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Il Regno Unito affronta la crisi occupazionale nel settore dell'intelligenza artificiale: uno studio IPPR rivela risultati allarmanti

DiJames KinotiJames Kinoti
Tempo di lettura: 2 minuti.
IPPR
  • Secondo un rapporto dell'IPPR, nel Regno Unito potrebbero scomparire fino a 8 milioni di posti di lavoro a causa dell'intelligenza artificiale.
  • Le donne, i lavoratori più giovani e i lavoratori a basso reddito sono i più a rischio.
  • È necessario un intervento urgente da parte del governo per evitare lo scenario peggiore.

Lo studio dell'IPPR lancia un allarme sui possibili effetti dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro britannico. Le cifre sono piuttosto allarmanti: si stima che ben 8 milioni di posti di lavoro nel Regno Unito rischino di andare persi se il governo non interviene per arrestare l'ulteriore aggravamento della deficausata dall'introduzione dell'IA nel settore. I posti di lavoro più svantaggiati sono quelli dei lavoratori meno qualificati, dai neoassunti ai dipendenti a tempo parziale, fino al personale amministrativo. Le donne sono le più a rischio, soprattutto le lavoratrici più giovani e quelle con un reddito inferiore alla soglia di povertà.

Risultati del rapporto IPPR

I dipendenti dell'IPPR svolgono professioni in cui non meno di 1/9 del loro posto di lavoro rischia di essere perso a causa dell'IA. Queste mansioni specifiche, tra cui la gestione di database e la pianificazione, come mostrato in questo caso, sono altamente rischiose e rischiano di essere automatizzate, con conseguente perdita di posti di lavoro. Inoltre, capitalizzare sullo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale per i processi operativi dell'azienda potrebbe anche mettere a rischio ulteriori posti di lavoro, con l'IA che si occupa del 59% dei compiti, soprattutto quelli più retribuiti, come il copywriting o la grafica.

Il rapporto categorizza tre scenari di disoccupazione legata all'intelligenza artificiale, partendo da uno in cui la forza lavoro viene completamente sostituita e terminando con un altro in cui non si verifica alcuna perdita di posti di lavoro e l'economia registra una crescita del PIL. È necessario adottare misure urgenti sotto forma di politiche governative per ridurre i rischi. Ad esempio, creare tali posti di lavoro è l'obiettivo di una politica industriale per l'intelligenza artificiale progettata per la creazione di posti di lavoro e posti di lavoro verdi, più resistenti alla recessione. Inoltre, può essere utile attuare misure fiscali come crediti d'imposta che incoraggino il mantenimento dei posti di lavoro piuttosto che la loro sostituzione.

Richiesta di formazione e aggiornamento professionale

Nikoloz Foucaud, amministratore delegato per l'area EMEA di Coursera, condivide le conclusioni del rapporto, suggerendo che si dovrebbe prestare maggiore attenzione a queste questioni e adottare misure proattive in questo ambito per evitare che l'IA comporti perdite di posti di lavoro su larga scala. Foucaud sottolinea inoltre che le aziende devono iniziare con la formazione sull'IA e che alle donne che rischiano di perdere il lavoro dovrebbe essere dato spazio per apprendere in modi diversi. Secondo lui, l'implementazione di successo dell'IA dovrebbe basarsi su una forza lavoro che conosca le competenze necessarie per coordinare il lavoro con gli esseri umani, anziché sul timore di perdere il lavoro a favore delle macchine.

Il rapporto dell'IPPR offre un esempio concreto degli ostacoli che il mercato del lavoro del Regno Unito dovrà affrontare a breve con la rapida implementazione dell'intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale può contribuire ad aumentare la produttività e la crescita aziendale. Tuttavia, è necessario considerare la sua capacità di creare nuovi profili professionali. La necessità di interventi governativi immediati e il coinvolgimento attivo delle imprese nella formazione e riqualificazione dei dipendenti sono fondamentali per affrontare i pericoli dell'IA e consentire alle aziende di raggiungere il successo.

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James Kinoti

James Kinoti

Appassionato di criptovalute, James ama condividere le proprie conoscenze su fintech, criptovalute, blockchain e tecnologie di frontiera. Le ultime innovazioni nel settore delle criptovalute, nel gaming crittografico, nell'intelligenza artificiale, nella tecnologia blockchain e in altre tecnologie sono la sua preoccupazione. La sua missione: essere al traccon le applicazioni trasformative in vari settori.

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