In un passo significativo verso la risoluzione dei suoi debiti di lunga data, il fiduciario del defunto exchange di criptovalute, Mt. Gox , sta facendo passi da gigante nel rimborso. L'exchange ha iniziato a confermare l'identità dent suoi creditori e la validità dei loro Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH), segnando un passo fondamentale per affrontare le perdite derivanti da uno degli attacchi informatici più famigerati nel mondo delle criptovalute.
Email di verifica e conferma ai creditori
I creditori di Mt. Gox hanno iniziato a ricevere e-mail relative al completamento della verificadentper i loro conti di scambio di criptovalute. Queste comunicazioni, come osservato nei recenti post sull'hub di insolvenza di Mt. Gox su Reddit, indicano che gli exchange di criptovalute specificati nelle richieste di riabilitazione degli utenti hanno confermato la proprietà dei conti presso il fiduciario. Questo sviluppo è cruciale per i rimborsi previsti in BTC e BCH.
Le e-mail sottolineano che il processo di rimborso è subordinato allo stato attuale degli account degli utenti. Viene esplicitamente menzionato che gli account disattivati o bloccati in futuro potrebbero impedire la ricezione di rimborsi nelle criptovalute sopra menzionate. Questa informazione è un promemoria fondamentale per i creditori, affinché garantiscano che i loro account rimangano attivi e in regola.
Partecipazione allo scambio e limitazioni dell'account
Il processo di rimborso prevede la collaborazione con diversi exchange di criptovalute, tra cui Bitstamp e Kraken. Bitstamp, nonostante la chiusura delle operazioni in Canada il 4 gennaio 2024, si è impegnata a gestire i conti locali coinvolti nell'accordo con Mt. Gox. Un'e-mail inviata da Bitstamp ai suoi utenti in questo contesto rivela che questi conti specifici rimarranno operativi fino al completamento del processo di rimborso. Tuttavia, è importante notare che questi conti saranno limitati alle funzioni di prelievo, mentre altri servizi come depositi e trading non saranno disponibili.
Questo approccio operativo selettivo di Bitstamp illustra le complessità insite nel processo di rimborso, in particolare considerando la diversa distribuzione geografica dei creditori e i diversi contesti normativi nei diversi Paesi.
La strada da percorrere per Mt. Gox e i suoi creditori
Il percorso di Mt. Gox fino a questo punto è stato costellato di sfide. Fondato nel 2010, l'exchange gestiva circa il 70% di tutte le transazioni Bitcoin a livello globale. Tuttavia, una grave violazione della sicurezza nel 2014 ha portato alla perdita di 850.000 BTC, catapultando Mt. Gox in uno dei più grandi fallimenti nel settore delle criptovalute.
Il piano del fiduciario prevede il rimborso di 142.000 Bitcoin e 143.000 Bitcoin Cash, oltre a 69 miliardi di yen giapponesi (circa 510 milioni di dollari), con la data di completamento prevista per ottobre 2024. Questo piano di rimborso segna un passo significativo verso la risoluzione per i numerosi creditori colpiti dal crollo di Mt. Gox.
Si prevede che la distribuzione di BTC su MtGOX arriverà sul mercato nei prossimi 2 mesi, con uno sblocco di 200.000 BTC.
— Mindao (@mindaoyang) 23 gennaio 2024
Questo si aggiunge al riprezzamento di 600.000 + GBTC.
L'halving di aprile 2024 ridurrà l'offerta annuale di 160.000.
Interessanti dinamiche di offerta in gioco nei prossimi mesi. pic.twitter.com/0ZNC52YbAH
I recenti progressi nella conferma degli indirizzi Bitcoin dei creditori segnalano un avvicinamento all'adempimento degli obblighi di rimborso. Nonostante le complessità e il lungo periodo trascorso dal fallimento dell'exchange, gli sforzi in corso da parte del fiduciario e degli exchange coinvolti indicano uno sforzo concertato per rimediare a una delle battute d'arresto più significative nella storia delle criptovalute.

