La Nigeria impone restrizioni di accesso ai principali exchange di criptovalute, tra cui Kraken, Binance e Coinbase

Nigeria
- La Nigeria limita l'accesso ai principali exchange di criptovalute come Binance, Coinbase e Kraken per controllare la speculazione valutaria e stabilizzare la naira.
- L'azione del governo rappresenta un cambiamento rispetto alle precedenti riforme favorevoli al mercato che promuovevano le criptovalute per attrarre investimenti esteri.
- Queste restrizioni mirano ad affrontare la svalutazione della naira e a gestire i prezzi del mercato parallelo stabiliti dagli exchange di criptovalute, nel contesto di preoccupazioni sulla stabilità della valuta.
Il governo nigeriano ha avviato una campagna contro l'accesso ai prominenti exchange di criptovalute per frenare la speculazione valutaria e stabilizzare la sua valuta in difficoltà.
Tuttavia, questo sviluppo arriva mentre il naira nigeriano continua a toccare minimi storici contro il dollaro, spingendo le autorità a bloccare l'accesso dei consumatori alle principali piattaforme cripto come Binance, Coinbase e Kraken. La Nigerian Communications Commission (NCC), l'autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del paese, ha ordinato alle aziende di telecomunicazioni di applicare queste restrizioni, portando a un accesso intermittente dei consumatori ad alcuni siti cripto a partire dal tardo mercoledì.
Il cambiamento di posizione del governo sulle criptovalute
Questa ultima azione segna un drammatico cambio di rotta nell'approccio della Nigeria alle criptovalute. Sotto l'amministrazione del Presidente Bola Tinubu, le criptovalute erano una volta viste come un componente chiave delle riforme favorevoli al mercato della Nigeria per attrarre investimenti esteri e rivitalizzare l'economia in difficoltà. Queste riforme includevano sforzi per regolare gli asset digitali e invertire un precedente divieto sulle transazioni cripto inteso a migliorare gli standard contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
Tuttavia, l'attenzione del governo si è ora rivolta ad affrontare le complessità del suo sistema di tassi di cambio multipli e porre fine al lungo storico peg valutario, che ha visto il naira svalutarsi significativamente negli ultimi mesi.
Gli exchange di criptovalute hanno svolto un ruolo fondamentale nell'istituire prezzi di mercato unofficial per il naira, con piattaforme come Binance spesso utilizzate dai trader locali per gli scambi di valuta, in particolare coinvolgendo la stablecoin tether.
Implicazioni economiche e normative
La decisione di limitare l'accesso ai siti web cripto è vista come una misura per mitigare l'impatto della speculazione valutaria sul valore del naira. Il governo nigeriano sta attualmente intraprendendo sforzi per razionalizzare il suo sistema di tassi di cambio e abbandonare il peg valutario, un problema di lunga data. Il valore del naira è stato svalutato due volte negli ultimi otto mesi, con la valuta che ha raggiunto 1.600 contro il dollaro mercoledì, come riportato dai dati LSEG. Questo segna una diminuzione significativa rispetto al suo valore all'inizio di gennaio, che era inferiore a 900.
È importante sapere che il consigliere speciale del Presidente Tinubu, Bayo Onanuga, ha accusato Binance di minare il ruolo della Banca Centrale della Nigeria nella fissazione dei tassi di cambio, suggerendo un potenziale divieto sulle criptovalute per proteggere la valuta nazionale. Nonostante queste sfide, Binance—in una email ai suoi utenti nigeriani–– ha assicurato che i loro fondi rimangono sicuri, sebbene la NCC non abbia ancora commentato.

L'impegno della Nigeria con le criptovalute è stato notevole, con il paese che si classifica al secondo posto dopo l'India per quanto riguarda la proporzione di ricchezza privata detenuta in asset digitali, secondo Chainalysis. La popolarità delle criptovalute tra i giovani nigeriani riflette una crescente sfiducia nel naira come affidabile deposito di valore, aggravata dai recenti crolli di mercato che hanno coinvolto le valute digitali.
Reazioni dei nigeriani
I nigeriani non hanno accolto con favore le nuove regolamentazioni. Molti hanno iniziato a lamentarsi delle nuove riforme su X (ex Twitter). I controlli di Cryptopolitan utilizzando la rete MTN hanno anche confermato questo.
Un utente nigeriano su X ha twittato che Binance non era il problema, né i tassi del Naira; invece, “ci sono problemi sistemici profondi che non sono stati affrontati e che ogni economista vivente ha indicato negli ultimi 8 anni.”
Un altro nigeriano su X ha dichiarato:
Le attuali restrizioni sulle piattaforme di criptovalute sottolineano la determinazione del governo a controllare il mercato dei cambi esteri e stabilizzare l'economia nazionale.
Se queste restrizioni riusciranno a frenare l'instabilità del Naira è ancora da vedere, ma teniamo le dita incrociate e vediamo come si evolvono le cose.
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Damilola Lawrence
Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.
















