con ETF azionari o di oro.

Nel frattempo, un rapporto di indagine ha indicato che almeno sei società di gestione patrimoniale stavano valutando questi prodotti sia per clienti individuali che istituzionali. Il rapporto ha anche evidenziato la necessità di una riforma fiscale per rimuovere queste restrizioni.

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