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Un rapporto del G7 spinge il settore delle criptovalute ad avviare subito la migrazione post-quantistica

DiMicah AbiodunMicah Abiodun 3 minuti di lettura
  • Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza informatica del G7 ha esortato governi e imprese ad avviare fin da ora la transizione alla crittografia post-quantistica, avvertendo che gli attuali sistemi a chiave pubblica sono esposti al rischio quantistico futuro.
  • L'avvertimento è importante per il settore delle criptovalute perché portafogli, exchange, custodi e reti blockchain dipendono dalla crittografia, che potrebbe in futuro richiedere costosi aggiornamenti.
  • Il rischio a breve termine non è che un computer quantistico distrugga Bitcoin domani, ma piuttosto l'onere di governance, infrastruttura e compatibilità derivante dalla migrazione prima che la minaccia diventi reale.

Il gruppo di lavoro sulla sicurezza informatica del G7 chiede che nazioni e imprese inizino immediatamente la transizione alla crittografia post-quantistica, un avvertimento che ha una rilevanza diretta per le reti crittografiche, gli exchange e i custodi, i quali devono effettuare costosi aggiornamenti ai propri sistemi prima che i computer quantistici rappresentino una minaccia per la crittografia contemporanea.

Il gruppo di lavoro ha pubblicato il 3 settembre 2026 il documento "Prepararsi all'era post-quantistica: un appello all'azione", in cui si afferma che l'informatica quantistica rappresenta un rischio per le imprese e la sicurezza informatica, al quale le organizzazioni devono prepararsi prima dell'avvento di una macchina crittograficamente sicura.

Perché un report che non menziona mai "criptovalute" colpisce comunque le criptovalute

Il documento del G7 non fa riferimento specifico alle criptovalute, sebbene il concetto sia direttamente collegato alla tecnologia blockchain. Decrypt osserva che le transazioni in criptovaluta e la gestione dei fondi si basano sulla crittografia a chiave pubblica.

Sebbene la tempistica esatta sia incerta, diversi recenti progressi suggeriscono la possibilità di sviluppare computer quantistici in grado di violare i meccanismi di crittografia a chiave pubblica ampiamente utilizzati.

— Gruppo di lavoro del G7 sulla sicurezza informatica

La preoccupazione non si limita ai futuri attacchi.

Raccogli ora, decifra dopo.

— Gruppo di lavoro del G7 sulla sicurezza informatica

La strategia prevede di raccogliere dati crittografati oggi e decrittografarli in futuro, quando la tecnologia quantistica sarà sufficientemente avanzata. Un problema simile si presenta con le blockchain, in cui le chiavi pubbliche e la cronologia delle transazioni possono rimanere visibili per sempre, rendendo le chiavi vulnerabili agli attacchi informatici in futuro.

Il G7 suggerisce di intensificare gli sforzi in termini di sensibilizzazione, politiche nazionali, ricerca, collaborazioni con i settori pubblico e privato e requisiti di appalto post-quantità.

L'Europa ha già fissato le date sul calendario

L'Europa ha fatto un ulteriore passo avanti introducendo delle scadenze. L'UE ha infatti implementato la tabella di marcia coordinata per la transizione alla crittografia post-quantistica (PQC) nel giugno 2025.

La politica PQC della Commissione europea prevede che tutti gli Stati membri avviino la transizione entro la fine del 2026, mentre i sistemi ad alto rischio devono migrare immediatamente e comunque entro il 2030.

Ciò significa che la predisposizione all'era quantistica è diventata ben più di una semplice questione tecnica. Con l'integrazione di nuovi requisiti relativi alle tecnologie post-quantistiche nelle normative in materia di appalti pubblici e sicurezza informatica, le aziende sprovviste di adeguate politiche di migrazione potrebbero incorrere in problemi di conformità e concorrenza.

Bitcoin ed Ethereum stanno percorrendo strade diverse

BIP-360, Pay-to-Merkle-Root, è una proposta di soft fork attualmente in fase di studio da parte di Bitcoin , volta a ridurre la vulnerabilità agli attacchi a lungo termine da parte dei computer quantistici. BIP-360 richiede l'abolizione del percorso di spesa Taproot, suscettibile all'elaborazione quantistica, sebbene i suoi creatori ammettano che gli attacchi più rapidi alle transazioni nel mempool dipenderebbero comunque dall'implementazione di firme digitali post-quantistiche. BIP-360 non ha ancora una data di attivazione.

Ethereum sta lavorando a un framework di sicurezza post-quantistico. Nella sua roadmap per febbraio 2026, Vitalik Buterin ha menzionato quattro componenti che necessitano di un aggiornamento: le firme BLS dei validatori, gli impegni KZG, le firme degli account ECDSA e le prove a conoscenza zero del livello applicativo. Ethereum prevede di realizzare l'infrastruttura post-quantistica di base nel 2029, sebbene il processo di migrazione a questa nuova tecnologia potrebbe richiedere ancora del tempo.

Il costo è elevato. La firma ECDSA secp256k1, compatta, occupa circa 64 byte, mentre il precedente set di parametri Dilithium-5 ne utilizzava circa 4.595. Lo standard ML-DSA finalizzato dal NIST utilizza le firme ML-DSA-87, che a loro volta occupavano circa 4.627 byte. Le dimensioni della firma possono quindi incidere anche sui costi di archiviazione, larghezza di banda e transazione.

Il rischio a breve termine è la migrazione stessa

Di conseguenza, il rischio immediato per il mercato non è legato al momento in cui un computer quantistico manderà in tilt Bitcoin. Piuttosto, è rappresentato da tutto ciò che è connesso alla preparazione a tale evento: controversie sulla governance, sviluppo di protocolli, firme digitali più ampie, modifiche all'infrastruttura e la divulgazione delle chiavi pubbliche dei vecchi portafogli.

Un articolo pubblicato nel marzo 2026 da Google Quantum AI affermava che decifrare la crittografia a curve ellittiche a 256 bit sarebbe stato molto meno dispendioso in termini di risorse di quanto si pensasse in precedenza. Google annunciò persino il completamento della migrazione dei suoi sistemi entro il 2029.

Il NIST ha presentato una bozza di IR 8547, in cui raccomanda di eliminare gradualmente l'ECDSA a 112 bit dopo il 2030 e di vietare l'uso dell'EDSCA dopo il 2035.

In precedenza, Cryptopolitan ha pubblicato un report in cui si affermava che la preparazione al mondo quantistico potrebbe eventualmente entrare a far parte dei criteri di custodia istituzionale e degli standard per la due diligence degli investitori, il che renderebbe il piano di migrazione della rete un vantaggio competitivo.

 

 

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Domande frequenti

Cosa ha raccomandato concretamente il G7?

Il gruppo di lavoro sulla sicurezza informatica del G7 ha esortato i governi e le organizzazioni ad avviare al più presto la transizione verso la crittografia post-quantistica, definendo la minaccia quantistica come un rischio economico e commerciale a breve termine e delineando cinque aree prioritarie, dalle campagne di sensibilizzazione ai requisiti per gli appalti.

Quando l'UE desidera che la migrazione post-quantistica sia completata?

La Commissione europea afferma che tutti gli Stati membri dovrebbero iniziare la transizione entro la fine del 2026, con i sistemi ad alto rischio migrati a una crittografia a prova di computer quantistico entro la fine del 2030.

In che modo Bitcoin ed Ethereum si stanno preparando all'avvento dei computer quantistici?

Gli sviluppatori Bitcoin stanno valutando BIP-360, un nuovo tipo di output Pay-to-Merkle-Root che resiste agli attacchi quantistici a lunga esposizione, mentre Ethereum sta seguendo la sua roadmap "Lean Ethereum" che prevede, entro il 2029, la piena protezione post-quantistica in quattro parti vulnerabili della sua crittografia.

Che cosa significa "raccogli ora, decifra dopo"?

Si tratta di una strategia di attacco in cui un avversario raccoglie oggi informazioni crittografate e le conserva fino a quando un futuro computer quantistico non sarà in grado di decifrare la crittografia a chiave pubblica che le protegge. Il G7 considera questo un motivo valido per migrare alle blockchain, poiché le informazioni che devono rimaneredentper anni potrebbero già essere esposte a future decifrazioni. Per le blockchain, la preoccupazione correlata è che le chiavi pubbliche e i registri crittografici possano rimanere visibilidefi, fornendo a un futuro attaccante materiale persistente da prendere di mira.

Perché un rapporto che non menziona mai le criptovalute dovrebbe influenzare le blockchain?

Poiché le reti di criptovalute dipendono dalla crittografia a chiave pubblica per le firme, l'autenticazione e il controllo degli asset, un computer quantistico in grado di decifrare la crittografia a curve ellittiche potrebbe potenzialmente ricavare chiavi private da chiavi pubbliche esposte e falsificare firme valide. Il BIP-360 di Bitcoine la roadmap post-quantistica di Ethereumstanno già affrontando proprio questa tipologia di rischio.

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Micah Abiodun

Micah Abiodun

Micah Abiodun sfrutta al meglio la sua laurea magistrale in Ingegneria e Gestione Ambientale (MSc) conseguita presso l'Università di Tecnologia di Tallinn (TalTech) per perfezionare i contenuti e le notizie sulle previsioni di prezzo di Cryptopolitan. Giunto al suo settimo anno nel settore dei media crypto, si occupa delle principali criptovalute, altcoin, DeFi, stablecoin, macro tendenze e tecnologie emergenti

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