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Meta respinge la conclusione dell'UE secondo cui Facebook e Instagram utilizzano un design che crea dipendenza

DiHannah CollymoreHannah Collymore
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Meta respinge la conclusione dell'UE secondo cui Facebook e Instagram utilizzano un design che crea dipendenza

Foto di Brett Jordan su Unsplash.

  • La Commissione europea ha riscontrato che le caratteristiche di "design che crea dipendenza" di Instagram e Facebook violano la legislazione dell'UE.
  • Secondo le autorità di regolamentazione, lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica e i controlli parentali inefficaci non riescono a compensare le funzionalità che stimolano il coinvolgimento, soprattutto dei minori.
  • Il parere preliminare non costituisce un verdetto e Meta può rispondere prima che vengano decise le sanzioni.

Meta ha respinto le recenti dichiarazioni della Commissione europea in merito a una conclusione preliminare secondo cui Instagram e Facebook avrebbero violato la legislazione europea con funzionalità progettate per indurre gli utenti a scorrere incessantemente i contenuti.

La conclusione, pubblicata il 10 luglio e incentrata su quello che la commissione definisce il "design che crea dipendenza" delle due app ai sensi del Digital Services Act (DSA), potrebbe esporre l'azienda a sanzioni fino al 6% del suo fatturato annuo globale e imporre modifiche al design di entrambe le piattaforme.

Funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione personalizzati delle piattaforme vengono indicate come parte del problema principale. 

Secondo la Commissione, queste funzionalità "mettono il cervello in modalità pilota automatico" e Meta non è riuscita a valutare adeguatamente il loro effetto sulla salute fisica e mentale degli utenti.

Un portavoce di Meta ha dichiarato che la società concorda con le conclusioni degli organi di controllo, comprese quelle relative agli account degli adolescenti. Tuttavia, il portavoce ha anche affermato che Meta continuerà a collaborare con la Commissione in materia di sicurezza dei minori. 

Meta ha precedentemente dichiarato di aver dedicato oltre un decennio di lavoro e di aver sviluppato più di 50 strumenti per proteggere gli utenti più giovani.

Cosa dice l'ente regolatore che Meta ha sbagliato

L'indagine è stata avviata nel maggio 2024 e si è concentrata sui minori e sugli adulti vulnerabili. La Commissione ha scoperto che Meta ha ignorato ciò che sapeva riguardo al tempo che i bambini trascorrono sulle app a tarda notte e su come formati come Reels e Stories possano favorire quello che definisce un "uso eccessivo o addirittura compulsivo"

L'autorità di regolamentazione ha aggiunto che le soluzioni che Meta afferma di aver adottato non hanno retto al vaglio.

Si afferma inoltre che funzionalità come gli strumenti di gestione del tempo, i controlli parentali e le pagine di sensibilizzazione sul tempo trascorso davanti allo schermo sono troppo deboli per compensare le funzionalità progettate per favorire il coinvolgimento.

Un alto funzionario della Commissione ha dichiarato ai giornalisti che gli account per adolescenti lanciati da Meta nell'UE nel 2024 non rispettavano gli standard stabiliti dal DSA (Digital Security Act). Il funzionario ha inoltre aggiunto che le impostazioni predefinite "possono essere facilmente modificate" e che i genitori devono essere esperti per individuare i relativi controlli.

Henna Virkkunen,dent esecutiva della Commissione per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: "Il Digital Services Act fornisce un quadro chiaro per responsabilizzare le piattaforme in merito alla progettazione e agli effetti di dipendenza dei loro servizi", aggiungendo: "Ci impegniamo a fondo per far rispettare la nostra legislazione in Europa"

Si tratta di un'accusa preliminare o di un verdetto?

L'UE non ha ancora preso una decisione né emesso alcuna sanzione. Meta, d'altro canto, può rispondere per iscritto, esaminare i fascicoli della Commissione e tentare di confutare le accuse prima che venga comminata una sanzione.

Se la scoperta venisse confermata, Meta potrebbe dover affrontare multe fino al 6% del suo fatturato annuo globale totale, oltre all'obbligo di modificare i propri prodotti. La Commissione chiede che la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito siano disattivati ​​per impostazione predefinita e che vengano aggiunte delle pause tra le schermate. Raccomanda inoltre a Meta di rielaborare il proprio algoritmo per offrire contenuti meno personalizzati.

Ad aprile, la Commissione ha affermato che l'azienda non riusciva a impedire ai minori di 13 anni di utilizzare Facebook e Instagram, e nell'ottobre 2025 ha accusato Meta e TikTok di aver bloccato l'accesso dei ricercatori ai dati della piattaforma. Nel febbraio 2026, TikTok è stato inoltre dichiarato illegalmente una piattaforma che crea dipendenza

Inoltre, un gruppo di esperti convocato dalla presidente della Commissionedent von der Leyen dovrebbe presentare entro il 17 luglio delle raccomandazioni sui limiti all'uso dei social media da parte dei minori. Almeno 10 Stati membri, tra cui Francia, Italia e Spagna, stanno già elaborando le proprie normative.

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Domande frequenti

Di cosa ha accusato Meta la Commissione europea?

La Commissione ha preliminarmente constatato che il design che crea dipendenza di Instagram e Facebook, che include lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione personalizzati, viola la legge sui servizi digitali e non tutela il benessere fisico e mentale degli utenti.

A quanto potrebbe ammontare la multa che Meta potrebbe ricevere?

Se la scoperta venisse confermata, Meta potrebbe dover affrontare una multa fino al 6% del suo fatturato annuo globale totale, oltre all'obbligo di modificare la progettazione delle piattaforme.

Come ha reagito Meta a questa scoperta?

Un portavoce di Meta ha dichiarato che l'azienda non concorda con le conclusioni dell'indagine, comprese quelle relative agli account degli adolescenti, ma ha affermato che continuerà a collaborare con la Commissione in materia di sicurezza dei minori.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.

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