Kraken, un importante exchange , ha recentemente annunciato di aver ottemperato a un'ordinanza del tribunale che imponeva di condividere i dati di decine di migliaia di utenti con l'Internal Revenue Service (IRS). L'azienda è pronta a divulgare informazioni relative alle transazioni in criptovaluta superiori a 20.000 dollari effettuate dai suoi clienti tra il 2016 e il 2020. Per gli utenti residenti negli Stati Uniti coinvolti in tali transazioni, la cronologia del loro account, insieme a dati personali come nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo e recapiti, verrà fornita all'IRS.
Kraken avvisa gli utenti dell'aggiornamento tramite e-mail
Kraken ha provveduto a informare tutti i clienti interessati via e-mail, confermando l'intenzione di condividere i dati degli utenti con l'IRS all'inizio di novembre. La decisione segue la sentenza di un tribunale federale di giugno, che ha posto fine a una battaglia legale durata due anni tra l'azienda di criptovalute, attenta alla privacy, e il governo degli Stati Uniti in merito alla condivisione dei dati. I documenti legali del caso hanno evidenziato che 42.017 account Kraken sarebbero stati interessati dall'ordinanza del tribunale. Nonostante l'iniziale resistenza di Kraken a fornire all'IRS le informazioni richieste, l'azienda sta descrivendo questo sviluppo come una vittoria per i sostenitori della privacy.
L'exchange di criptovalute inquadra la sua battaglia legale con l'IRS come un tentativo riuscito di impedire all'IRS di acquisire una vasta quantità di dati personali dagli utenti. L'azienda ha sottolineato la sua opposizione alla natura invasiva delle richieste dell'IRS durante il procedimento legale. La posizione di Kraken era contraria alla condivisione di informazioni non necessarie sui clienti statunitensi, tra cui indirizzi IP, dettagli lavorativi, fonti di ricchezza, patrimonio netto e informazioni bancarie. L'exchange afferma di aver convinto il tribunale a respingere queste richieste eccessive e ribadisce il proprio impegno a tutelare la privacy dei propri clienti.
Trovare un equilibrio nel contesto del controllo normativo
Questo caso non è un evento isolato nel settore delle criptovalute. Kraken si unisce alle altre aziende del settore che hanno dovuto affrontare richieste simili da parte dell'IRS. In particolare, l'exchange di criptovalute americano Coinbase è stato precedentemente incaricato da un giudice federale nel 2018 di fornire dati utente selezionati all'agenzia di riscossione delle imposte. Nel 2020, l'IRS ha ottenuto da un altro tribunale federale l'autorità legale per esaminare i registri della società di pagamenti in criptovalute Circle, alla ricerca di dati relativi a transazioni di importo pari o superiore a 20.000 dollari effettuate tra il 2016 e il 2020.
Inoltre, lo scorso anno, l'agenzia ha ottenuto un'ordinanza del tribunale per richiedere informazioni comparabili alla società di prime brokerage crypto SFOX. La tendenza al normativo e alle richieste di dati degli utenti nel settore delle criptovalute evidenzia la continua battaglia tra agenzie governative e aziende crypto orientate alla privacy. Mentre l'IRS continua a ricercare informazioni sulle transazioni crypto di alto valore, questi casi riflettono il difficile equilibrio tra conformità normativa e tutela della privacy degli utenti nel panorama delle criptovalute.

