Il miliardario investitore in criptovalute Justin Sun ha intentato causa contro World Liberty Financial (WLFI),dent sostenuta dal presidente Donald Trump, accusandola di aver congelato i suoi token WLFI senza motivo, portando così WLFI sotto i riflettori federali. Il caso mette in luce una crescente spaccatura tra i sostenitori delle criptovalute allineati con Trump e i leader del progetto, che Sun accusa di aver tradito l'etica della decentralizzazione delle criptovalute.
Il 2 aprile 2026, il fondatore Tron , Justin Sun, ha intentato una causa presso un tribunale federale della California contro WLFI per aver congelato illegittimamente tutti i suoi token WLFI, per un valore di almeno 75 milioni di dollari. La denuncia sostiene che il team del progetto sta minacciando di bruciare definitivamente i suoi token, privandolo del diritto di voto sulle proposte di governance. Sun chiede un processo con giuria per costringere WLFI a sbloccare i suoi token, oltre a un risarcimento danni e a un'ingiunzione per impedire la distruzione dei suoi beni.
Nel frattempo, la denuncia di Sun descrive WLFI come "sull'orlo del collasso", accusando la società di un piano illegale che prevede estorsione. La denuncia include capi d'accusa per frode nella stipula del contratto, arricchimento senza causa, appropriazione indebita e violazione del contratto trac Sun afferma che il progetto ha utilizzato una backdoor nascosta nei suoi smart contract trac congelare unilateralmente le sue partecipazioni, evidenziando una crescente tensione tra il marketing decentralizzato del progetto e il controllo centralizzato della sua dirigenza.
Esiste una profonda discrepanza tra il marchio WLFI e la realtà tecnica
Secondo la denuncia di Sun, esiste una profonda discrepanza tra il marchio WLFI, presentato come strumento per la libertà finanziaria, e la realtà tecnica dei suoi smarttrac. Il miliardario investitore in criptovalute sostiene che il progetto abbia installato segretamente una funzione di blacklist che consente a un singolo account anonimo di bloccare a piacimento i beni di qualsiasi titolare.
Nel frattempo, questa scoperta ha portato i sostenitori ad affermare che il progetto funziona più come una banca tradizionale che come un protocollo di finanza decentralizzata (DeFi), contraddicendo i valori del settore. Sun ha inoltre definito la governance di WLFI una "messinscena", sostenendo che il potere di voto è fortemente concentrato nelle mani di pochi wallet collegati tra loro.
Nello specifico, i dati on-chain suggeriscono che un piccolo gruppo di wallet controlla circa il 60% del potere di voto, di fatto sminuendo il valore delle votazioni della comunità. Sun fa riferimento a recenti proposte punitive che includono il blocco dei token dei primi investitori fino al 2030 e il potenziale congelamento permanente degli asset di coloro che votano contro il programma del team.
"Questa proposta è dannosa per la comunità, ma poiché World Liberty ha bloccato i miei token di investitore iniziale, non posso votare né a favore né contro la proposta."
– Justin Sun , fondatore di Tron DAO
D'altro canto, il "Gold Paper" del progetto rivela che quasi il 75% dell'utile netto è destinato a entità legate a Trump, mentre i normali detentori di token non ricevono alcuna quota dei ricavi del protocollo. Investitori come Sun e critici accusano i leader del progetto di trattare la comunità WLFI come un "bancomat personale". Secondo quanto riportato, la dirigenza avrebbe utilizzato miliardi di token WLFI come garanzia per un prestito in stablecoin da 75 milioni di dollari per uso personale, una mossa che, secondo i critici, rischia di far crollare ulteriormente il valore di WLFI.
La causa intentata da Sun ha creato una spaccatura senza precedenti tra i sostenitori di Trump, i quali sostengono che i responsabili del progetto stiano contraddicendo i valori del presidente. Sun e altri critici affermano che, se ne fosse pienamente a conoscenza, il presidente dent tollererebbe l'attuale modalità operativa di WLFI.
WLFI respinge la causa intentata da Sun, definendola infondata
WLFI respinge la causa intentata da Sun definendola infondata e descrivendo le sue affermazioni come un tentativo ditracl'attenzione dalla sua presunta cattiva condotta. Il team di WLFI sostiene che i token di Sun non siano stati congelati a causa di una "porta nascosta", bensì come misura reattiva alla sua specifica cattiva condotta.
Nello specifico, WLFI sostiene che Sun abbia utilizzato il suo exchange HTX per vendere token WLFI, incoraggiando al contempo gli investitori al dettaglio a bloccare le proprie partecipazioni per ottenere un rendimento. Le informative sui rischi di WLFI affermano che la società può bloccare e congelare gli indirizzi dei wallet e i token associati che ritiene collegati ad attività illegali o violazioni dei suoi termini.
Il progetto sostiene inoltre che la strategia di Sun fosse quella di uscire anticipatamente dalla sua posizione utilizzando i token bloccati degli utenti come liquidità sul suo exchange, con l'intenzione di utilizzare le future assegnazioni di token per ripristinare tali saldi. In questo caso, WLFI afferma che Sun ha violato il suo accordo con gli investitori, giustificando il congelamento di quasi 595 milioni di token. La leadership del progetto sostiene che l'inserimento degli indirizzi in una blacklist sia una legittima misura di sicurezza e conformità, piuttosto che uno strumento segreto di censura.
Tuttavia, la senatrice Elizabeth Warren e altri legislatori democratici hanno sfruttato la disputa per mettere in luce quella che definiscono "corruzionedentalle criptovalute". Sostengono inoltre che l'amministrazione Trump stia favorendo "amici miliardari", mentre i piccoli investitori subiscono le conseguenze del crollo del prezzo del token, pari a oltre il 90%.

