Meta sta apportando un cambiamento radicale al modo in cui modera i contenuti sulle sue piattaforme. L'azienda sta abbandonando il suo programma di fact-checking di terze parti negli Stati Uniti e sta implementando un sistema di Community Notes.
Ispirato al rivale X (ex Twitter), il programma consentirà agli utenti di segnalare post fuorvianti e di aggiungere contesto direttamente. Meta vuole abbandonare quella che definisce "eccessiva imposizione" e tornare alle sue radici: la libertà di espressione.
Per molti utenti, il cambiamento non poteva arrivare prima. Le piattaforme di Meta, tra cui Facebook, Instagram e Threads, sono state spesso criticate per essere troppo rigide, censurando spesso contenuti innocui e soffocando i dibattiti politici.
L'anno scorso sono stati rimossi milioni di post al giorno, eppure l'azienda ammette che il 10-20% di queste rimozioni potrebbe essere stato un errore. Un numero impressionante se si considera la portata delle sue attività. Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, afferma che l'azienda vuole " porre fine al fenomeno della "mission creep "" e tornare a essere un luogo in cui le persone possono parlare liberamente.
Community Notes dà potere agli utenti
Meta non scriverà più né controllerà le note, né deciderà quali saranno visibili. Saranno invece gli utenti a redigere e valutare le note sui post segnalati. Per evitare distorsioni, sarà necessario il consenso di persone con prospettive diverse prima che una nota venga approvata.
Meta promette di mostrare come diversi punti di vista contribuiscano alle note e amplierà la sua segnalazione degli errori di moderazione per creare fiducia. Il lancio avverrà negli Stati Uniti nei prossimi mesi. È già possibile registrarsi su Facebook, Instagram e Threads per essere tra i primi a contribuire.
Una volta attive, le Note della community sostituiranno gli attuali strumenti di moderazione dei contenuti di Meta, inclusi gli odiati avvisi interstiziali che bloccavano i post finché gli utenti non cliccavano. Saranno sostituite da etichette più piccole e meno invadenti, che offriranno più contesto a chi lo desidera.
Nel dicembre 2024, Meta rimuoveva milioni di contenuti ogni giorno. Sebbene ciò rappresentasse meno dell'1% di tutti i post, l'enorme volume di errori metteva in luce le falle del sistema. Gli utenti si lamentavano spesso di essere finiti nella "prigione di Facebook" o di vedere i loro post segnalati ingiustamente.
L'intelligenza artificiale per ripulire la moderazione e aumentare l'efficienza
L'intelligenza artificiale è al centro della riorganizzazione di Meta. L'azienda ha iniziato a integrare silenziosamente i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) nei suoi processi di moderazione.
Questi sistemi di intelligenza artificiale forniscono un secondo parere sui contenuti segnalati prima che vengano intraprese azioni correttive. Ciò ha già ridotto gli errori e accelerato i ricorsi per gli utenti che ritengono che i loro post siano stati rimossi ingiustamente.
L'intelligenza artificiale sta diventando una componente fondamentale della strategia più ampia di Meta. Il 1° gennaio, l'azienda ha annunciato l'intenzione di introdurre profili utente e contenuti generati dall'intelligenza artificiale su tutte le sue piattaforme. Secondo Connor Hayes,dent del Prodotto per l'IA Generativa di Meta, questi profili funzioneranno come utenti reali, creando e condividendo post in modo autonomo.
Questa decisione ha suscitato critiche, ma Hayes afferma che l'obiettivo è rendere le piattaforme più dinamiche e coinvolgenti. Entro la fine del 2024, oltre 600 milioni di utenti utilizzavano attivamente le funzionalità basate sull'intelligenza artificiale di Meta ogni mese. I chatbot su Messenger e gli strumenti avanzati per la creazione dei personaggi hanno già riscosso un grande successo.
Questi strumenti consentono agli utenti di creare personaggi basati sull'intelligenza artificiale che interagiscono perfettamente con gli altri. È uno sguardo alla visione di Meta di fondere le interazioni umane e di intelligenza artificiale sulle sue piattaforme.
L'attenzione finanziaria e strategica di Meta sull'intelligenza artificiale
Gli strumenti di intelligenza artificiale generativa hanno già trasformato il business pubblicitario di Meta. Dal loro lancio, sono stati creati oltre 15 milioni di annunci pubblicitari utilizzando questi strumenti, con aziende che sfruttano l'intelligenza artificiale per creare campagne iper-mirate.
Gli analisti ritengono che questi strumenti potrebbero aprire nuove fonti di reddito, soprattutto nel servizio clienti. WhatsApp, ad esempio, sta testando chatbot aziendali basati sull'intelligenza artificiale, che potrebbero trasformarsi in un mercato multimiliardario.
Gli investitori sono ottimisti. Gli analisti di Jefferies hanno recentemente alzato il target price di Meta a 715 dollari ad azione, citando la fiducia nella sua strategia di crescita basata sull'intelligenza artificiale. Il titolo Meta è aumentato del 70% nel 2024, superando di gran lunga il guadagno del 24% dell'indice S&P 500. Questa performance è direttamente legata alla capacità di Meta di monetizzare i suoi strumenti di intelligenza artificiale e di fidelizzare gli utenti.
Nel frattempo, Zuckerberg sta raddoppiando gli sforzi sull'intelligenza artificiale a 360 gradi. In una recente conferenza, ha rivelato i piani per integrare l'intelligenza artificiale generativa in prodotti sperimentali come gli occhiali intelligenti Ray-Ban e il visore per realtà aumentata Orion.
Nonostante i suoi successi, la strategia di Meta in materia di intelligenza artificiale non è esente da rischi. Gli ostacoli normativi nell'Unione Europea stanno rallentando l'implementazione dei suoi strumenti di intelligenza artificiale, con norme più severe sull'utilizzo dei dati e sulla trasparenza. I critici mettono inoltre in guardia dal rischio di disinformazione e di inondazioni di contenuti di bassa qualità sulle piattaforme. I post generati dall'intelligenza artificiale, pur essendo innovativi, potrebbero rendere più difficile per gli utenti distinguere la realtà dalla finzione.

