Hong Kong si è posizionata come centro delle stablecoin dopo aver imposto nuove normative sulle criptovalute e lanciato un regime di licenze, man mano che le risorse digitali ottengono una più ampia adozione da parte del pubblico.
Intervenendo a una riunione informativa della Commissione per gli Affari Finanziari del Consiglio Legislativo venerdì 30 gennaio, il Segretario per i Servizi Finanziari e il Tesoro Christopher Hui ha affermato che la città continuerà a promuovere l'innovazione e le riforme, sostenendo al contempo le strategie di sviluppo nazionali, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo di Hong Kong come centro finanziario internazionale.
Fonti vicine alla situazione hanno affermato che le licenze per le stablecoin saranno concesse nel primo trimestre del 2026, con il periodo di transizione che terminerà il 31 gennaio. Hanno anche rivelato che trentasei società si contendono il predominio nel panorama finanziario globale.
Per spiegare meglio questa affermazione e renderla più comprensibile, recenti rapporti hanno evidenziato che 36 aziende hanno presentato le loro domande di licenza per stablecoin a Hong Kong alla fine di settembre 2025. Questa mossa ha scatenato una forte competizione per diventare i primi emittenti regolamentati.
Hong Kong avvia una transizione critica verso una supervisione completa delle criptovalute
Durante il Forum Economico Mondiale del 2026 a Davos, Paul Chan, Segretario Finanziario della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (RASHK), ha tenuto un discorso sull'adozione delle stablecoin nella regione. L'importanza delle sue parole non risiedeva nelle ambizioni audaci, ma nella loro attenta precisione. Alcune fonti hanno sostenuto che non ha fatto promesse sulla ristrutturazione della finanza globale, né ha lasciato intendere che le stablecoin potrebbero sconvolgere i sistemi monetari tradizionali.
Chan ha invece proposto un approccio coerente con il quadro normativo nazionale: passare dalla sperimentazione di nuovi concetti alla loro implementazione, dando priorità alla stabilità finanziaria e alle procedure operative standardizzate.
Per quanto riguarda la recente mossa di Hong Kong verso l'implementazione e la concessione di licenze per le stablecoin, gli analisti hanno ammesso che la decisione della regione indica che le stablecoin, un tipo di criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile ancorandosi a un asset di riserva, sono gradualmente andate oltre l'essere prodotti di nicchia nel mercato delle criptovalute per diventare un pilastro fondamentale dell'infrastruttura finanziaria.
Con questa transizione in atto, la criptovaluta è sempre più riconosciuta come uno strumento dal valore essenziale, ampiamente preferito per i pagamenti internazionali, la liquidazione di asset tokenizzati e la gestione della liquidità. Tuttavia, i rapporti sostengono che i regimi normativi variano da regione a regione, con alcuni enti regolatori che esprimono la loro disponibilità a sperimentare prima le criptovalute, mentre altri impongono limiti rigorosi.
Nel frattempo, vale la pena notare che l'entusiasmo del mercato non è stato l'unico motore della politica di Hong Kong sulle stablecoin. A metà del 2024, alcuni report hanno evidenziato che l'Autorità Monetaria di Hong Kong (HKMA) ha avviato un progetto sandbox per gli emittenti di stablecoin, che ha offerto a partecipanti selezionati l'opportunità di esplorare modelli di emissione sotto un'attenta supervisione normativa.
Questo progetto si è concentrato in particolare sui dettagli tecnici e operativi, tra cui la gestione delle riserve, i processi di rimborso, gli accordi di custodia, i sistemi di governance e la conformità alle normative antiriciclaggio.
Hong Kong accoglie con favore le proposte di licenza efficaci
I rapporti indicano che Hong Kong sta guidando l'adozione delle criptovalute come parte di un più ampio e radicale sforzo per modernizzare la finanza attraverso la tokenizzazione. A supporto di questa affermazione, i rapporti hanno rivelato che l'Autorità Monetaria di Hong Kong ha avviato una sperimentazione, il Progetto Ensemble, nel novembre 2025. Questa sperimentazione mirava a testare transazioni a valore reale utilizzando depositi tokenizzati e asset digitali, collaborando con importanti istituti finanziari e società di gestione patrimoniale.
Nel frattempo, i funzionari della regione stanno chiedendo un feedback sui nuovi piani per implementare normative più rigorose in materia di licenze per le criptovalute, insieme a servizi di consulenza e gestione.
Tuttavia, l'Hong Kong Securities and Futures Professionals Association ha avvertito che gli aggiornamenti proposti alle normative sulla gestione degli asset virtuali potrebbero complicare l'ingresso dei gestori patrimoniali tradizionali nel settore delle criptovalute. Secondo la loro argomentazione, un sistema di licenze più rigoroso potrebbe aumentare i costi di conformità e ostacolare l'adozione istituzionale.

