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FinCEN segnala trasferimenti di criptovalute collegati ad Hamas

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
FinCEN
  • La rete FinCEN (Financial Crimes Enforcement Network) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti avverte riguardo alle transazioni in criptovaluta collegate al gruppo militante Hamas.
  • Hamas presuntamente utilizza campagne di raccolta fondi con valuta virtuale e organizzazioni caritatevoli fittizie per le proprie attività.
  • FinCEN invita le istituzioni finanziarie a mantenere alta la vigilanza sui clienti associati ad aree legate ad Hamas o su entità inserite nella lista nera dell'Office of Foreign Assets Control.

La rete FinCEN (Financial Crimes Enforcement Network) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta rafforzando il proprio impegno a reprimere le attività finanziarie illecite.

Con una lente d'ingrandimento puntata sulle transazioni di criptovaluta collegate al gruppo militante Hamas, FinCEN esorta le istituzioni finanziarie a intensificare gli sforzi per estinguere qualsiasi "attività sospetta" che potrebbe sostenere il terrorismo globale.

Posizione ferma di FinCEN sul finanziamento digitale illecito

Allarmante, i metodi nefasti di raccolta fondi adottati da organizzazioni come Hamas si stanno evolvendo. Il recente comunicato del FinCEN sottolinea le presunte tattiche di Hamas nell'integrare le valute virtuali nei propri schemi di finanziamento, unitamente alla creazione di organizzazioni caritatevoli fittizie sia nel mondo delle valute fiat che in quello digitale.

Questo approccio innovativo di Hamas per diversificare le proprie fonti di reddito evidenzia l'urgenza di una risposta contraria robusta. Ma non si tratta solo di denaro virtuale; riguarda il mondo reale.

Nello specifico, si ritiene che l'attacco del 7 ottobre a Israele sia stato sostenuto da questi metodi di finanziamento non convenzionali. Ciò amplifica ulteriormente la necessità che i fornitori di servizi patrimoniali e le istituzioni correlate mantengano un vigilanza iper-attenta.

Il cuore della direttiva del FinCEN? Monitorare i clienti che potrebbero essere in contatto con imprese situate in aree legate a Hamas, o quelli che interagiscono con entità inserite nella lista nera dell'Office of Foreign Assets Control.

Inoltre, è richiesta un'ulteriore strato di scrutinio per coloro che raccolgono contributi in criptovaluta tramite piattaforme online come i social media.

Questo severo avvertimento del FinCEN non è arrivato a sorpresa. È giunto subito dopo la loro proposta di classificare il mixing di criptovalute—un metodo per offuscare le transazioni di valuta digitale—come un "hotspot di riciclaggio di denaro" con potenziali collegamenti a organizzazioni estremiste.

La risposta più ampia degli Stati Uniti al lato oscuro delle criptovalute

Questa non è la prima volta che i campanelli d'allarme di Washington suonano per il lato poco raccomandabile delle criptovalute. Dopo l'attacco a Israele da parte di Hamas, un mormorio collettivo di preoccupazione ha risuonato nei corridoi del Campidoglio.

In una mossa degna di nota, oltre 100 membri del Congresso, in un gesto esplicito, hanno esortato l'amministrazione del presidente Joe Biden ad affrontare frontalmente le attività crypto malevole.

Il loro appello era chiaro: è ora di prendere decisioni decisive contro le ombre digitali che potrebbero aiutare entità come Hamas.

Coerentemente con questo sentimento, il Dipartimento del Tesoro non ha perso tempo nel designare come entità sanzionata un operatore di criptovaluta basato a Gaza, ritenuto affiliato a Hamas.

Tuttavia, non si tratta solo di Hamas. Torniamo a marzo 2022: troverete il FinCEN in una posizione simile, questa volta emettendo avvertimenti su entità russe che eludono le sanzioni con l'aiuto delle criptovalute, specialmente dopo la controversa azione militare russa in Ucraina.

In definitiva, l' crescente intreccio tra criptovalute e tensioni politiche globali sottolinea l'importanza della supervisione e della regolamentazione.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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