ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE

Gli hacker sfruttano gli annunci di Google Bard per diffondere malware

DiRanda MosesRanda Moses 3 min di lettura
Aumentano le preoccupazioni per la sicurezza mentre l'accesso alle forze dell'ordine di Binance è offerto per 10.000 dollari

Aumentano le preoccupazioni per la sicurezza mentre l'accesso alle forze dell'ordine di Binance è offerto per 10.000 dollari

  • Gli hacker prendono di mira gli annunci di Google Bard, utilizzandoli per diffondere malware ingannando gli utenti con false promozioni che conducono a siti infetti.
  • I ricercatori rilevano errori grammaticali e stili di scrittura anomali negli annunci ingannevoli, avvisando gli utenti di fare attenzione quando cliccano su tali annunci.
  • La campagna di malware rappresenta un rischio per i dati privati, poiché gli utenti vengono reindirizzati a un sito dannoso e indotti a scaricare un file nocivo mascherato da archiviazione di Google Drive.

In un'era in cui la fiducia nell'intelligenza artificiale è in aumento, è emersa una tendenza preoccupante. Gli hacker stanno capitalizzando sulla dipendenza del pubblico dalla tecnologia, utilizzando tattiche ingeniose per diffondere malware e intrappolare gli utenti di internet ignari. L'attenzione recente di questa campagna malevola è il chatbot Google Bard, una piattaforma che è diventata involontariamente un portale per i criminali informatici per infettare i dispositivi con codice dannoso.

Annunci ingannevoli nascondono intenti malevoli

È emersa una preoccupazione crescente riguardo alla vulnerabilità degli annunci di Google Bard allo sfruttamento. I ricercatori di cybersecurity di ESET hanno scoperto uno schema sofisticato in cui gli hacker mascherano i loro annunci contenenti malware come vere promozioni di Google Bard. Questa tattica sfrutta la fiducia che gli utenti ripongono nei marchi riconosciuti e nei loro annunci. Tuttavia, le conseguenze sono tutt'altro che innocue. Una volta che un utente fa clic su uno di questi annunci apparentemente legittimi, invece di essere indirizzato a una pagina ufficiale di Google, si ritrova a navigare verso una destinazione web piena di malware.

I segni distintivi dell'infezione

I ricercatori di ESET hanno esaminato meticolosamente questi annunci illeciti, rivelando caratteristiche distintive che tradiscono la loro natura malevola. Questi annunci presentano evidenti errori di grammatica e ortografia, una chiara deviazione dagli standard di comunicazione curati di Google. Inoltre, lo stile di scrittura utilizzato in questi annunci è notevolmente al di sotto di ciò che ci si aspetterebbe dal gigante tecnologico. Queste anomalie servono come campanelli d'allarme per gli utenti vigili che potrebbero altrimenti essere ingannati dalla facciata.

Reindirizzamenti dubbi suscitano preoccupazioni

Un elemento cruciale di questo schema è il reindirizzamento degli utenti alla pagina web di un'azienda con sede a Dublino, rebrand.ly, invece di un dominio ospitato da Google che offrirebbe informazioni autentiche sul chatbot Bard. Gli esperti di sicurezza hanno lanciato l'allarme sulle potenziali conseguenze dell'accesso a tali pagine mentre si è connessi agli account del browser. Il rischio di compromissione dei dati privati è evidente, poiché gli hacker potrebbero sfruttare le vulnerabilità per ottenere accesso non autorizzato alle informazioni personali.

Malware nascosto come cavallo di Troia

Gli annunci traditori sono dotati di un pulsante di download apparentemente innocuo, che attira le vittime nel scaricare un file che si spaccia per lo storage personale di Google Drive. Tuttavia, questo download apparentemente innocuo è, in realtà, un malware confermato noto come GoogleAIUpdate.rar. Il nome potrebbe smentire il suo intento malevolo, ma le implicazioni di cadere vittima di questo inganno possono essere disastrose.

Attacco informatico in corso e di vasta portata

Thomas Uhlemann, un ricercatore di ESET, riferisce che questa campagna malevola mantiene il suo slancio con varie iterazioni. L'ampiezza di questo attacco informatico è allarmante, costituendo una delle minacce più significative del suo genere. In alcuni casi, gli hacker hanno persino utilizzato annunci falsi che mostravano meta AI o imitavano diversi aspetti delle offerte AI di Google, indicando l'ampiezza delle loro strategie ingannevoli.

Competizione e vulnerabilità

Il chatbot Google Bard mirato occupa una posizione significativa nel panorama competitivo, in particolare come rivale del chatbot ChatGPT di OpenAI. Quest'ultimo ha affrontato minacce informatiche simili, come dimostrato da un incidente alla fine di febbraio. Il ricercatore di sicurezza Dominic Alvieri ha identificato un ceppo di malware ruba dati chiamato Redline, che ha sfruttato il marchio ChatGPT per attirare gli utenti nell'accesso a siti web infetti. Inoltre, sono emerse applicazioni false di ChatGPT su varie piattaforme, in grado di consegnare malware ai dispositivi degli utenti ignari al momento del download.

Una battaglia persistente

La prevalenza di tali attacchi informatici sottolinea la battaglia in salita che le aziende tecnologiche affrontano nel proteggere le loro piattaforme e gli utenti. ChatGPT di OpenAI, in particolare, è diventato un bersaglio primario per gli attori malevoli, probabilmente a causa della sua crescente popolarità e dell'introduzione di livelli di abbonamento premium. Inoltre, i criminali informatici hanno manipolato le capacità di ChatGPT per generare contenuti malevoli, inclusi testi su misura per email di phishing e script di malware.

Mentre il panorama digitale evolve, l'esigenza di robuste misure di cybersecurity diventa sempre più pressante. Lo sfruttamento degli annunci di Google Bard serve come un monito tangibile sulla minaccia sempre incombente del malware e sul ruolo critico che la consapevolezza degli utenti e le azioni protettive svolgono nel mantenere un ambiente online sicuro.

I cervelli più intelligenti del crypto leggono già la nostra newsletter. Vuoi unirti a loro? Unisciti a loro.

Condividi questo articolo

Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Randa Moses

Randa Moses

Randa Moses è un'editor e giornalista presso Cryptopolitan, dove si occupa di tecnologia, intelligenza artificiale, robotica, criptovalute, truffe e hacking. Opera nel settore delle criptovalute dal 2017. Ha ricoperto ruoli in Forward Protocol, AmaZix e Cryptosomniac. Randa è laureata in Ingegneria Elettrica ed Elettronica presso l'Università di Bradford.

ALTRE NOTIZIE …