Come la DeFi Cambierà il Mondo Finanziario

La DeFi, o finanza decentralizzata, vale già oltre 100 miliardi di dollari, anche se il termine è nato solo tre anni fa in una chat di Telegram.
La DeFi ha il potenziale per crescere molto di più, considerando che qualsiasi servizio finanziario tradizionale può essere decentralizzato. La finanza tradizionale è un colosso di proporzioni epiche, con il settore bancario globale stimato valere quasi 8 trilioni di dollari.
Cos'è la Finanza Decentralizzata?
La finanza decentralizzata è un termine ombrello per una raccolta di diversi prodotti finanziari costruiti sopra la tecnologia blockchain. Include criptovalute, token e smart contract che permettono alle persone di emettere le proprie crypto-collezionabili e NFT (come Next Earth), sostituire i sistemi fiat (come MakerDAO) o scambiare asset senza utilizzare un terzo (come Uniswap).
La DeFi è un'alternativa al sistema finanziario tradizionale, che si basa su una fondazione di debito e fiducia. La finanza decentralizzata funziona costruendo sistemi più trasparenti, efficienti ed equi.
Man mano che le transazioni vengono verificate da una rete di computer e registrate sulla blockchain, diventano "trustless" (senza bisogno di fiducia): non sono necessari intermediari. Ecco perché molte persone vedono la DeFi come un potenziale sostituto dei servizi bancari tradizionali, come prestiti o carte di credito; è semplicemente più economico e veloce effettuare transazioni verificate automaticamente in modo trustless, rispetto all'utilizzo di una banca centralizzata o di un'azienda FinTech.
Ma la DeFi non riguarda solo le valute digitali; include anche strumenti che permettono alle persone di raccogliere capitale per i propri progetti senza dover passare per venture capitalist o banche.
Le origini della DeFi
È stato solo con la Rivoluzione Industriale che abbiamo assistito a un'esplosione nella creazione di ricchezza, poiché milioni di persone sono state in grado di collaborare per produrre beni che non avrebbero potuto produrre individualmente. È in questo periodo che il denaro è diventato uno strumento per il commercio globale piuttosto che un privilegio di nascita.
Tuttavia, il campo di gioco non era affatto equo. Le banche sono emerse come intermediari in questo processo, prestando e gestendo denaro per i propri clienti e addebitando commissioni elevate per farlo.
Nel corso dell'ultimo secolo, abbiamo assistito a una massiccia creazione di ricchezza grazie all'aumento esponenziale della produttività. Nei primi tempi, solo gli industriali potevano beneficiare di questi guadagni di produttività. Gli intermediari erano le banche, che sfruttavano la loro posizione per guadagnare addebitando commissioni su tutte le transazioni.
Ma ora, con la tecnologia blockchain, stiamo assistendo a un'opportunità di democratizzazione nella finanza e nella creazione di ricchezza su larga scala. Il DeFi sta portando alla democratizzazione della finanza grazie a progressi tecnologici come gli smart contract e le prove a conoscenza zero.
Considerazioni
Non tutte le app DeFi sono uguali: è importante notare che non tutte le DApp sono costruite su protocolli open-source come Ethereum; molte DApp operano su blockchain private e permissioned come R3 Corda o Hyperledger Fabric.
E anche quando operano su blockchain pubbliche permissionless come Ethereum, spesso si scontrano con problemi di scalabilità dovuti alle limitazioni dei codici sorgente sottostanti; tutto ciò significa che ci sono molte opportunità per il DeFi di migliorare, espandersi e conquistare sempre più il mondo della finanza tradizionale.
Man mano che il DeFi continua a crescere in popolarità, sorgono alcune domande interessanti sul suo potenziale impatto sul mondo finanziario così come lo conosciamo oggi, tra cui:
- Chi controlla il DeFi?
- E i portafogli di custodia?
- Come funziona la KYC?
Queste sono domande importanti da considerare per il futuro del DeFi, quindi esploriamole ciascuna.
Chi controlla il DeFi?
La finanza decentralizzata è in gran parte costruita da sviluppatori che creano applicazioni sopra blockchain come Ethereum o EOS; tuttavia, questi sviluppatori spesso non garantiscono la conformità ai requisiti normativi in materia di protezione dei consumatori o antiriciclaggio.
Molte applicazioni di finanza decentralizzata non offrono attualmente alcuna forma di protezione per gli investitori: questo potrebbe cambiare in futuro, ma fino ad allora, i consumatori devono essere consapevoli che potrebbero non essere protetti se qualcosa va storto durante un investimento.
E i portafogli di custodia?
Alcune applicazioni richiedono agli utenti di memorizzare i propri asset all'interno del portafoglio di custodia dell'applicazione invece di tenerli sui propri portafogli hardware personali come Ledger o Trezor.
Questo è spesso richiesto per motivi di sicurezza, ma significa anche che gli utenti rinunciano al controllo sui propri asset, poiché queste app controllano dove vengono memorizzati tali asset oltre a ciò che accade con essi (cioè possono essere inviati altrove senza autorizzazione).
Come funziona la KYC?
KYC sta per "Know Your Customer" (Conosci il tuo cliente) ed è generalmente richiesto dai regolatori prima di consentire a individui/aziende l'accesso a prodotti finanziari come piattaforme di prestito o piattaforme di investimento.
Gli investitori devono presentare documenti di identificazione come prove di identità, come passaporti e bollette dei servizi.
Molti nello spazio DeFi credono che i requisiti di custodia e KYC vadano contro l'etica della decentralizzazione e che i regolatori stiano ostacolando la costruzione di applicazioni trustless. Questi problemi devono ancora essere risolti, ma sono anche un'indicazione che c'è molta opportunità per le persone che entrano nello spazio oggi.
Alla fine, non c'è dubbio che il DeFi abbia un'enorme impatto sul mondo finanziario, con già oltre 100 miliardi di dollari di capitale decentralizzati.
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Alden Baldwin
Giornalista, Scrittore, Editor, Ricercatore e Strategic Media Manager: Con oltre 10 anni di esperienza nei settori digitale, editoriale e delle pubbliche relazioni, ha lavorato seguendo il mantra Creatività, Qualità e Puntualità. Nei suoi ultimi anni promette di costruire un istituto autosufficiente che offra istruzione gratuita. Sta lavorando per finanziare la propria startup. Come editor tecnico e linguistico, ha collaborato con numerose testate leader nel settore delle criptovalute come DailyCoin, Inside Bitcoins, Urbanlink Magazine, Crypto Unit News e molte altre. Ha curato oltre 50.000 articoli, riviste, script, testi, titoli di campagne di vendita, biografie, newsletter, lettere di presentazione, descrizioni di prodotti, landing page, piani aziendali, procedure operative standard (SOP), ebook e molti altri tipi di contenuti.















