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Meta valuta il ritorno del token mentre la senatrice Warren chiede il divieto delle stablecoin delle grandi aziende tecnologiche

DiNelius IreneNelius Irene
Tempo di lettura: 3 minuti.
Meta valuta il ritorno del token mentre la senatrice Warren chiede il divieto delle stablecoin delle grandi aziende tecnologiche
  • Meta potrebbe valutare un ritorno alle stablecoin nonostante le smentite ufficiali e il fallimento del suo precedente progetto crittografico, Diem.
  • La senatrice Elizabeth Warren sta spingendo per vietare alle Big Tech di emettere stablecoin, chiedendo norme più severe nel GENIUS Act.
  • Il Senato ha bloccato il disegno di legge, con i democratici che hanno citato preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e sul controllo aziendale delle valute digitali.

Meta sta rivalutando la sua posizione nel settore delle stablecoin dopo che la sua prima iniziativa nel settore delle criptovalute, Libra, in seguito rinominata Diem, è stata accantonata nel 2022 a causa di una forte pressione normativa.

Il rinnovato slancio attorno alle stablecoin ha riacceso le preoccupazioni tra i legislatori statunitensi, in particolare la senatrice Elizabeth Warren, che sta spingendo per impedire ai grandi player tecnologici come Meta di emettere le proprie valute digitali.

Il direttore della comunicazione di Meta, Andy Stone, ha smentito pubblicamente queste affermazioni, dichiarando senza mezzi termini: "Diem è morto. Non esiste una stablecoin Meta". Ciononostante, fonti interne suggeriscono che siano in corso discussioni informali a porte chiuse.

Mentre Diem ha fallito a seguito delle critiche normative, legislative e finanziarie, Meta sembra trovare silenziosamente nuovi metodi per entrare nel mercato delle stablecoin. Non ci sono state dichiarazioni ufficiali in merito. Tuttavia, si sta diffondendo la speculazione che l'azienda inizierà a implementare le stablecoin per ottimizzare i pagamenti dei creatori e facilitare le transazioni internazionali.

La senatrice Warren chiede un GENIUS Act più severo per impedire alle Big Tech di controllare le stablecoin

La senatrice Elizabeth Warren lancia l'allarme sul GENIUS Act, il Guiding and Establishing National Innovation for US Stablecoins Act, che chiede cambiamenti cruciali per impedire alle Big Tech di entrare nel mercato delle stablecoin.

Warren sostiene che il Senato deve rafforzare il GENIUS Act e chiarire che alle Big Tech e ad altre grandi aziende commerciali non dovrebbe essere consentito di possedere o controllare le stablecoin.

Prima che il disegno di legge GENIUS venisse respinto, aveva dichiarato: "Se oggi riusciremo a raggiungere una soluzione di compromesso su queste questioni, voterò a favore del disegno di legge. Altrimenti, mi batterò contro di esso"

La sua preoccupazione è chiara: se le grandi aziende tecnologiche hanno il controllo finanziario sui sistemi di valuta digitale, possono usarlo per districare le transazioni degli utenti, modificare i pagamenti digitali e forse eliminare concorrenti e dissidenti.

Parlando del coinvolgimento di Meta, Warren ha interrogato esplicitamente il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, chiedendogli se la sua azienda intende ripristinare silenziosamente quello che una volta era il suo piano di lanciare la stablecoin.

Warren ha affermato che Zuckerberg ha il dovere di spiegare al Congresso se si tratta di un altro stratagemma per utilizzare indirettamente i soldi del popolo americano per sostenere il mercato.

Per Warren, la prospettiva che Meta o qualsiasi altra azienda tecnologica gestisca una valuta digitale minaccia non solo il mondo della finanza, ma l'idea stessa di democrazia. Teme che potrebbe mettere queste aziende sotto steroidi, con un'influenza smisurata su politica, commercio e libertà civili.

I legislatori bloccano la legislazione sulle stablecoin mentre Meta tenta la ripresa

Giovedì, i democratici hanno bloccato l'esame del GENIUS Act da parte del Senato, che avrebbe creato un quadro normativo per le stablecoin di pagamento.

Il disegno di legge è stato respinto con 48 voti contro 49, non raggiungendo i 60 voti necessari per avvicinarlo all'approvazione finale. Il voto è stato diviso quasi interamente lungo le linee di partito, dopo che il sostegno bipartisan alla legge è crollato la scorsa settimana.

Sebbene inizialmente si prevedesse una rapida approvazione di un'altra misura imprescindibile, il disegno di legge ha incontrato l'opposizione di alcuni senatori democratici, che hanno affermato di nutrire ancora preoccupazioni in merito alle disposizioni in materia di antiriciclaggio, sicurezza nazionale e altre questioni e di non poter sostenere la versione attuale del disegno di legge.

Warren e i suoi alleati sostengono che il disegno di legge potrebbe consentire agli interessi aziendali di controllare le transazioni finanziarie senza garanzietron. Il Genius Act è ora oggetto di un'attenta analisi, con alcune richieste di modifica.

Il senatore Ruben Gallego (Arizona), il principale esponente democratico della Sottocommissione per le attività bancarie e gli asset digitali del Senato, aveva inizialmente chiesto di rinviare la votazione a lunedì per dare più tempo ai senatori. Tuttavia, la sua richiesta è stata respinta e i democratici hanno respinto il disegno di legge.

Al centro del dibattito c'è la questione se alle aziende come Meta debba essere consentito di rientrare nel settore delle stablecoin, una prospettiva che molti legislatori, tra cui Warren, considerano un serio rischio per la stabilità finanziaria e il controllo democratico.

Il GENIUS Act è ora di nuovo in fase di negoziazione e alcuni legislatori continuano a sperare che possa ripresentarsi all'esame del Senato già la prossima settimana. 

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