Con una mossa degna di nota, la Francia ha approvato la "legge Sorare", che segna il primo quadro normativo nazionale dedicato ai videogiochi che incorporano NFT (token non fungibili) e strategie di monetizzazione basate sulle criptovalute. La legge fa parte della più ampia legge sulla regolamentazione dello spazio digitale, nota come SREN, ed è stata votata da 561 membri dell'Assemblea nazionale francese.
La Francia punta a trovare un equilibrio tra innovazione e tutela degli utenti
La legge Sorare, spesso definita "regime Jonum" (che indica i giochi con oggetti digitali monetizzabili), mira a trovare un equilibrio tra la promozione dell'innovazione tra le startup francesi del settore del gaming e la garanzia della tutela degli utenti. Uno degli aspetti più significativi di questa legislazione è la defiformale di "Jonum", un termine che in precedenza mancava nella terminologia giuridica. Questa defiapre le porte a un potenziale nuovo quadro normativo specificamente pensato per i giochi basati su criptovalute, distinguendoli dai videogiochi tradizionali e dalle attività di gioco d'azzardo.
Karima Lachgar, CEO e Responsabile della Strategia Legale e Regolamentare di Gruppo presso Olky Wallet, vede questo sviluppo come un mezzo per legittimare un settore in rapida crescita che ha dovuto affrontare la sua quota di truffe negli ultimi anni. L'industria del crypto-gaming in Francia potrebbe trarre grandi benefici da questo nuovo quadro normativo. Prima di diventare legge, il testo sarà sottoposto all'esame del Consiglio Costituzionale, che ha l'autorità di esaminarlo e potenzialmente respingerlo, una possibilità che alcuni deputati auspicano ancora. Gli oppositori della legge hanno espresso preoccupazioni sul fatto che potrebbe riservare un trattamento preferenziale ai giochi basati su criptovalute rispetto ai casinò online.
Gli stakeholder esprimono la loro opinione sulla nuova legge
Karima Lachgar ha persino suggerito che, in base a questa nuova legge, le piattaforme di gioco d'azzardo potrebbero prendere in considerazione l'ingresso nel settore "play-to-earn" e Web3. Il Pari Mutuel Urbain (PMU), il sistema di scommesse controllato dallo Stato, si è già avventurato nel settore delle criptovalute con il suo gioco di corse di cavalli fantasy chiamato Stables. Il regime Jonum rappresenta uno sviluppo promettente per l'industria locale del crypto-gaming. In passato, le autorità di regolamentazione francesi avevano considerato gli asset utilizzati nei giochi di criptovalute come conformi ai criteri defiil gioco d'azzardo, tra cui l'offerta pubblica, le puntate finanziarie e i meccanismi che coinvolgono la fortuna. Questa classificazione avrebbe potuto sottoporre popolari giochi di criptovalute come Sorare e Stables a oneri fiscali più gravosi.
Tuttavia, il testo stabilisce che l'Autorité Nationale des Jeux (ANJ), l'autorità nazionale francese per il gioco d'azzardo, sarà responsabile della supervisione della conformità. Ciò significa che gli utenti dovranno verificare la propria età al momento della creazione di un account per un gioco crittografico e verificare la propriadental momento del prelievo delle vincite in-game. È importante sottolineare che non sarà richiesta alcuna verificadentdurante la procedura di registrazione. Il regime Jonum include anche misure che incidono sulla promozione di giochi Web3 tramite influencer. In particolare, vieta l'uso di influencer per attività promozionali su piattaforme online che non possono escludere i minori.
Ciò implica che gli sforzi promozionali su molte piattaforme di social media, tra cui YouTube, potrebbero rimanere inalterati. La legge Sorare e il regime Jonum mirano a creare un regolamentato per il crescente settore dei videogiochi basati su criptovalute. Questo quadro giuridico non solo fornisce chiarezza, ma introduce anche misure di protezione per gli utenti e per l'intero settore. Sebbene il percorso della legge non sia ancora completato e possa incontrare potenziali contestazioni in sede di Consiglio Costituzionale, rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento e la regolamentazione del settore dei videogiochi basati su criptovalute in Francia.

