L'Agenzia delle Entrate spagnola, nota anche come Agencia Tributaria, ha introdotto nuove norme che disciplinano la tassazione dei beni virtuali detenuti dadentspagnoli su piattaforme non spagnole.
In base a queste nuove leggi, i contribuenti privati e aziendali sono tenuti a dichiarare i propri possedimenti in criptovalute all'estero entro il 31 marzo 2024. Questo annuncio rientra negli della Spagna per regolamentare e tassare le transazioni in criptovalute all'interno dei suoi confini.
Scadenza per la dichiarazione fissata al 31 marzo 2024
Identspagnoli che detengono criptovalute su piattaforme non spagnole devono presentare le proprie dichiarazioni utilizzando il nuovo modulo 721. Il periodo di presentazione di questa dichiarazione inizierà il 1° gennaio 2024 e terminerà il 31 marzo 2024. Sia i privati che le aziende sono tenuti a dichiarare l'importo dei fondi depositati nei loro conti cripto esteri al 31 dicembre 2023.
Sebbene queste nuove normative riguardino tutti i residenti spagnoli dent criptovalute su piattaforme non spagnole, esiste una soglia minima per la dichiarazione obbligatoria. Gli individui con criptovalute superiori all'equivalente di 50.000 euro (circa 55.000 dollari) sono tenuti a dichiarare i propri averi esteri. Per coloro che conservano i propri asset in portafogli personali, la dichiarazione deve essere effettuata tramite il modulo standard per l'imposta sul patrimonio, noto come Modulo 714.
L'Agencia Tributaria ha intensificato gli sforzi per imporre la tassazione ai detentori locali di criptovalute. Nell'aprile 2023, l'agenzia ha inviato ben 328.000 avvisi di sollecito a coloro che non avevano pagato le tasse sulle criptovalute per l'anno fiscale 2022.
Ciò ha rappresentato un aumento del 40% nel numero di notifiche rispetto all'anno precedente, quando ne erano state emesse solo 150.000. In netto contrasto, nel 2021 sono state inviate solo 15.000 notifiche, a dimostrazione dell'impegno dell'agenzia nel regolamentare il fiorente mercato delle criptovalute.
L'approccio proattivo della Spagna alla regolamentazione delle criptovalute
La Spagna ha adottato misure proattive per regolamentare e governare le criptovalute. A ottobre, il Ministero dell'Economia e della Trasformazione Digitale spagnolo ha annunciato l'intenzione di adottare il Regolamento sui Mercati delle Criptovalute, il primo quadro normativo completo dell'Unione Europea in materia di criptovalute. Questo regolamento entrerà in vigore a livello nazionale a dicembre 2025, sei mesi prima della scadenza ufficiale dell'UE.
A ulteriore dimostrazione dell'impegno della Spagna nella regolamentazione del settore delle criptovalute, la Commissione Nazionale del Mercato dei Valori Mobiliari, il principale ente di regolamentazione finanziaria del Paese, ha recentemente avviato il suo primo procedimento contro un fornitore di tecnologia per violazione delle norme sulla promozione delle criptovalute. Questa azione sottolinea la vigilanza normativa che la Spagna sta esercitando nei suoi sforzi per mantenere la supervisione e garantire la conformità all'interno del settore delle criptovalute.
Mentre la Spagna continua ad adattarsi al panorama in continua evoluzione delle criptovalute e della tecnologia blockchain, queste nuove normative fiscali segnano un'altra pietra miliare nel percorso del Paese verso un mercato delle criptovalute più strutturato e regolamentato.
Identspagnoli che detengono criptovalute su piattaforme non spagnole devono essere consapevoli dei propri obblighi e garantire la tempestiva conformità ai requisiti di dichiarazione delineati nel Modulo 721. Con il periodo di presentazione che inizia il 1° gennaio 2024 e termina il 31 marzo 2024, privati e aziende hanno un lasso di tempo limitato per adempiere ai propri obblighi fiscali ed evitare potenziali sanzioni.

