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Il Kuwait blocca il rilascio di Call of Duty: Black Ops 6, i preordini annullati

DiCollins J. OkothCollins J. Okoth 2 min di lettura
Il Kuwait blocca il rilascio di Call of Duty: Black Ops 6, i preordini annullati
  • Il Kuwait ha bloccato il rilascio di Call of Duty: Black Ops 6 nel paese.
  • L'azione ha portato all'annullamento dei preordini e al rimborso per i giocatori di COD.
  • Il blocco deriva dal fatto che il gioco è legato ai temi della Guerra del Golfo della serie, che coinvolgono il Kuwait nei primi anni '90. 

Il Kuwait ha bloccato il rilascio di Call of Duty: Black Ops 6 nel paese. I giocatori che hanno acquistato il gioco tramite preordini hanno visto annullare gli ordini e ricevere il rimborso degli acquisti. La decisione è legata agli elementi della Guerra del Golfo del gioco che coinvolgono il Kuwait nei primi anni '90.

Call of Duty: Black Ops 6 è uno dei giochi più attesi di quest'anno. Il primo-person shooter sarà rilasciato il 25 ottobre. Diventerà il settimo gioco della serie Black Ops di Call of Duty ed è attualmente disponibile per il preordine sia nell'edizione standard/cross-gen che nell'edizione Vault.

Il Kuwait blocca il rilascio di Call of Duty: Black Ops 6

Activision ha confermato che Call of Duty: Black Ops 6 non verrà lanciato nella regione del Kuwait in una dichiarazione condivisa con diversi organi di stampa. Activision ha inoltre dichiarato che i preordini del gioco nella regione sono stati annullati e che verranno rimborsati "nel punto di acquisto originale".

L'editore del gioco Call of Duty non ha fornito il motivo esatto dell'annullamento, limitandosi a dichiarare di sperare in un futuro rilascio. La mancanza di informazioni ha acceso un dibattito online, poiché l'editore ha lasciato la questione alla speculazione pubblica. 

I giocatori su internet hanno subito collegato la situazione di mancato rilascio nel Kuwait all'azione del governo. I giocatori hanno ipotizzato che il governo kuwaitiano abbia bloccato il gioco a causa di elementi e temi associati alla Prima Guerra del Golfo. Si è speculato che il governo del Kuwait fosse contrario alla propaganda "progressista" inclusa nel gioco.

La speculazione è stata ulteriormente alimentata dall'utilizzo di leader mondiali che sono stati anche figure chiave nella guerra, come Saddam Hussein, Bill Clinton e George Bush, nel trailer di rivelazione rilasciato a giugno 2024. 

Il Guerra del Golfo si è svolta tra il 1990 e il 1991, con l'Iraq che ha invaso il Kuwait per prenderne il controllo del territorio e delle riserve petrolifere. Il conflitto ha causato distruzioni e vittime civili che hanno spinto le parti internazionali a intervenire per liberare il Kuwait.

Da quando è terminato il conflitto, il governo kuwaitiano ha mostrato cautela nel modo in cui i media riprendono tali temi, come dimostrato dal caso di Call of Duty: Black Ops 6. Le speculazioni online suggerivano che i contenuti legati alla Guerra del Golfo potessero essere considerati irrispettosi o come una riapertura di vecchie ferite da parte del governo del Kuwait. 

Activision spera in un riesame

Nella dichiarazione rilasciata, Activision ha affermato di «rimanere fiduciosa che le autorità locali riconsiderino la decisione e permettano ai giocatori del Kuwait di vivere questa nuova esperienza nella serie Black Ops».

La dichiarazione lasciava intendere che Activision fosse ancora ottimista sulla possibilità di negoziare con il governo kuwaitiano e di far raggiungere il gioco al suo pubblico globale nonostante l'ostacolo iniziale. 

Con il gioco in arrivo nei negozi tra quasi una settimana, i gamer kuwaitiani hanno dichiarato di non aver ancora ricevuto una comunicazione ufficiale del loro governo sull'argomento. Alcuni giocatori hanno persino paragonato la situazione a quella della Russia, dove i giochi Call of Duty sono stati banditi per anni.

I gamer hanno chiesto solidarietà contro il divieto dei videogiochi, sottolineando che ciò avrebbe avuto un impatto negativo sul settore gaming e avrebbe potuto creare situazioni problematiche in futuro.

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Collins J. Okoth

Collins J. Okoth

Collins Okoth è un giornalista e analista di mercati con 8 anni di esperienza nella copertura di criptovalute e tecnologia. È un Analista Finanziario Certificato e possiede una laurea in Matematica Attuariale. Collins ha precedentemente lavorato con Geek Computer e CoinRabbit come scrittore e redattore.

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