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Il Giappone apre la porta agli investimenti in criptovalute al dettaglio mentre le società di intermediazione sviluppano fiduciari interni

DiNellius IreneNellius Irene 4 min di lettura
Le oscillazioni del prezzo del Bitcoin non sono casuali e il Giappone lo sta dimostrando.
  • Le principali società di intermediazione giapponesi stanno lanciando trust di investimento in criptovalute ed ETF che permetteranno agli investitori comuni di acquistare Bitcoin ed Ethereum tramite normali conti di trading.
  • I regolatori stanno preparando nuove norme che potrebbero riconoscere le criptovalute come asset di investimento ufficiali entro il 2027–2028, rendendo gli investimenti più semplici e sicuri.
  • Le previste riduzioni fiscali e le tendenze globali degli ETF stanno inoltre incoraggiando un'adozione più ampia dell'investimento in criptovalute in Giappone.

Il Giappone si sta preparando a rendere più semplice l'investimento in criptovalute per le persone comuni, poiché alcune delle più grandi società di intermediazione del paese si stanno muovendo per lanciare fiduciari di investimento in criptovalute e prodotti negoziati in borsa. 

SBI Securities e Rakuten Securities stanno già sviluppando prodotti di investimento in criptovalute interni, mentre altre importanti società finanziarie attendono che il governo finalizzi le nuove normative. 

Questa mossa potrebbe ridefinire il modo in cui gli investitori al dettaglio in Giappone accedono alle attività digitali come Bitcoin ed Ethereum, consentendo loro di investire tramite conti di titoli regolari anziché tramite exchange di criptovalute.

Perché le società di intermediazione giapponesi si stanno affrettando a creare fiduciari per le criptovalute?

11 importanti società di intermediazione stanno valutando l'implementazione di fiduciari di investimento in criptovalute, una volta che il quadro giuridico sarà approvato, secondo un recente sondaggio dell'organizzazione di media finanziari giapponese Nikkei. 

Queste società includono Nomura Securities, Daiwa Securities, SMBC Nikko Securities, Mizuho Securities e Monex. 

L'Agenzia dei Servizi Finanziari del Giappone sta conducendo esplorazioni preliminari da tempo per valutare se consentire alle criptovalute di entrare nel sistema di investimento regolamentato formale, e i piani per la loro implementazione si stanno ora avvicinando alla realizzazione. 

L'agenzia sta sviluppando ulteriori modifiche alle regole che governano i fiduciari di investimento e i fondi negoziati in borsa (ETF). L'Autorità aggiungerà l'Ordine di Esecuzione ai sensi della Legge sui Fiduciari di Investimento entro il 2028 per riconoscere le criptovalute come attività che possono essere considerate investimenti e fondi di investimento. 

Il cambiamento è importante perché, in Giappone, l'acquisto di criptovalute richiede tradizionalmente agli investitori di registrare conti di criptovalute e gestire portafogli digitali. Per la maggior parte delle persone, specialmente gli investitori più anziani e meno esperti di tecnologia, questo intero processo è stato difficile e rischioso. 

Con i fiduciari di investimento in criptovalute, le persone possono acquistare esposizione alle criptovalute proprio come fanno nei conti di intermediazione, simile all'acquisto di fondi azionari o obbligazionari. 

Gli analisti sperano che tali vendite espandano il mercato al dettaglio nel settore delle criptovalute in Giappone. 

Gli elementi chiave dello sviluppo del prodotto saranno SBI Global Asset Management, una sezione del Gruppo SBI. I piani del gruppo includono l'emissione di ETF e fiduciari di investimento legati a criptovalute altamente liquide come Bitcoin ed Ethereum. 

Nel frattempo, Rakuten Securities sta sviluppando prodotti attraverso l'ecosistema del Gruppo Rakuten tramite Rakuten Investment Management. 

L'azienda mira a posizionare i fiduciari di investimento in criptovalute sulle app per smartphone e raggiungere gli utenti al dettaglio che gestiscono già investimenti tradizionali sui propri telefoni.

Quali cambiamenti stanno pianificando i regolatori?

Il governo giapponese sta anche preparando cambiamenti legislativi più ampi per attrarre ulteriormente gli investitori nelle criptovalute. 

Il 10 aprile, il governo ha approvato un disegno di legge che regolamenterebbe formalmente le criptovalute come prodotti finanziari. Se approvato durante l'attuale sessione parlamentare, le nuove regole saranno applicabili nell'anno fiscale 2027. 

Una parte significativa delle modifiche proposte riguarda la tassazione. Per ora, i profitti derivanti dal trading di criptovalute in Giappone sono soggetti a tasse fino al 55%, basate sul reddito. I benefici finanziari e le perdite derivanti dagli investimenti in criptovalute, secondo le riforme proposte, potrebbero essere tassati con un'aliquota fissa del 20%, simile a quella applicata a azioni e obbligazioni. 

Eliminerebbe una delle principali barriere all'ingresso degli investitori tradizionali nel mercato delle criptovalute, secondo gli osservatori del settore. 

Il Giappone è da tempo considerato uno dei mercati delle criptovalute più regolamentati al mondo, ma tasse elevate hanno spinto i trader verso piattaforme in paesi lontani. 

La legge rivista rafforzerebbe anche le misure di protezione degli investitori. Ci sono anche piani per inasprire le regole che governano la gestione delle attività e la protezione della sicurezza, dopo anni di attacchi informatici ad alto profilo agli exchange. 

Le banche fiduciarie e le istituzioni finanziarie che gestiscono criptovalute sarebbero sottoposte a un scrutinio più attento e dovrebbero affrontare requisiti operativi più rigorosi. 

Gli interessi finanziari si stanno già preparando. Il Gruppo SMBC ha istituito un gruppo di lavoro trasversale per studiare i prodotti di investimento in criptovalute. Asset Management One, un'unità del Gruppo Finanziario Mizuho, ha anche avviato la sua indagine sul mercato.

Come si confronta il Giappone con i mercati globali delle criptovalute?

L'impulso del Giappone verso prodotti di investimento in criptovalute regolamentati segue sviluppi simili in altri mercati principali.

La capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute si attestava a circa 2,55 trilioni di dollari alla fine di aprile, dimostrando che gli asset digitali rimangono una parte importante della finanza globale nonostante la volatilità del mercato.

Negli Stati Uniti, gli ETF Bitcoin spot hanno iniziato le negoziazioni nel 2024 dopo l'approvazione della U.S. Securities and Exchange Commission. Questi prodotti hanno attirato miliardi di dollari di afflussi e hanno contribuito a guidare un'adozione istituzionale più ampia degli investimenti in criptovalute.

ETF cripto simili sono già disponibili in paesi come Canada, Hong Kong e Australia.

Per quanto riguarda gli sviluppi correlati, l'Agenzia dei Servizi Finanziari del Giappone ha finalizzato nuove regole che consentono alle stablecoin di tipo fiduciario emesse all'estero di entrare nel sistema di pagamento giapponese. Il quadro aggiornato è stato pubblicato il 19 maggio 2026 ed entrerà in vigore il 1° giugno.

Questa mossa ridefinisce il modo in cui le stablecoin globali possono accedere ai mercati finanziari asiatici, mentre anche gli Stati Uniti procedono con la propria legislazione sulle criptovalute.

Cosa significano le nuove regole sulle stablecoin del Giappone

Una stablecoin di tipo fiduciario è un token digitale interamente coperto da attività detenute in una struttura fiduciaria e riscattabile a un valore 1:1 rispetto a una valuta fiat. Secondo il quadro revisionato del Giappone, le versioni estere qualificate possono ora funzionare come strumenti di pagamento regolamentati.

In precedenza, le stablecoin estere affrontavano una significativa incertezza normativa in Giappone. Molte erano trattate come titoli o collocate in un'area grigia legale che ne impediva efficacemente l'uso nei pagamenti quotidiani.

In base alla riforma pubblicata sotto il Primo Ministro Sanae Takaichi, le stablecoin fiduciarie estere eleggibili sono ora classificate come Strumenti di Pagamento Elettronico ai sensi della Payment Services Act. Questa riclassificazione le inserisce pienamente nel sistema finanziario regolamentato del Giappone e consente loro di operare all'interno delle infrastrutture di pagamento ufficiali.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti basati sulle informazioni presenti in questa pagina. Si raccomanda vivamente di effettuare ricerche autonome e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nellius Irene

Nellius Irene

Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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